Pro 14: Zebre, Mori incanta, ma Newport vince

Si è conclusa in Galles la sfida valevole per il secondo turno del campionato celtico di rugby.

Si è conclusa a Newport la sfida tra i Dragons e le Zebre, valevole come anticipo della seconda giornata della Guinness Pro 14 di rugby. E non basta la bellissima meta di Federico Mori allo scadere del primo tempo per i bianconeri per conquistare la vittoria.

Primo tempo che parte subito con Newport in attacco e Zebre obbligate nella propria metà campo. Passano 11 minuti prima che Jordan Williams al largo va a schiacciare in meta, ma Sam Davies trova il palo sulla trasformazione. È sempre Newport a dettare i ritmi con i bianconeri in difficoltà, che faticano a risalire il campo palla in mano e si affidano al piede per guadagnare qualche metro. Al 24’, però, è anche Jordan Williams a bucare la difesa del XV di Parma e sulla seguente ruck parte Jamie Roberts per la meta che vale il 10-0, con Davies che centra il secondo palo.

Serve quasi mezz’ora di gioco per vedere le Zebre in attacco e finalmente gli ospiti si rendono pericolosi, obbligano i Dragons al fallo e Carlo Canna può accorciare dalla piazzola. Ma è una fiammata, perché i gallesi tornano in attacco e al 35’ è Eliot Dee che da una maul schiaccia e Newport che va a +12. Due o tre palle perse in ruck da parte delle Zebre permettono ai padroni di casa di insistere in attacco e a tempo quasi scaduto arriva anche il cartellino giallo a Mattia Bellini. Sembra il colpo del ko per le Zebre e a 20 secondi dal 40’ errore tattico di Canna che calcia il pallone invece di aspettare lo scadere per andare al riposo.

Ma quello che è un errore si trasforma nella scelta – involontaria – che riapre il match. Newport attacca a tempo ampiamente scaduto, vuole la meta, rinuncia a un paio di piazzati e, alla fine, a usare le mani finisce per perdere l’ovale. Il primo a raggiungerlo è Federico Mori che dalla sua metà campo calcia lontano il pallone. È veloce il centro bianconero, arriva sull’ovale, ancora un calcio per muovere la palla nei 22 e, alla fine, Mori raccoglie l’ovale, si tuffa e scivola fino in area di meta per il 15-10 che chiude il primo tempo. Continua a leggere su OA Sport.

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