Sei Nazioni: l’Irlanda ferma la Scozia

A Edimburgo si impongono Sexton e compagni e chiudono la corsa dei britannici verso il possibile titolo.

Un calcio di Sexton a una manciata di minuti dalla fine cancella la rimonta scozzese al Murrayfield e la quarta giornata del Sei Nazioni si conclude con i padroni di casa che vedono svanire le residue chance di conquistare il titolo, che ora resta un discorso tra Galles e Francia.

Parte subito forte l’Irlanda che con il primo possesso mette in forte difficoltà la Scozia in difesa e i padroni di casa sono obbligati a fare fallo e Sexton dopo 4 minuti porta avanti l’Irlanda 3-0. Insistono i tutti verdi, con un calcio Sexton mette in difficoltà i padroni di casa e un nuovo calcio in area di meta non viene controllato dai tre giocatori che saltano e sul pallone si avventa Henshaw che schiaccia e meta del 8-0. Fallo evitabile dell’Irlanda al 10’ e Russell va sulla piazzola per accorciare. Ora la Scozia gioca meglio, ma in mischia l’Irlanda conquista una punizione per risalire il campo. Ancora un fallo scozzese e Sexton questa volta cerca la touche sui 5 metri. Ottima difesa scozzese, però, che ferma l’Irlanda che commette fallo. Continua a leggere su OA Sport.

4 commenti su “Sei Nazioni: l’Irlanda ferma la Scozia

  1. Mah riflessioni a freddo: non molto di positivo a parte il risultato.

    Eravamo partiti anche bene, soprattutto sul piano del gioco, con piu’ volgia di rischiare qualcosa in piu’ con qualche offload o passaggio tra gli avanti sulla linea del vantaggio ma ci siamo troppo velocemente richiusi nel gioco di sfondamento e di kick and chase dove mi domando cosa serva allora mettere Gibson PArk che nel box kick di certo non ha il suo forte.
    Mi preoccupa veramente come troppo spesso la prima idea che passa per la testa e’ il calcio, prima meta scozzese turnover splendido palla a Ringrose che invece che provare ad attaccare prende e subito calcia addosso a Hogg e via meta subita…di nuovo nel secondo tempo c’e’ stata una situazione simile con lo stesso Ringrose che non si vede pensa subito al calcio dopo il turnover ma non lo fa solo perce’ vede che sta venendo chiuso. Gli avanti dopo un bell’inizo in cui ci han provato son tornati anche loro velocemente a fare il solito lavoro di logorio senza pero’ cosi’ riuscire ad aprire spazi come stavano riuscendo inizialmente.
    Preoccupa poi da morire una difesa che ha mancato ben 25 placcaggi, non e’ accettabile a questi livelli.

    Malissimo la concentrazione/intensita’ come detto da Sexton a fine partita, andati sopra di 14 ci siamo completamente spenti…non so se sia subentrata l’idea di averla in tasca, o se i cambi erano un po’ in ritardo o entrambe o cosa, ma veramente male come siamo passati da sopra di 14 a rischiare di perderla…al di la’ degli indubbi meriti scozzesi

    Positivo: senza dubbio i nostri lineouts difensivi, il lavoro di preparazione che fa POC si vede enormemente, son 4 partite su 4 che facciamo bene non puo’ essere un caso, da dire che avere HEnderson-Ryan-BEirne tutti insieme aiuta non poco e loro 3 il loro workrate in generale sono un’altra delle cose estremamente positive del match e spero che col rientro sia di Doris che di POM non vedremo questo trio rimosso…per me Doris va ad 8 con CJ in caso in panca a fare da impact.

    Per il resto, male Healy in mishcia ordinata, i nostri lienout non mettono su una maul dominante al momento (seconda aprtita con arbitro francese che comunque tiene d’occhio come vengono formate le maul sui lineout penalizzando giustamente quando si formano illegalmente, ma devono iniziare a seguire questo metro anche gli altri arbitri se no non ha senso) e spiace, tutti parleranno del calcio finale ma sexton rimesso contro una difesa che sale ed aggredisce bene e velocemente come quella scozzese ha rimesso in luce i suoi limiti ateltici attuali.
    Positivo anche Keenan a parte qualche sbavatura, mentre penso sia giusto porre delle domande a Faz su Lowe: in difesa ha di nuovo fatto errori gravi (ci e’ costato una meta se non 2) ed in attacco non riesce a trasferire quanto fa col LEinster (d’altra parte la differenza tra club (Prociofeca o HEineken cup che sia) e rugby internazionale e’ enorme). LA domanda e’ se possiamo eprmetterci i suoi errori difensivi visto che sul piatto della bilancia dell’attacco di certo non si puo’ dire che stia spaccando le difese avversarie.

