Sei Nazioni 2021: Italia, Minozzi rinuncia all’azzurro

Con un messaggio su Instagram il trequarti dei Wasps annuncia che non ci sarà al torneo. E scoppia la polemica sui social.

Non ci sarà Matteo Minozzi nell’Italia per il prossimo Guinness Sei Nazioni. Il trequarti azzurro ha annunciato la sua rinuncia alla maglia azzurra con un lungo post su Instagram in cui parla di stanchezza fisica e mentale. Una scelta che arriva dopo le polemiche scoppiate per l’assenza del giocatore a dicembre per Galles-Italia, ufficialmente per infortunio, con Minozzi lo stesso giorno in campo per i Wasps. E, così, sui social montano le polemiche su una scelta che sicuramente avrà strascichi importanti. Ecco il posto di Minozzi.

“Dopo la Autumn Nations Cup ho riflettuto a lungo sulle mie prestazioni e su quanto compagni, allenatori e tifosi italiani si aspettino da me. L’ultimo anno ha cambiato molte cose, cambiare Paese e pochi mesi dopo dover vivere il lockdown britannico lontano da tutti è stata una grande e difficile sfida. Nel mentre, ho lavorato come mai in vita mia per trovare il mio posto in una realtà super competitiva come la Premiership e per farmi trovare pronto per l’Italia nell’autunno passato. Ho voluto essere onesto con Franco e voglio esserlo con tutti gli appassionati italiani che credono in me e mi vogliono bene: sono stanco fisicamente e mentalmente, un po’ troppo per vivere altri due mesi in una bolla – scrive il trequarti –. Spero che, anche se non potete appoggiarla, comprenderete la mia scelta. Farò il tifo per i miei compagni come l’ho sempre fatto per la Nazionale e auguro ai miei compagni e a tutto lo staff i migliori successi. Non posso essere io a decidere se e quando tornare, ma spero che me ne sarà data l’opportunità”.

Foto: Ettore Griffoni – LPS

Un commento su “Sei Nazioni 2021: Italia, Minozzi rinuncia all’azzurro

  1. Per me la polemica può esserci solo sui tempi e modi (qui dovrebbe esserci un comunicato di Smith o una conferenza congiunta via Skype, non un post su Instagram del giocatore).
    Sul resto, secondo me è figlio più del fatto che senza Minozzi (e già senza Polledri, Steyn, Campagnaro, Morisi e Riccioni) perdiamo il più forte in circolazione e non abbiamo un sostituto, e già siamo in braghe di tela con tutti i titolari, figuriamoci ora.
    Non credo che uno che si è spaccato il naso e la settimana dopo era in campo sia uno che si tira indietro quando c’è da vestire l’azzurro. Almeno, voglio pensarlo. Poi ovvio che se devi rimetterti in forma lo fai al club dove vivi ogni settimana (e dove non giochi da due mesi comunque) e non ad un raduno della nazionale.

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