Sei Nazioni: ufficiale l’accordo con CVC

Il fondo d’investimento entra nel torneo con una cifra che si aggira attorno ai 365 milioni di sterline.

L’annuncio era aspettato da tempo e oggi arriva l’ufficialità. Il fondo d’investimento CVC (già entrato nel Guinness Pro 14) ha acquistato delle quote del Sei Nazioni investendo una cifra che si aggira attorno ai 365 milioni di sterline. Liquidità importante le per sei Federazioni coinvolte, che però così cedono parte del potere decisionale (ed economico) al fondo. Ecco il comunicato stampa Fir.

La collaborazione svilupperà ulteriormente il Torneo delle Sei Nazioni e la serie di partite Internazionali d’Autunno a vantaggio, nel lungo termine, di giocatori, tifosi e della comunità rugbistica in generale. 
L’accordo fa convergere le competenze rilevanti delle sei Federazioni e la comprovata esperienza commerciale di CVC, frutto di 20 anni di investimenti nello sport.
Secondo i termini previsti, CVC Fund VII investirà fino a £365 milioni per 1/7 delle quote di Six Nations Rugby, collaborando con le Federazioni rugbistiche di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia, Scozia che insieme riterranno 6/7 delle quote. 
In qualità di organizzatore ufficiale dei Tornei delle Sei Nazioni e delle partite Internazionali d’Autunno*, Six Nations Rugby è lieta di annunciare il raggiungimento di un accordo di collaborazione strategica a lungo termine con CVC Fund VII, previe consuete approvazioni normative.

La partnership con Six Nations Rugby arriva in un momento favorevole, a seguito della recente introduzione della gestione centralizzata delle attività operative del Torneo delle Sei Nazioni maschile, femminile, Under 20 e degli incontri Internazionali di Autunno.

Gli obiettivi della partnership sono: investire nella crescita e sviluppo del gioco; valorizzare ulteriormente lo spettacolo sportivo di tornei, squadre e marchi; consolidare l’acquisizione di dati, tecnologia, e competenze commerciali a supporto di tali piani ambiziosi. I passaggi sopra indicati assicureranno la crescita continua dei prestigiosi tornei, sia a beneficio dei tifosi esistenti, sia per attirare una nuova fanbase più diversificata e internazionale che sostenga la comunità rugbistica in generale, inclusi giocatori, club e Federazioni e sfrutti al massimo il loro potenziale a lungo termine.

La significativa esperienza di CVC nello sport e la sua rete di contatti globali, unitamente al lavoro delle Federazioni e del gruppo manageriale di Six Nations Rugby, contribuiranno all’implementazione di un ambizioso piano di crescita sia per il Torneo delle Sei Nazioni, sia per le serie internazionali autunnali. Secondo quanto previsto dall’accordo le sei Federazioni manterranno responsabilità esclusiva per quando riguarda le questioni sportive e il controllo maggioritario in materia di decisioni commerciali. L’investimento di CVC Fund VII in Six Nations Rugby sarà saldato alle Federazioni nel corso di cinque anni, per riflettere la natura a lungo termine dell’accordo. L’investimento di capitale, unitamente alla crescita prevista per i tornei, serviranno alle Federazioni per sostenere lo sviluppo del gioco negli anni a venire, a tutti i livelli nei rispettivi territori.

Ben Morel, CEO di Six Nations Rugby ha commentato, “Siamo di fronte ad un’evoluzione estremamente positiva del progetto e vorrei estendere i miei ringraziamenti a tutte le parti coinvolte. In particolare, alle sei Federazioni che hanno dimostrato grande spirito di unità e collaborazione durante il corso dei negoziati, con l’obbiettivo comune di trovare un accordo sulla partnership con CVC.”

“Il Torneo delle Sei Nazioni, intriso di tradizioni rugbistiche che risalgono al 1883, il Torneo femminile, il Torneo Under 20 e gli incontri Internazionali d’Autunno sono sinonimo di entusiasmo, passione e competitività, valori insiti al rugby. L’investimento di CVC è un’importante convalida di quanto conseguito ad oggi da Six Nations Rugby e rappresenta un passo fondamentale in termini di investimento per lo sviluppo del gioco a livello mondiale.”

“All’inizio di questo viaggio, il nostro obiettivo era di assicurare il partner strategico giusto che potesse portare valore aggiunto e si impegnasse in una relazione a lungo termine. CVC, in linea con la nostra visione del futuro, riconosce il grande potenziale del Torneo delle Sei Nazioni e delle partite Internazionali d’Autunno. Grazie alla sua comprovata esperienza di partnership a sostegno di strategie di crescita nello sport, la CVC si trova nella posizione ideale per aiutare a promuovere il gioco del rugby a vantaggio di tifosi, giocatori, club e Federazioni e tutte le altre parti coinvolte”.

Un commento su “Sei Nazioni: ufficiale l’accordo con CVC

  1. Accordo pericoloso come ampiamentesottolineato da giornalisti irlandesi e non solo.

    Piaccia o non piaccia CVC guardera’ soloa massimizzare l’investimento come ha fatto in altri psort senza veramente guardareallo sport di per se stesso.Si parla gia’ apertamente di vendita dei diritti TV a pay-tv che pagherebbero piu’ soldi, ma mandare il torneo in una pay tv vorra’ dire perdere visibilita’, piaccia o non piaccia e’ cosi’.

    Qua ci son stati diversi articoli al riguardo, che hanno preso esempi oltre alla ben nota F1 gestita da VVC in una mnaiera in cui oggi come oggi cisono meno fans che quando loro sono entrati, ma anche cricket in Inghilterra,Rugby in Australia…tutti casi che nel passaggio da free-to-air a pay-tv hanno visto contrarre enormemente il numero di spettatori TV e si puo’ ampiamente discutere come nel lungo termine I problemi sul numero di praticanti possano esserestati influenzati da questa perdita di seguito televisivo. 

    Si dice che le unions manterranno controllo sportive ma vedremo se riuscirannoa  tner duro davanti a possibili richieste di “spettacolarizzazioneper rendere lo sport piu’ appetitoso” da parte di un fondo d’investimento in cui magari non c’e’ nessuno che veramente abbia comprensione ed esperienza dello sport giocato…ricordo anni fa in un altro blog una discussione da parte di un giornalista che affermava I giornalsiti TV dovevano poter dire la loro nelle istituzioni ad alto livello sul regolamento perche’ capiscono meglio cos’e’piu’ vendibile ed appetibile…mi vennero I brividi alla schiena a legegre quella cosa come mi vengono oggi a pensare che un fondo d’investimento che ha solo un’area d’interesse possa influenzare un torneo come il 6N. 

    Dico onestamente chela loro entrata nel ProCiofeca ho pensato “tanto peggio di cosi’ sportivamente in termine di comeptitivita’ non puo’ essere, magari CVC puo’ aiutare a fare pulizia in certi sensi” ma l’idea che siano riusciti a prendersi una fatte anche del 6N mi preoccupa non poco. Prrmier,ProCiofeca, Six Nations…hanno un potere enorme ora nel rugby europeo e chi guarda solo ai soldi che mettono sul piatto per I prossimi 4-5 anni ha una visione miope dei possibili impatti nel lungo termine. 

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