Rugby World Cup 2023: ecco i gironi per i Mondiali di Francia

Sono appena stati sorteggiati a Parigi i gironi della prossima Coppa del Mondo di rugby. Ecco come è andata.

Si sono appena conclusi a Parigi i sorteggi per la Coppa del Mondo di rugby che si disputerà proprio in Francia nel 2023. Un sorteggio arrivato in un momento particolare, dopo un anno difficile a causa del Covid-19 e che ha obbligato gli organizzatori a definire le fasce di merito in base ai risultati alla fine del 2019, con il ranking mondiale diverso da quello di oggi.

Così, per esempio, un Galles che nel 2020 ha visto una forte involuzione era ancora nella prima fascia di merito, mentre la Francia, che ha chiuso al secondo posto sia il Sei Nazioni sia l’Autumn Nations Cup, era nel secondo gruppo. E a quasi tre anni dall’appuntamento iridato le cose potranno cambiare molto, con i favoriti di oggi che potrebbero entrare in crisi e possibili outsider nel 2020 che si trasformano in favoriti nel 2023. Vediamo, dunque, come è andata, quali sono gli accoppiamenti e contro chi giocherà l’Italia. Ricordando, però, che a oggi sono solo 12 le nazioni già qualificate e per gli altri otto nomi dovremo aspettare i tornei di qualificazione regionali. Continua a leggere su OA Sport.

Foto – Jean Catuffe / DPPI /LPS

4 commenti su “Rugby World Cup 2023: ecco i gironi per i Mondiali di Francia

  1. Durissima fare pronostici a 3 anni didistanza, pero’ e’ anche vero che storicamente non si son visti dei ribaltoniincredibili. 

    Pool A: inutilenascondere che per l’Italia probabilmente peggio non poteva andare (certo sipuo’ discutere che i campioni uscenti sono i Boks e non gli ABs) ma non vorrei(e temo che succdera’ invece) che il sorteggio sara’ gia’ da oggi l’alibi peril mondiale 2023. “Eh che volete, con Abs e Francesi non si puo’ nulla”. 

    Piccola nota: altrove gia’ son partiti i vaneggi di sorteggi truccati…al di la’ della sindrome da paranoia acuta pero’ vorrei dire che magari non si facessero articolis ugli arbitraggi presuntemente contro perche’ l’Italia pesa poco politicamente magari non si nutrirebbe la follia paranoica di alcune persone.

    Pool B: Poteva andare peggio ed anche meglio all’Irlanda, girone duro ma non impossibile, a patto che si inizi a lavorare guardando al 2023 ed essendo disposti a perderequalche partita in piu’ oggi. Sexton ha pubblicamente detto che punta alprossimo mondiale, io spero che la IRFU gli risponda “grazie ma noi andremo indirezione differente”. Il canto del cigno di ROG ha rallentato la crescitainternazionale di Sexton, spero non si facia lo stesso errore con chi oradovrebbe subentrare a sexton. E non e’ l’unico. Poi vabbeh io resto pessimistasu Faz e Catt. Scozia ed Irlanda se la giocheranno probabilmente per il secondopsoto, ma vediamo anche come saranno messi I Boks nel 2023…speicalmente senzaSuperRugby e possible entrata in un Pro 14 che oggi e’ ProCiofeca. 

    Pool C: Il girone in cui le prime due sembrano aver la strada spianata, ma da dire che oggi Gallesed Australia tra le grandi sembrano quelle con piu’ putni di domanda. Per leFiji come le Pacifiche poi il punto era, e’ e restera’: quanti giocaotri sivedranno rubati da alter nazionali, quanti firmeranno contratti coi club conrifiuto della Nazionale. Da sto punto di vitsa la possible inclusione in futuro di una Pacifica nel SR austral…questo potrebbe scombinare gli equilivbri odierni. 

    Pool D: Sembrerebbe una passeggiata per gli inglesi, mentre per I Pumas da capire che Giappone arrivera’ nel 2023. Dopo il 2015 molti pensavano che con Jones avessero raggiunto il top e che anche per quello lui li avesse mollati, poi il 2019 dove senzadubbio hanno massimizzato il fatto di ospitare un Mondiale. Senza un Gruppo checoi Sunwolves lavora verso quell’obiettivo come arriveranno I giapponesi? Dacapire. Domanda anche pe ri Pumas ma se tornano ad esprotare in Europa igiovani che formano con continuazione bene sono da tenere d’occhio (vedi RWC2007 proprio in Francia). 

