Italia: in Europa conta come il 2 di picche a briscola

Arbitraggi imbarazzanti in campo e sconfitte politiche fuori sono l’emblema della gestione Gavazzi.

L’Italia ovale? Non conta nulla. In campo e fuori. Al di là delle sconfitte in serie dell’Italia, ai tanti ko netti di Benetton Treviso e Zebre, a mettere a nudo il re (cioè Alfredo Gavazzi e la sua gestione perdente) ci sono due segnali importanti. Il primo, in campo, si è visto a Llanelli. Il secondo si è evidenziato nelle stanze dei bottoni del rugby europeo.

Partiamo dal campo. A Llanelli l’Italia ha perso. Forse anche meritatamente, ma restano due momenti che potevano cambiare le sorti del match. Quando Liam Williams entra clamorosamente di spalla in ruck, colpendo Carlo Canna al volto. Il video è chiaro, evidente. Ma l’arbitro Barnes e il TMO, il francese Gauzere, non vedono, o fanno finta. E tutto come nulla fosse. Niente giallo, sacrosanto, niente rosso, più che accettabile per l’intervento. Poi, nella ripresa, c’è George North. Ha Trulla attaccato alla gamba e per liberarsi (?) gli tira un’evidente ginocchiata sul volto. Il TMO? Questa volta manco chiamato e lo stesso Gauzere si guarda bene da richiamare Barnes. Rosso sacrosanto, evitato anche questo.

Poi c’è la politica. Come scrive il Gazzettino nei giorni scorsi si sono svolte le elezioni di Rugby Europe, il governo del rugby europeo. Rieletto Octavian Morariu con oltre l’80% dei voti. Non quelli italiani, che scegliendo di non votarlo si sono inimicati la Francia. Il risultato? Zeno Zanandrea, in carica da tre mandati, ottiene solo 16 voti e giunge 15° su 26 candidati e non viene rieletto. Eletti, invece, rappresentanti di Danimarca, Svizzera e Croazia. Danimarca, Svizzera e Croazia, signori. E non l’Italia. Perché politicamente contiamo come il 2 di picche a briscola. Ma cosa potevamo aspettarci dopo otto anni di Alfredo Gavazzi?

5 commenti su “Italia: in Europa conta come il 2 di picche a briscola

  1. Ciao Duccio, sto cercando d’interpretare la tua frase: “Non quelli italiani, che scegliendo di non votarlo si sono inimicati la Francia.”
    Cioe’ in sostanza la Fir si e’ inimicata la Francia non avendo votato chi volevano loro?
    Se cosi’ allora e’ una questione di giochi politici piu’ che di potere politico…non hanno votato quello che dicevano i francesi che per ripicca li hanno affondati? Io la leggo cosi’ quella frase, correggimi se ho interpretato male.

    Che poi fosse i Francesi si son gia’ dimenticati il voto per la RWC?

    Tra le altre cose quel voto (la RWC) non era stato dato ai franzosi in base ad accordi di supporto e cooperazione? che fine hanno fatto? La Fir si e’ gia’ bruciata quel debito con la FFR?

    Sul peso politico e gli arbitraggi invece mi spiace ma trovo il commento un po’ troppo “cospiratorio”.

    1. Avremmo perso comunque, ma non è possibile che sei hai la maglia azzurri tutti i falli ti vengano contati mentre se l’hai rossa, bianca, nera o VERDE no

  2. Aggiungerei anche l’eccessiva severità da parte del fischietto di rugby più amato del mando nei confronti di Trulla punito con un cartellino giallo.

    Non si può stare in silenzio nel vedere due pesi e due misure.

  3. Lasciamo stare gli arbitri come da vecchie e sane abitudini. Siamo antipatici a tutti e forse anche agli arbitri e abbiamo solo il dovere di stare zitti e basta. Altra cosa é la Rugby Europe che gia conta poco di suo e ora che,di competizioni europee non se ne parla più per Calvisano o Rovigo o per tutti quei club che vorrebbero essere ciò che non possono e quindi non paghiamo per avere in cambio posti nel board e partitelle vs Belgio e similari, ci dicono by by a noi e a quella sottospecie di dirigente che è Zanandrea. Gavazzi ormai scassato nel fisico e nella mente finisce la sua carriera politica nel peggiore dei modi.

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