Champions Cup: le vittorie a tavolino dominano il secondo turno

Con ben quattro match annullati i risultati e la classifica della coppa europea sono viziati dai risultati decisi a tavolino.

Si è disputata nel weekend la seconda giornata della Heineken Champions Cup di rugby e in Europa detta legge il Covid-19. Sono stati ben quattro i match annullati e che, dunque, sono stati decisi da un 28-0 a tavolino. Risultati che, in un torneo così corto, rischiano di essere decisivi e di penalizzare in maniera eccessiva i club colpiti da positività. Vincono, così, senza giocare Lione, La Rochelle, Tolosa e Scarlets, mentre negli altri match spiccano i successi di Munster in casa del Clermont e quello del Racing in Inghilterra contro gli Harlequins.

Il gruppo A, così, vede Leinster e Wasps primi con 10 punti, seguiti da Bordeaux, La Rochelle e Scarlets con 9, mentre l’Edimburgo, quinto, è staccato con 5 punti e le altre squadre – tra cui il Tolone vincitore al primo turno – che inseguono. Nel gruppo B, invece, scappano via Lione, Tolosa (entrambe senza giocare) e Racing, prime a 10 punti, seguite dal Munster con 8, mentre al quinto posto ci sono Clermont e Bristol con 6, con Exeter che dopo la vittoria con bonus all’esordio perde a tavolino e viene affiancato dall’Edimburgo, con le altre squadre a seguire.

CHAMPIONS CUP – SECONDA GIORNATA

Glasgow – Lione 0-28
La Rochelle – Bath 28-0
Tolosa – Exeter 28-0
Scarlets – Tolone 28-0
Wasps – Montpellier 33-14
Leinster – Northampton 35-19
Gloucester – Ulster 38-34
Clermont – Munster 31-39
Sale – Edimburgo 15-16
Bordeaux – Newport 47-8
Harlequins – Racing 7-49
Connacht – Bristol 18-27

Foto: Dennis Goodwin/ DPPI – LPS

2 commenti su “Champions Cup: le vittorie a tavolino dominano il secondo turno

  1. Regola discutibile ma figlia di tempi non normali. Si puo’ discutere quanto si vuole ma alla fin fine io reputo giusto per la salvaguardia dei giocatori che davanti a delle positivita’ in un club si ritenga che non ci siano le condizioni sanitarie per giocare. Il calendario pieno fa il resto. E’ giusto ritenere il club con le positivita’ responsabile? Discutibile ma lo era anche per le Fiji alla nations cup allora.

    A parte questo comunque si son visti belle partite.

    Straordinario il Munster, regala due mete al Clermont ma non deraglia dal suo gameplan e mantiene calma e sangue freddo, piazza quando puo’ e cosi’ continua a muovere il punteggio piano piano. Cresce nel match e prende poi il controllo della mischia e delle operazioni, Wycherley pilone straordinario in come prima subisca e poi porti a scuola il dirimpettaio. Secondo tempo dominato e difficile anche scegliere il MoM, poteva essere POM, Wycherley, Berine come CJ davanti, ma per me uno spesso criticato che sabato ha fatto un partitone e meritava il MoM e’ stato JJ Hanrahan. Ah una cosa…Celrmont, in casa, sopra 28-9, perde…erano, sono e rimarranno chokers.

    Leinster fatica piu’ del rpevisto contro dei Saints che lottano come dannati e non si danno mai per vinti. Certo il Leinster sabato mattina perde Doris, nel riscaldamento Harry Byrne e subito al via Jimmy O’Brien vedendo cambiata in ruoli chiave la squadra con cui aveva pianificato la partita, ma la rosa e’ profonda. Molto bene Baird ma in generale tantissimi errori specialmente nei 22 che mantengono in vita i combattivi Saints, ma alla fine la differenza viene fuori.

    Ulster: mah che dire, partita incredibile. Primo tempo in cui il Gloucester chiude sopra di 14, ma in cui per 10 minuti l’Ulster e’ in 13 contro 15 e riesce a congelare il gioco e fare un parziale di 3-0 in suo favore (Esclusa la meta tecnica che causa uno dei due gialli ovviamente). Poteva essere 6-0 ma Cooney fa il primo dei suoi brutti errori, nel tentativo di mangiare piu’ tempo possibile al doppio giallo non riesce a calciare nel tempo previsto una punizione perche; il vento gli sposta la palla all’ultimo secondo. Secondo tempo in cui l’Ulster in parita’ numerica mosta di essere gran squadra, va sopra di 10 ma negli ultimi minuti gli errori pesano. Prima McIlory da una meta tecnica con giallo giusta, ma il vero pastroccio e’ a 80-90 secondi dalla fine, con possesso bastava fare 3-4 pick and go e la si portava a casa, invece Cooney decide di giocare veloce e scaturisce un avanti con turnover che costa la partita.

    Per il resto un racing straripante che con la sconfitta a tavolino dei Chiefs diventa a mio avviso la favorita del torneo.

  2. Mah. Partita persa: poco da discutere dato il tempo che viviamo. Semmai, ma è probabilmente altrettanto indiscutibile, sportivamente fa cagare che l’altra metta in saccoccia 5 punti e +28. Col rischio di falsare la qualificazione ai danni di chi i punti se li è guadagnati giocando.
    Sui match, paro paro a Stefo. Ci aggiungo un Connacht in disarmo ma ne approfitto per applaudire una volta di più Pat Lam: tecnicamente è secondo a pochi. Come personalità e capacità di lavorare in profondità in un club o franchigia di lignaggio modesto, è secondo a nessuno. A Bristol si guadagnano la pagnotta anche il mai abbastanza rimpianto Omar Mouneimne e quell’animale dell’ingegner John Muldoon, per me un grande. Insomma, dovessi proprio scegliere tra prendere un fracco di legnate o dichiarare simpatia per una squadra inglese, direi i Bears.

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