Italia: una Superlega per rilanciare il campionato di rugby

Nel programma di Marzio Innocenti c’è una rivoluzione per il massimo campionato della palla ovale che prevede un sistema “chiuso”.

Il rugby italiano sta vivendo un momento difficile, tra i risultati che non arrivano tra nazionale, Benetton Treviso e Zebre, e i problemi economici che si sono enfatizzati con la pandemia. Da anni il campionato italiano ha perso d’interesse mediatico, di qualità, relegato gioco forza nelle realtà di provincia e che fatica a diventare quel trampolino di lancio verso l’alto livello che era stato ipotizzato con l’ingresso dell’Italia nella Celtic League.

A marzo Marzio Innocenti ha vinto le elezioni federale, spodestando dopo otto anni Alfredo Gavazzi dalla presidenza Fir. Il nuovo numero 1 del rugby italiano ha promesso grandi rivoluzioni nel rugby azzurro per risalire la china e se in queste prime settimane ancora si è visto poco di quanto promesso (la sola rimozione di Franco Ascione da responsabile tecnico è troppo poco in una macchina che ha mostrato limiti a tutti i livelli, anche quelli finanziari, di marketing e comunicazione) sicuramente la riforma del massimo campionato italiano è uno dei temi più attesi, più interessanti e che sta creando più polemiche. Continua a leggere su OA Sport.

Foto: Carlo Cappuccitti/LPS

2 commenti su “Italia: una Superlega per rilanciare il campionato di rugby

  1. Avrebbe un senso se il sistema fosse strutturato per franchigie, per farmi capire stile Province Irlandesi, e i club collegati si giocassero il resto dei campionati. 8 squadre senza retrocessioni sono comunque poche per allestire un torneo, e probabilmente troppe da metter su per quel che passa il patrio convento. Se si dovesse restare in proquelchesarà, tolgo il probabilmente.

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