    1. Ciao Stefo,
      sono molto d’accordo con la tua analisi, in particolare sulle paranoie da sorteggio truccato.
      Se fossero stati truccati anche quelli passati pensa che furba poteva essere stata l’Inghilterra che si è estratta un girone atroce nei mondiali di casa….
      Però in generale lo scarso peso politico della Federazioni (non per i sorteggi ovviamente, parlo per gli arbitraggi) si vede anche dalle scarse reazioni della federazione di fronte alle varie scelte arbitrali.
      Già negli ultimi test match diverse federazioni hanno alzato pubblicamente la voce (se a torto o a ragione non lo posso certo valutare io) ma non la FIR (magari hanno mandato dossier di fuoco ma senza farlo sapere in giro) a cui evidentemente gli arbitraggi sono andati bene così.
      per quanto riguarda i gironi secondo me ci potrebbero essere delle sorprese nella Pool D, almeno vedendo i valori attuali, e anche la sfida Argentina-Giappone almeno oggi può sembrare molto interessante anche considerando le non chiarissime traiettorie delle loro franchigie.
      Tu pensi che la situazione covid ed i cambiamenti del super Rugby possano avere un impatto così forte sui Boks? Io vedo più che altro che ci saranno esodi di massa verso i campionati europei ma di fatto già sono in atto da un po’.,
      Comunque i gironi fatti 3 anni prima mi continuano a sembrare una forzatura, anche se capisco alcune esigenze logistiche e di programmazione

      1. Ciao Alex. Sui Boks e l’impatto di uscire dal SR. In realta’ penso possano esserci conseguenze per tutti, anche le NZ e Australiane. Pero’ per il momento le SAF si accingono ad entrare in un campionato che definire di livello mediocre e’ un complimento.
        Guarda lo dico da tifoso Leinster, ma andare imbattuti per un anno schierando spesso accademici e seconde scelte per il player welfare e’ piu’ indicativo della pochezza degli avversari che del nostro vero valore. Come detto in passato poi ci si illude del valore di alcuni giocatori e si sbatte il muso quando questi vanno in Nazionale o anche in semi o finale di Champions Cup.

        Prendi le prime due di HC del Leinster questa stagione (Montpellier e Saints) entrambe alla fine vinte con bonus, ma con prestazioni molto meno dominanti che in Pro 14 e con alcuni giovani (Kelleher, Frawley, Jimmy O’Brien per citarne 3) che sono molto meno staripanti che in Pro 14. Poi ne hai altri come Doris e Baird che si confermano bene anche in HC e per doris a livello internazionale, ma pur restando critico su Farrell ha perfettamente ragione per me a dire che non ha problemi a chiamare gente non testata in coppa.

        I Boks si apprestano quindi a sviluppare la loro nazionale su squadre che competono nel ProCiofeca invece che nel SR…per me c’e’ una differenza abissale. Il ProCiofeca con cheetahs e Mapimpi almeno per loro era messo li’ di mezzo tra la currie ed il SR, serviva come step intermedio (vedi Mapimpi passato 6 mesi in ProCiofeca segnando un bel grappolo di mete), ma un all in nell’attuale PRoCiofeca e’ un bel passo indietro.

        A meno che…a meno che il board celtico non colga la palla al balzo epr fare pulizia ed alzare il livello della competizione. Ma per farlo servirebbe come minimo far fuori 2 squadre (un’italiana ed una gallese) e perche’ mai FIR e WRU dovrebbero accettare?

        Oppure per lanciare un’idea provocatoria ed in cui comunque si entra nel fantarugby totale, si potrebbe allargare di brutto il tonreo: dentro una georgiana, una rumena, se SRU e FIR vogliono anche una treza franchigia dentro anche quelle, strizzare l’occhio agli argentini con una formazione loro di base in Europa…pero’ fare Serie A e Serie B con retrocessioni e playout…idea provocastoria e da fantarugby lo sottolineo di nuovo ma almeno rendi la A comeptitiva e con la paura della retrocessione rischi molto meno di giocare con la terza squadra.

        La realta’? Si fara’ un Pro 16 che restera’ ProCiofeca…

  2. Ciao Stefo,
    grazie della risposta molto esaustiva.
    L’unica cosa che non so è quanto pesino sui Boks gli ‘emigrati’ in Inghilterra e Francia, rispetto a quelli coinvolti nelle squadre sudafricane vere e proprie.
    Mi chiedevo se invece la federazione Sudafricana volesse puntare più su questa strategia di emigrazione per i giocatori chiave più costosi ed usare le franchigie nell’eventuale pro16 più che altro per lo sviluppo dei giovani. Questa sicuramente è una strategia forse rischiosa ma finanziariamente molto sostenibile

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