Pro 14: Treviso e Zebre, due brutti ko

La Benetton crolla nel finale con gli Ospreys, Zebre nettamente battute da Connacht in casa.

Due ko diversi, ma che fanno molto male. Troppo. La Benetton Treviso spreca le tre mete di Faiva e la superiorità numerica e negli ultimi minuti a Swansea crolla e viene rimontata dagli Ospreys che allo scadere si impongono 24-22. Netto, invece, il successo di Connacht a Parma, con le Zebre subito in meta con Boni, ma che poi subiscono sette mete dagli irlandesi che si impongono 12-47.

OSPREYS – BENETTON TREVISO 24-22

Nel primo tempo i biancoverdi sono subito in inferiorità numerica per un’ammonizione rifilata dall’arbitro Andrew Brace a Jayden Hayward, reo di un in avanti volontario che ha impedito a George North e Kieran Williams di creare un’azione pericolosa nei 22 degli ospiti. Al 2′ arriva comunque la meta degli Ospreys con Ifan Phillips a seguito di un driving maul. Myler calcia per il 7-0 dei padroni di casa. Con un uomo in meno i Leoni vogliono subito reagire. Arrivano ben due turnover conquistati per il Benetton Rugby che decide di andare in touche dentro i 5 metri dei gallesi. Susseguono dalla touche una serie di mini-unit conclusi alla perfezione da Hame Faiva al 12′ che schiaccia l’ovale in meta. Keatley trasforma. Hayward rientra dalla panca puniti ed in parità numerica, gli uomini di Booth risalgono il campo e tornano nei 22 di Duvenage e compagni, ma la truppa di Crowley resiste fortemente agli attacchi del drive gallese ed un turnover prodigioso di Lamaro fa respirare i suoi. Sgarbi entra per Barbini infortunato. La gara prosegue ad intermittenza finché al 31′ un bellissimo cross-kick di Hayward riporta gli Ospreys dentro i loro 22 metri. Sempre da una scorribanda dell’estremo biancoverde i Leoni trovano un pertugio tra le linee difensive dei gallesi e solo un errore di handling impedisce ai trevigiani di andare a schiacciare la seconda meta. Braley deve subentrare per Duvenage che ha un problema fisico, dopodiché ribaltamento di fronte e al 40′ Lydiate e soci decidono di andare ai pali per un intervento irregolare in ruck da parte dei Leoni. Myler è affidabile all’intervallo il risultato è 10-7 per gli Ospreys.

Nella ripresa i Leoni desiderano subito rimettere la testa avanti. Un intercetto di Herbst costringe i gallesi nella loro aria difensiva, poi i trevigiani guadagnano una rimessa laterale dentro i 5 metri degli Ospreys. Dalla maul dirompente il Benetton Rugby costringe Griffiths a farsi ammonire per non far mandare gli ospiti a segno. Altra touche per i Leoni e dal carrettino avanzante è ancora Hame Faiva a siglare la seconda marcatura personale di giornata. Keatley non è preciso dalla piazzola. Altro gran calcio di Hayward che riporta i gallesi nei loro 22 metri, inoltre Protheroe non riesce a districarsi da una situazione difficile e Herbst conquista un turnover preziosissimo. Stavolta il mediano di mischia del Benetton Rugby va per il piazzato e ingrassa il vantaggio dei suoi compagni, sopra 15-10. Si torna in parità numerica e un altro gran lavoro di Faiva nel breakdown fa conquistare ai suoi una punizione ossigenante. Altro cambio per Crowley che inserisce Gallo per Traoré, colpito duro da Evans in ruck, una pulizia irregolare per Brace che espelle proprio Evans. I biancoverdi sentono che bisogna ampliare il vantaggio e al 58′ Tavuyara si inventa un break con un calcetto meraviglioso, a pochi metri dalla meta prima il supporto di Riera è determinante e sarà ancora Hame Faiva a vidimare la terza meta per la sua tripletta. Keatley non sbaglia e il Benetton Rugby comanda 22-10. C’è spazio anche per Alongi e Baravalle in prima linea. Il XV di Booth non molla e il neontrato Venter al 71′ appoggia l’ovale per la seconda meta dei suoi e la conversione di Meyler vale il 22-17. Al 77′ Brace ammonisce Alongi, nasce una maul degli Ospreys che vanno in meta con Lake e Myler riporta i suoi con la testa avanti, per il 24-22 finale.