    Ancora tanto lavoro su tutti i fronti, prendiamo il risulato ma giocando cosi’ con l’Inghilterra vista sabato saran dolori.

    1. Ho letto molto in ritardo il tuo commento di risposta (grazie) dell’altra volta sui mediani irlandesi.
      Direi che vale lo stesso – o quasi – ad Edimburgo.
      E dire che il buon Gibson-Park non sta facendo male, ma se devo pensare a chi rimane a casa, devo dare ragione ai “puristi” del pensiero nazionalistico e chiedermi se davvero non ci sia un irlandese bravo quanto o più di lui e perchè non giochi. Poi, a Belfast Cooney avrà anche il gioco cucito su di lui, ma a me diverse cose dell’Irlanda “arcigna”, fisica e che mette “sabbia nelle mutande” degli avversari (cit) di ieri mi sembrano tali e quali.
      Sexton come dici tu fisicamente arranca, più che altro potrei capire che Farrell non si fidi a toglierlo in partite cosi in bilico, ma si rischia un O’Gara-bis, dove ai giovani non si da il giusto spazio e fiducia e finisce che si finisce la benzina (posto che quelli bravi sono uno a casa – come il fratello grande che però meno forte sembra esserlo – e uno che si sta riprendendo il posto a Munster dopo infinite sfortunte). Ah, a Sexton qualcuno gli può dire qualcosa, che a forza di sbracciarsi e richiamare l’arbitro sta diventando più fastidioso di Faz junior, il che è tutto dire…

  2. Pacchetto di mischia e un Earls in grandissimo spolvero che per me la vincono di quà, anche complice un Russell trovato poco e usato peggio di là (e qui la mancanza di una valida alternativa si è vista, in una Scozia che comunque per me è una bellissima squadra, e se ci sarà un Tour in diversi vestirebbero la maglia rossa imo).
    Irlanda che ogni tanto sembra voler fare qualcosa di nuovo, ma si scopre alla fine forse monotona in un gioco abrasivo e di autoscontri, ma a dir poco efficace (con questi interpreti), in entrambe le fasi.
    Certo, è andata bene finchè non si è staccata la spina – e di là c’era la Scozia, non l’Italia – quindi han rischiato grosso, e con gli inglesi temo dovranno inventarsi qualcosa di diverso, altrimenti rischia di finire ben peggio…

  3. Ciao Liuk, su Gibson-Park…ce ne sono di meglio? Certo Casey di sicuro, per me McGrath e Cooney anche. Ma al di la’ dei nomi mi lascia piu’ perplesso che si scelga Gibson Park per poi vederlo calciare cosi’ tanto l’ovale…allora metti Murray, ma mettere gibson PArk e chidergli di fare il Murray non ha senso.

    Su Cooney, no il gioco dell’Ulster oggi ome oggi e’ tutta un’altra cosa rispetto all’Irlanda, nel bene sopratuttto, c’e’ una continuita’ e voglia di mantenere in gioco l’ovale che l’Irlanda non ha, Cooney fa sfraceli perche’ a livello di club e’ uno dei pochi che come dupont riesce ad essere costantemente in supporto dopo un break ed a seguire l’azione non importa quanto veloce sia, ma se chiedi a Cooney di fare un gioco come quello di domenica scorsa allora non ha senso, non e’ quello il suo forte. Poi boh, su Cooney sono anche arrivato alla conclusione che forse nelle sessioni di allenamento della NAzionale magari non ha impressionato come con l’Ulster, sai li’ sono 2-3 settimane di camp a botta, in allenamento giochi col top e qualche limite magari viene fuori.

    Su Sexton ho espresso i miei pensieri, io il contratto annuale centralizzato non glielo avrei dato, ma non l’avrei dato neanche ad Healy ed Earls (per me Earls nei primi 30 minuti del primo tempo e’ stato osceno domenica, si e’ ripreso nel secondo)…li avrei passati alla Provincia a cifre inferiori e cosi’ anche si sarebbe tolto il peso del loro status di centralizzati.

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