6 Nazioni: L’Italia regge un tempo, poi è Inghilterra

All’Olimpico azzurri combattivi, ma nel secondo tempo gli inglesi cambiano ritmo e dilaga nel finale.

Dura un tempo e poco più il muro azzurro nell’ultima giornata del Sei Nazioni 2020. Bella prestazione dell’Italia contro l’Inghilterra nel primo tempo, con la meta di Polledri che tiene gli azzurri entro il break, ma nella ripresa l’Inghilterra cambia ritmo e dilaga.

Parte subito forte l’Inghilterra, ma nei primi minuti è il ping pong tattico a dominare. Dopo 5 minuti, però, è il placcaggio mancato di Marcello Violi a liberare la folata di Owen Farrell, palla che arriva a Ben Youngs e prima meta degli ospiti tra i pali che vanno subito sul 0-7. Un avanti incredibile di Minozzi, che passa la palla indietro con il volto però rivolto alla propria linea di meta, concede una mischia agli inglesi che conquistano un fallo e Farrell allunga dalla piazzola. Gioco molto confuso e al 18’ l’Inghilterra perde malamente un pallone che Canna ruba, scatta, poi libera Jake Polledri che di prepotenza rompe due placcaggi e schiaccia in meta per il 5-10.

Al 22’ placcaggio di spalla di Jonny Hill su Edoardo Padovani e cartellino giallo per la seconda linea inglese, con l’ala azzurra costretta a uscire e Federico Mori in campo. Italia che alza il ritmo con la superiorità numerica, Bellini e Minozzi mettono in difficoltà la difesa inglese e al 33’ gli azzurri conquistano una touche importante sui 5 metri avversari. Gli azzurri vanno oltre con la maul, ma il pallone non è schiacciato e sulla mischia successiva fallo di Zilocchi e nulla di fatto. Al 38’ l’Italia impedisce la meta all’Inghilterra con un fallo professionale di Polledri che viene ammonito. A tempo scaduto Federico Mori calcia lungo, corre verso l’area di meta, ma il pallone viene annullato dagli inglesi e nulla di fatto e si va negli spogliatoi sul 10-5 per l’Inghilterra.

Pronti, via e l’Inghilterra va in meta nella ripresa. Calcio di Violi intercettato, palla che arriva a Ben Youngs che si infila nella difesa con brutto intervento di Minozzi e va in meta per il 17-5. Brutto placcaggio in ritardo di Curry su Bellini, ma niente cartellino per la terza linea inglese. Infortunio per Matteo Minozzi che lascia il posto a Gullo Palazzani. Al 52’ touche in attacco per l’Inghilterra e dalla maul Jamie George va a schiacciare in meta e Inghilterra che scappa sul 24-5. Italia che prova a reagire, obbliga al tenuto l’Inghilterra e conquista una touche in attacco, ma non riesce a pungere e nulla di fatto.

Italia che resta in attacco e prova a mettere in difficoltà gli ospiti. Azzurri molto più aggressivi oggi rispetto a una settimana fa e Inghilterra che fatica a risalire il campo e a trovare la meta del bonus. Un fallo evitabile di Violi regala una touche offensiva agli inglesi e arriva la meta di Tom Curry che vale il bonus all’Inghilterra. Ora l’Italia è in ginocchio e al 72’ è Henry Slade a segnare la meta del 34-5.

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3 commenti su “6 Nazioni: L’Italia regge un tempo, poi è Inghilterra

  1. Almeno si è vista un po’ più di vis pugnandi e voglia di lottare. Che poi la lotta fosse impari lo si sapeva, e questo ce lo si fa passare, benchè sia un boccone sempre amarissimo da mandar giù.
    Loro ci han aiutati andando in confusione come solo a loro riesce, ma segnando subito nella ripresa (le nostre guardie al bar) si son levati un po’ di ruggine.
    Tanto lavoro da fare, di squadra ma anche individuale (Mori, bravo ragazzo Slade me lo devi placcare secco). Gauzere per me ci ha capito quasi zero (da entrambe le parti). Un altro che non capisco come faccia a continuare ad arbitrare a questo livello.

  2. Ringrazio il commento che mi ha preceduto mi consente un copia e incolla “Almeno si è vista un po’ più di vis pugnandi e voglia di lottare. Che poi la lotta fosse impari lo si sapeva, e questo ce lo si fa passare, benché sia un boccone sempre amarissimo da mandar giù.”
    Di mio, invece, scrivo che se nel nuovo gruppo ci fosse ancora il “vecchio” il tenore generale non sarebbe cambiato…credo

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