Pro 14: Zebre e Treviso, doppio ko nel Monday Night

Due sconfitte per le franchigie italiane nelle due sfide di lunedì sera.

Cadono Zebre e Benetton Treviso nel sesto turno del Guinness Pro 14, giocato ieri sera. Per i bianconeri un pesante ko casalingo contro l’Ulster, mentre i biancoverdi cedono in trasferta a Cardiff e restano fermi a zero successi in stagione.

Un fallo per parte ad inizio partita con l’Ulster che riparte da una touche nella metà campo avversaria. Gli ospiti macinano pian piano terreno e trovano, dopo un lunghissimo multifase, la prima marcatura con la carica vincente del n° 8 Coetzee, premiato dai due punti aggiuntivi di Johnston. La risposta delle Zebre è sublime: alla prima azione alla mano i multicolor risalgono il campo e siglano i loro primi punti con Pierre Bruno, rapido a schiacciare l’ovale prima di tutti sull’invenzione al piede di Rizzi. I biancorossi provano ad alzare i giri del motore e, dopo una sconfitta in mischia chiusa, forzano due calci di punizione consecutivi alla formazione italiana. Al 20’ Johnston rinuncia ai comodi tre per andare in touche, ma la difesa dei padroni di casa non si fa intimorire e vince un prezioso turnover sui 5 metri col lavoro in ruck di Eduardo Bello. Cresce l’indisciplina di Bisegni e compagni: al 26’ un calcio di punizione per un placcaggio irregolare concede la comoda rimessa laterale ai Nordirlandesi che questa volta vanno fino in fondo, nuovamente con Marcell Coetzee. Gli Ultermen non ne vogliono sapere di abbassare il ritmo del match e, prima della ripresa, volano in meta in altre due occasioni. Lo fanno prima con l’ala Stewart Moore, rapido a schiacciare la marcatura sull’errore in liberazione di Rizzi, e poi ancora una volta con Coeetze, sempre da touche. Il primo tempo si chiude sul 7-26 per Carter e compagni.

Due sostituzioni a inizio ripresa per il XV di coach Bradley che manda in campo Tarus e Koffi rispettivamente al posto di Bello e Giammarioli. Nonostante i cambi l’inerzia della sfida sorride sempre ai biancorossi che al 47’ volano in meta alla bandierina con Bill Johnston dopo aver ottenuto la loro settimana penalità a favore. Gli Ulstermen giocano con fiducia e tranquillità, monopolizzando possesso e territorio anche in questo avvio di secondo tempo. Al 50’ una buona combinazione dei trequarti biancorossi aprirà il corridoio vincente al n° 13 Marshall. Johnston centra i pali in entrambe le occasioni, allungando sul 7-40 nel momento dell’ingresso in campo di Casilio e Pescetto al posto di Renton e Rizzi. Sarà proprio il neoentrato mediano di mischia a firmare i primi punti del secondo tempo delle Zebre: l’aquilano batte velocemente un fallo a favore e sorprende la retroguardia nordirlandese. Pescetto trasforma la marcatura, ma la reazione degli ospiti non si fa attendere e porta ancora una volta il nome di Marcel Coetzee, autore della sua quarta meta personale. Panchine svuotate nell’ultimo quarto d’ora di gioco con gli atleti della franchigia federale a cercare la doppia segnatura che significherebbe il punto di bonus nel match. I multicolor sono coraggiosi e mostrano anche dei buoni guizzi offensivi, ma gli ospiti fanno valere il loro maggior peso rugbistico, trovando al 75’ e a tempo scaduto la loro ottava e nona meta con l’esordiente McIlroy e col neoentrato Shanahan. Il 6° turno del Guinness PRO14 termina su un pesante 14-57.

La pioggia batte intensa sul Rodney Parade e pure il vento insidia le traiettorie aeree al calcio dei giocatori. Il Benetton al 3′ tramite un’ottima prova in mischia chiusa guadagna un buon fallo e un piazzato. Si decide di andare alla piazzola, ma Keatley è sfortunato e l’ovale non centra i pali a causa del forte vento. Continua il gioco al piede tra le due formazioni, finché all’11’ Ruzza con un turnover conquista una punizione. Dopodiché Keatley con un grubber intelligente riallontana i gallesi dentro i loro 22. C’è un cambiamento di fronte e Cardiff supera la metà campo. A causa di un fallo in ruck i padroni di casa decidono di andare per i pali. Evans però prende proprio il montante e si è ancora sullo 0-0 a metà prima frazione. Ma al secondo tentativo – per una mischia che penalizza i biancoverdi – il numero 10 dei Blues non sbaglia da punizione. La gara procede intermittente, poi al 33′ dal drive dei Blues nasce la prima meta di gara firmata da Thornton. Evans non ingrassa il bottino dei suoi che sono sopra 8-0 al 40′.

All’uscita dagli spogliatoi tra le fila dei Leoni subentrano Pasquali, Lamaro ed Esposito. C’è anche spazio per il debutto in maglia trevigiana di Thomas Gallo. I biancoverdi risucchiano metri e campo ai Blues. Da una maul Ioane va vicinissimo alla meta per un soffio. I padroni di casa riescono a controbattere gli attacchi del Benetton Rugby. La gara procede poi a ritmo alternato, complici le condizioni metereologiche. Entrano anche Barbini, Snyman e Baravalle in casa dei Leoni. Marco Barbini al 57′ conquista una preziosa punizione tramite turnover. Il Benetton sembra un pochino pagare fisicamente le due settimane di stop per i rinvii contro Connacht e Munster e al 62′ Lane trova il pertugio nella linea difensiva degli ospiti e timbra la seconda meta di Cardiff; Evans trasforma. L’arbitro di gioco Frank Murphy ammonisce Barbini come colpevole di falli ripetuti. Il Benetton, con un uomo in meno, non ci sta. Hayward prende una punizione da metà campo per turnover guadagnato. Keatley va in touche e dal maul derivante ne consegue un carrettino avanzante debordante dei trevigiani che schiacciano l’ovale con Tomas Baravalle. Keatley colpisce il palo. I Leoni combattono e ci provano, ma è Thomas ad un minuto dal termine a sancire la terza meta di Cardiff, con Evans a portare il punteggio sul 22-5 per i Blues.

Foto: Massimiliano Carnabucci – LPS

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