Grandi campioni: Zanni dice addio al rugby giocato

La seconda/terza linea della Benetton Treviso e dell’Italia entra nello staff dei biancoverdi.

Si chiude un’era incredibile per il rugby italiano. La generazione 2000, quella dei Castrogiovanni, dei Parisse, dei Masi, quella che ha regalato successi incredibili nel 2007, che ha riempito San Siro contro gli All Blacks e portato a casa le vittorie contro Francia e Irlanda nel 2013. Resiste, al momento, solo Sergio Parisse (che ha rinnovato per un anno con Tolone), mentre Leonardo Ghiraldini deve ancora decidere. Ha deciso, invece, Alessandro Zanni che a 36 anni e con 118 caps azzurri sulle spalle dice addio al rugby giocato.

In vista della prossima stagione, infatti, sono tanti i giocatori della Benetton Treviso ai saluti, ma il nome che spicca è quello della seconda/terza linea friulana. Dopo 11 anni in biancoverde, infatti, Zanni smette di giocare, ma resterà nell’ambiente. Per lui, infatti, il doppio ruolo di preparatore atletico della prima squadra e di tecnico per l’Under 18, come scrive oggi il Gazzettino. Continua a leggere su OA Sport.

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2 commenti su “Grandi campioni: Zanni dice addio al rugby giocato

  1. Ecco, una di quelle che cose che speri succedano “l’anno prossimo”, e invece il tempo passa per tutti.
    Grossi nomi, le cui vicende (dentro e fuori dal campo) sono state davvero un esempio per molti.
    Mancheranno leadership ed esperienza che Zanni e gli altri partenti (Budd su tutti, capitano anche della Nazionale, mica pizza e fichi) davano.
    Spiace solo (tantissimo) che non ci sia stato un meritatissimo e doveroso “arrivederci” sul campo.
    Un grosso in bocca al lupo. Speravo che più di uno rimanessero da queste parti a coltivare (perchè no) giovani rugbisti, ma chissà che le strade non si incrocino di nuovo in futuro.

  2. Un grande, tanto grande da essere uno dei pochi italiani che nel 6N (forse l’unico dalla seconda edizione in poi) avrebbe trovato la maglia da titolare nelle altre 5 nazionali. Quando si è trasformato in Robocop (lo ricordate??) sia da seconda, sia da terza ma anche nel lungo periodo con l’8 sulle spalle a sostituire Sergio, era travolgente, era indomabile, era uno spettacolo vederlo. Grazie Alessandro hai fatto capire l’importanza dei portatori di piano!

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