Sei Nazioni 2021: disastro azzurro, il Galles domina senza problemi

Nel giorno in cui si chiudono gli 8 anni di Alfredo Gavazzi l’Italia subisce una sconfitta pesantissima contro i britannici che restano imbattuti. Cronaca di Federico Falcone.

Occhi puntati all’Olimpico in occasione del primo match della quarta giornata del Sei Nazioni 2021. L’Italia ospita il Galles forte di tre vittorie in altrettante partite. Gli azzurri, invece, sono alla disperata ricerca di una prestazione positiva che possa contrastare il crescente sconforto generatosi attorno a un movimento ricco di entusiasmo ma povero di risultati, sprofondato in una serie interminabile di sconfitte, con l’umore a pezzi, e nel mirino di tutta la critica internazionale. Niente, non si è salvato niente nel match di quest’oggi. Dominati in ogni fase del gioco, inferiori nell’impatto fisico, senza armi per contrastare una squadra che nei primi venti minuti ha letteralmente scherzato con noi, salvo poi, a risultato raggiunto, mettersi le ciabatte in attesa della fine della partita. I problemi sono atavici, le criticità strutturali fin troppo notorie, una regressione sempre più evidente e la sensazione d’impotenza è ormai più che consolidata.

La partita
Neanche il tempo di rendersi conto che il match ha preso il via che Garbisi sbaglia il calcio d’inizio. Dall’azione successiva nasce la mischia che porta al primo fallo azzurro. Al 3′ il Galles è in vantaggio con un calcio di Biggar. L’Italia reagisce e nell’azione successiva prova a farsi sotto ma un in avanti compromette l’attacco. Dalla touche, battuta con furba, i dragoni entrano nei ventidue azzurri con una facilità disarmante. Bigi non rispetta i dieci metri di distanza per un fallo, interrompe l’attacco e viene ammonito. Dalla piattaforma il Galles sposta la palla all’esterno verso Adams che schiaccia in meta. Biggar realizza i 2 punti successivi. Al 13′ Faletau realizza la seconda meta gallese. Biggar sbaglia il calcio successivo. AL 19′ il Galles si riporta nei ventidue azzurri che commettono l’ennesimo fallo. Biggar calcia in touche e dalla maul avanzante arriva la meta del tallonatore Owens

E’ tutto troppo facile. A tratti è imbarazzante la supremazia fisica degli avversari. Impietosa l’inquadratura su Franco Smith: testa bassa e mani a coprire gli occhi. Al 29′ Owens schiaccia ancora in meta, è la quarta di squadra. Bonus raggiunto e partita messa in cassaforte dopo mezz’ora. Sul web, intanto, i tifosi sfogano frustrazione e sconforto come meglio credono e possono. Al via il secondo tempo. Due minuti e North segna la sua 43esima meta con la nazionale. Al 50′ Ioane  muove il tabellino azzurro con i primi cinque punti. Il Galles resta alla porta in attesa degli errori azzurri che, di fatto, avvengono: in avanti, placcaggi sbagliati, errori tecnici, incomprensioni. C’è di tutto.

Al 56′ Riccioni viene ammonito per essere andato all’impatto col gomito alzato. Nell’azione successiva Sheedy realizza la sua prima meta con il Galles e trasforma il calcio successivo. Al 63′ Canna sbaglia un passaggio all’esterno che viene intercettato da Rees Zammit che s’invola in meta in totale libertà per il 7-48 finale. La partita si avvia alla fine con il Galles che sceglie arbitrariamente di tirare i remi in barca in attesa del fischio di chiusura. Ai ragazzi che oggi sono scesi in campo non può essere rimproverato nulla. Cuore, coraggio, orgoglio, attaccamento alla maglia. Non bastava prima, non può essere un’ancora di salvataggio ora. E’ il momento di aprire una nuova fase nel rugby italiano e per farlo si dovrà ripartire dal nuovo presidente, Innocenti, chiamato, forse a compiere una missione più grande di lui.

Foto: Luigi Mariani – LPS

4 commenti su “Sei Nazioni 2021: disastro azzurro, il Galles domina senza problemi

  1. “Gli Azzurri erano scioccati dal risultato delle elezioni federali, sanno che hanno eprso chi li ha portati fino a qua. E’ chiaro vista la partita di oggi che la gestione Innocenti e’ gia’ fallimentare in partenza, inutile nascondersi con me la NAzionale ha raggiunto al Mondiale il Miglior risultato di sempre ed ha pareggiato con gli All Blakcks piu’ a tavolino che per meriti sportivi.” (Alfredo Gavazzi)

  2. Come dicevo post-Irlanda, non credo che delle partite dell’Italia si possa più fare un’analisi tecnico-tattica. Per gli avversari sono prove generali per partite più probanti, oggi fino al bonus gallese è stato un punto al minuto.
    Gavazzi e compagnia han fatto appena in tempo a perdere le elezioni, perchè li manderei in campo a prendersi due placcaggi al posto di ragazzi convocati e buttati nella mischia ma palesemente non con le competenze rugbistiche per questo livello. “Le Accademie hanno lavorato bene”, ma per favore..

  3. Io credo modestamente che la gestione di questo 6 nazioni sia stata scellerata. Mandare in campo giocatori giovani e inesperti (non tutti poi così talentuosi) per fare esperienza contro questi avversari sia stata un follia; e i punteggi lo dimostrano. L’esperienza dovrebbero farla prima in pro14 e poi in test match contro squadre più abbordabili. Così invece rischiamo di bruciarli. Garbisi ha qualità ma è ancora immaturo e incostante. Intanto ci sono giocatori come Morisi e Sarto, assolutamente di livello, che andavano convocati. Altri come Allan e Padovani avrebbero dovuto trovare più spazio. Speriamo tornino presto Campagnaro, Polledri e Licata. E che magari Minozzi rinsavisca. Tutti giocatori che avrebbero di sicuro alzato il livello.

    1. Hai assolutamente ragione.
      Ritengo che questa scelta sia stata totalmente sbagliata e dal punto di vista del movimento il danno mediatico fatto sia quasi irrecuperabile.
      Mandare diciannovenni al massacro non è nemmeno giusto per loro.
      Garbisi che ha fatto 2/3 azioni offensive belle e forse un paio difensive decenti, ma tantissimi errori e “assenze” (in tutto il 6 nazioni) non mi è sembrato assolutamente pronto: doveva giocare Allan, che placca, e poi Garbisi gli ultimi 15/20 minuti.
      Idem Trulla e Sperandio e in qualcuno degli avanti.
      Insomma, questa è la nazionale, non un club, una franchigia o l’under 23 e anche perchè se qui si perde il treno del 6 nazioni, ciao ciao soldi e crescita del movimento..

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