6 Nazioni: Irlanda-Italia, nel segno della gioventù

Appuntamento a Dublino oggi alle 16.30, con diretta su DMAX, per gli azzurri di Franco Smith alla ricerca del successo che manca dal 2015.

Torna in campo l’Italrugby e torna in campo contro quell’Irlanda che avrebbe dovuto sfidare lo scorso marzo, ma il match venne annullato per l’esplosione dell’emergenza Covid-19. Gli azzurri arrivano all’appuntamento dopo i tre ko nei primi turni del torneo e dopo una striscia negativa nel Sei Nazioni che ormai dura dal 28 febbraio 2015, quando l’Italia espugnò Edimburgo. Da allora, però, nel Torneo continentale sono arrivate 25 sconfitte consecutive, un record negativo che Franco Smith vorrebbe interrompere già quest’autunno, anche se gli impegni contro l’Irlanda a Dublino e l’Inghilterra a Roma appaiono quasi proibitivi per una squadra azzurra in piena ristrutturazione dopo l’arrivo del tecnico sudafricano.

E Franco Smith scommette sui giovani per il ritorno in campo, con un esordio assoluto nel XV titolare e altri due giocatori alla loro prima volta in panchina. “L’intensità per noi è un parametro molto importante – ha dichiarato Franco Smith – per cercare di diventare sempre più competitivi. E’ un fattore che vogliamo migliorare per avere un’arma in più in nostro favore. Altro fattore che sarà fondamentale far entrare nel nostro DNA è la fisicità, aspetto su cui abbiamo dato un focus importante in tutti i raduni estivi che hanno preceduto la preparazione ai due recuperi del Sei Nazioni. Lavoriamo giorno dopo giorno per migliorarci ma in nessuno sport puoi incrementare la tua forza e la tua qualità in un giorno. Abbiamo una ottima base su cui lavorare e poter crescere step by step. Il gruppo è con una media di età molto giovane e grazie al confronto costante con le due franchigie federali possiamo fare un salto di qualità, ma dobbiamo ricordare che Roma non è stata costruita in un giorno. Questo per noi è un inizio e una opportunità per creare una nostra nuova cultura, con un gruppo allargato che andrà a formare la base per il futuro della Nazionale”.

IRLANDA – ITALIA

Sabato 24 ottobre, ore 16.30 – Aviva Stadium, Dublino
Irlanda: 15 Jacob Stockdale, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Hugo Keenan, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Will Connors, 6 Caelan Doris, 5 James Ryan, 4 Tadhg Beirne, 3 Andrew Porter, 2 Rob Herring, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Dave Heffernan, 17 Ed Byrne, 18 Finlay Bealham, 19 Ultan Dillane, 20 Peter O’Mahony, 21 Jamison Gibson-Park, 22 Ross Byrne, 23 Robbie Henshaw
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani, 13 Luca Morisi, 12 Carlo Canna, 11 Mattia Bellini, 10 Paolo Garbisi, 9 Marcello Vioili, 8 Jake Polledri, 7 Braam Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Niccolò Cannone, 4 Marco Lazzaroni, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Luca Bigi, 1 Danilo Fischetti
In panchina: 16 Gianmarco Lucchesi, 17 Simone Ferrari, 18 Pietro Ceccarelli, 19 David Sisi, 20 Johan Meyer, 21 Maxime Mbanda, 22 Callum Braley, 23 Federico Mori
Arbitro: Matthew Carley

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Un commento su “6 Nazioni: Irlanda-Italia, nel segno della gioventù

  1. Io dico che l’Irlanda soffrira’ oggi, come scritto l’altro giorno capisco che vincere son soldi e che affidarsi ai giocatori esperti possa far teoricamente dormire sonni piu’ tranquilli a Farrell ma noto poca logica nella sua formazione dove alterna scelte in base allo stato di forma a scelte sul “curriculum” del giocatore.

    Keenan e Connors guadagnano il cap sulla forma che hanno mostrato per esempio, Beirne in ottima forma deve ringraziare Henderson ed il suo rosso. Healy, Herring, Murray sembrano scelte di curriculum per paura di andare con qualcosa di meno testato: Byrne-Heffernan-Marmion in quei ruoli sono quelli piu’ in forma per esempio.

    La sensazione e’ che neanche in queste due quel cambio di emntalita’ e gioco si vedra’ con Farrell. Dalla sua ha che un nuovo CT che inizia al 6N di solito deve aspettare il tuor estivo per avere il gruppo per 3-4 settimane ed iniziare a forgiarlo secondo la sua visione, e come scritto l’altro giorno spero che questo lavoro verra’ fatto nella Nations Cup la cui importanza finanziaria e’ inferiore e che offre la possibilita’ quindi di provare con meno pressione.

    Intanto tempo qua bruttino, pioggia non forte ma fastidiosa che rendera’ l’ovale meno facile da gestire, non troppo vento ma potrebbe salire anche quello.

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