Autumn Nations Cup: l’Italia riesce a perdere male anche contro questa Francia

Bruttissima ripresa degli azzurri che, spenti, cedono nettamente contro dei Bleus non entusiasmanti.

Non bastano 11 esordienti e una squadra completamente rivoluzionata di fronte all’Italia per battere la Francia. Non arriva la vittoria contro una squadra del Sei Nazioni che manca dal 2015 e l’Italia perde malamente e nettamente contro i giovani Bleus, chiudendo con 2 ko su 2 sul campo questa prima fase dell’Autumn Nations Cup. Italia che chiuderà tra una settimana contro il Galles.

Parte meglio la Francia, che nei primi minuti preme l’Italia nella sua metà campo, la obbliga a un fuorigioco e dalla piazzola Matthieu Jalibert dà il primo vantaggio ai padroni di casa dopo 3 minuti. Insiste la Francia, è troppo fallosa l’Italia, ma resistono gli azzurri e dopo qualche minuto finalmente possono risalire il campo. Nulla di fatto, con la Francia che gioca meglio anche al piede e tiene l’Italia lontana territorialmente. Al 14’ pessimo calcio di Trulla che esce direttamente e regala una touche in attacco per la Francia. Italia schiacciata in difesa, con i Bleus che fanno la partita mentre gli azzurri sono obbligati a usare costantemente il piede per uscire dai propri 22 metri. Continua a leggere su OA Sport.

Foto: Ettore Griffoni/LPS

Un commento su “Autumn Nations Cup: l’Italia riesce a perdere male anche contro questa Francia

  1. Be I francesi non erano dei brocchi. E dopo un tempo in cui si sono assestati e capito come giocare (tempo in cui noi abbiamo penato per far metri e fatto una meta, una sola) nel secondo si son scrollati di dosso noi e pressione, tra l’altro con 2 mete da giocatore untouched, e grazie a nostri palesi mancanze difensive.
    Noi siam questi, più deboli degli altri (sempre con le Tier1, ma sempre, secondo me non vinceremmo nemmeno se la Francia mandasse l’U20, che comunque giocano in Top14 o ProD2), con grossi problemi di tecnica e tenuta fisica (ancora!), e enormi problemi di scelte e tenuta mentale.
    Sarei curioso di sentire cosa ne pensa l’ufficio dell’alto livello federale, visto che dovrebbe essere farina del loro sacco

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