ZEBRE – CONNACHT 12-47

Terzo ko consecutivo per le Zebre che escono sconfitte 12-47 al Lanfranchi dagli Irlandesi del Connacht che si mostrano estremamente efficaci nell’esecuzione delle loro giocate e padroni dei punti di incontro lungo tutti gli 80’ del match. E’ comunque un avvio dirompente quello delle Zebre che ottengono una prima mischia a favore sul drop di inizio gara. Dopo aver introdotto e fatto uscire velocemente l’ovale e aver condotto un paio di buone cariche, capitan Bisegni ricicla per Tommaso Boni che va a schiacciare sotto i pali. Rizzi completa il gioco da 7 punti, ma tempo qualche minuto e il n° 10 in maglia multicolor concederà agli Irlandesi il possesso del pallone su una giocata offensiva mal riuscita. Gli ospiti ne approfittano, risalgono il campo e firmano i loro primi 3 punendo un fuorigioco degli italiani. Al 14’ l’apertura Jack Cary si ripeterà da posizione analoga, accorciando lo score sul 7-6 dopo il terzo fallo consecutivo del XV di coach Bradley. Butler e compagni sembrano beneficiare del trend positivo e salgono di colpi quando siamo alla metà del primo tempo. Le Zebre si mostrano indisciplinate e si vedono sottrarre sempre più metri di campo fino al 22’, quando la carica vincente di O’Brien porterà il n° 6 in meta. Dopo aver consultato il TMO, Dan Jones convalida la marcatura che non verrà però trasformata da Carty. Bisegni e compagni non ne vogliono sapere di demordere e prima del 30’ ottengono tre penalità a favore. I trequarti multicolor si muovono bene, ispirati dai buoni passaggi di Rizzi e dai guizzi di D’Onofrio e Laloifi, ma fanno fatica nei punti di incontro dove si vedono sottrarre troppi possessi. Al 35’ il pallino del match passa nuovamente nelle mani dei verdi di Galway che, dopo aver trovato un break col n° 9 Reily, vanno in meta a largo in seconda fase con l’ala Wootton. Nel finale del primo tempo le Zebre risalgono il campo ed ottengono una mischia a favore nei 22 metri offensivi. Esce l’ovale ma Wootton va all’intercetto siglando il coas-to-coast vincente. Da posizione centrale, Carty non può sbagliare e le squadre vanno a riposo sul 7-23.

Ripresa che inizia in salita per gli atleti della franchigia federale che al 42’ concedono una mischia nei loro 22 agli Irlandesi. Butler e compagni ne approfittano e volano in meta prima al 44’ con Arnold e poi al 49’ con Daly. Carty continua a litigare dalla piazzola: lo score non decolla ma al 49’ recita impietosamente 7-33 per gli ospiti. Attimi di apprensione al 57’ quando Tommaso Boni uscirà dal campo in barella su un placcaggio pericoloso del neoentrato Papali’I, punito con un cartellino rosso. I padroni di casa si appoggiano in touche e al secondo tentativo vanno fino in fondo col giovane tallonatore Marco Manfredi. Le Zebre approfittano della superiorità numerica e crescono di colpi, senza però riuscire a muovere ulteriormente il parziale di gara. Lo fanno gli Irlandesi che, dopo aver ottenuto un calcio di punizione a favore, siglano al 72’ una meta di punizione e chiudono il match con una meta a tempo rosso col centro Tom Daly. La partita si chiude sul pesante punteggio finale di 12-47 per gli ospiti.

Foto: Massimiliano Carnabuci/LPS

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