Rugby italiano: Gavazzi, il Re Sole della palla ovale

Il presidente federale fa campagna elettorale con i soldi del movimento. Un movimento in crisi economica.

I club sono stati travolti dall’emergenza Covid-19, le società faticano ad arrivare a fine mese, ma c’è chi – invece – spende e spande. Parliamo di Alfredo Gavazzi, presidente della Federazione Italiana Rugby, che ha annunciato alcuni giorni fa la sua candidatura per il terzo mandato. Ma i metodi scelti fanno discutere. E non poco.

Ad annunciare la candidatura, infatti, non è arrivata dal comitato elettorale di Gavazzi, ma direttamente dalla FIR. Un comunicato stampa firmato dall’ufficio stampa federale e la notizia in primo piano sul sito ufficiale. Eppure, la FIR è un’istituzione che dovrebbe occuparsi del rugby italiano e non fare campagna elettorale. Certo, Gavazzi risponderebbe che la sua ricandidatura è una notizia e, dunque, pubblicabile. Vero. Ma lo sono altrettanto le candidature ufficializzate di Marzio Innocenti e di Giovanni Poggiali, eppure sul sito Fir non ve ne è traccia, né l’ufficio stampa FIR ha pensato di fare un comunicato, magari con i due candidati che si incensavano, come invece ha fatto Gavazzi.

Oggi, poi, sulla Gazzetta dello Sport è apparsa un’intera pagina pubblicitaria in cui si fanno gli auguri per l’anno nuovo da parte della FIR. Pagina pagata con i soldi del movimento, ma che altro non è che una bella lettera aperta firmata da Alfredo Gavazzi per continuare a incensarsi e fare campagna elettorale. Alla faccia, appunto, del ruolo istituzionale che dovrebbe avere una Federazione sportiva.

Infine, un tema delicato e difficile da affrontare. Il presidente federale, purtroppo, nell’ultimo anno non è stato bene, ha avuto importanti problemi di salute. Sulla pagina Facebook de Il Grillotalpa, il collega e amico Paolo Wilhelm ha posto un altro problema serio d’opportunità. Scrive Paolo: “Quindi Gavazzi ha sciolto le riserve e si ricandida.Nel suo lungo comunicato si legge anche questo: “(…) ho riflettuto a lungo prima di mettermi a disposizione, ancora una volta, del movimento e del gioco che amo, valutando l’evoluzione di una serie di problematiche fisiche con cui mi sono confrontato”.Ora, le faccende che riguardano la salute sono molto private e importanti, però se ti proponi per un ruolo istituzionale di quel rilievo non si può fare finta di nulla, tanto più se ne parli pure tu che sei il diretto interessato, anche se lo fai in maniera abbastanza evasiva.Chi segue il rugby sa che il presidente uscente non ha passato momenti facilissimi nell’ultimo anno abbondante, almeno. Succede. Nessuno, in maniera corretta, ne ha mai parlato, ma ora lo fa lui stesso e la cosa credo non si possa più eludere. Non bastano quelle frasi paludate. Non possono bastare.Al di là delle opinioni e dei giudizi sul duplice mandato di Gavazzi, non bisogna dimenticare che guidare il rugby italiano è anche un impegno fisico non indifferente. Per chiunque.Da quanto non vediamo il presidente in una intervista o un intervento video? Vado a memoria, ma direi da ben prima dello scorso Sei Nazioni. Forse addirittura dai test-match 2019.Insomma, io non voglio sembrare stronzo, però presidente ci può dire come sta?”.

4 commenti su “Rugby italiano: Gavazzi, il Re Sole della palla ovale

  1. Il fatto grave di tutta questa faccenda è che Gavazzi ha chiamato vari presidenti di club ma nessuno ripeto nessuno ha avuto il coraggio di dirgli che non lo avrebbe votato.
    Quindi cosa pensare se siamo in queste condizioni di chi è la colpa

  2. Ormai è un obbligo morale quello di cercar di convincere, ognuno il suo, i presidenti dei nostri vecchi Club a voltare pagina.
    O b b l i g o m o r a l e

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