Affari italiani: Innocenti inizia col botto, Ascione addio

Il responsabile del settore tecnico e uomo inamovibile nelle gestioni Dondi e Gavazzi è la prima “vittima” della nuova era della FIR. Lo sostituisce Daniele Pacini.

Se ci si aspettava un cambio di direzione netto con l’arrivo di Marzio Innocenti a capo della Fir, allora il primo atto ufficiale del presidente federale è sicuramente un’inversione a U decisa. A farne le spese è Franco Ascione, pluripotenziario del settore tecnico nazionale, che con una lettera è stato rimosso dal suo incarico. Al suo posto, ad interim, è stato scelto Daniele Pacini, già responsabile del rugby nazionale.

Desidero innanzitutto ringraziare Franco per lo straordinario impegno che ha profuso negli anni al servizio della Federazione Italiana Rugby, guidando il settore tecnico per lungo tempo con competenza e passione che continuerà a mettere a disposizione del movimento e della struttura. L’obiettivo del nuovo Consiglio Federale è di indirizzare l’intero movimento attraverso un percorso di rilancio che non può non tenere in considerazione il delicato momento storico che stiamo vivendo, le istanze della base che ci ha concesso la propria fiducia, la necessità di ridare in tempi brevi competitività alla Nazionale Maggiore Maschile” le parole di Innocenti. Parole che hanno fatto seguito alle dichiarazioni già rilasciate in campagna elettorale – anche durante l’intervista al sottoscritto a Rugby2u – dove il presidente federale aveva anticipato il cambio al vertice del settore tecnico.

Franco Ascione ha scalato i vertici tecnici federali negli ultimi 20 anni e lo ha fatto nonostante i risultati mediocri ottenuti da tecnico e nonostante gli evidenti limiti che il settore tecnico ha evidenziato negli anni. Emblematiche le 31 sconfitte dell’Italia nel Sei Nazioni dal 2015 a oggi, ma come già scrivevo nel 2009, quando era responsabile del settore giovanile, Ascione aveva grandi responsabilità nel fallimento del progetto tecnico federale, dove l’unico vincente era lui.

Al suo posto, dunque, è stato scelto ad interim Daniele Pacini, salutato da Innocenti con queste parole. “Daniele Pacini gode della stima e della fiducia mia e del Consiglio, vanta una profonda conoscenza della struttura e nei mesi a venire guiderà un settore strategico in un contesto altamente sensibile, complesso e senza precedenti come quello caratterizzato dalla pandemia da COVID-19, sviluppando ulteriori capacità lungo il percorso e con la consapevolezza di contare sul supporto incondizionato dell’organo decisorio”.

Insomma, i primi giorni della presidenza Innocenti hanno dato quella scossa che in molti si aspettavano. Ora si attendono le prossime decisioni, perché se Alfredo Gavazzi era la punta dell’iceberg di una gestione fallimentare, non ne era il solo colpevole e diversi settori – non solo tecnici – erano in mano a responsabili che non si sono dimostrati all’altezza. Se si vuole far ripartire il rugby italiano serve farlo con gente nuova e dalle competenze provate.

3 commenti su “Affari italiani: Innocenti inizia col botto, Ascione addio

  1. Se non ricordo male, Innocanti pre-elezioni parlava di un DoR e di un Direttore Generale (mentre Poggiali individuava tre figure distinte, non due). Spero vivavemente che la cosa venga confermata e che il profilo sia in entrambi i casi di un certo livello e conoscenza, altrimenti siamo punto e a capo.
    Una domanda, magari tu Duccio sai, di che fine farà Aboud si sa qualcosa? Quando scade il suo contratto?

  2. La mossa piu’ logica ma anche piu’ attesa.
    Ad Interim presumo significhi ha un altro nome per il lungo termine…qualche nome che circola Duccio?

Rispondi