Elezioni federali: il rugby vuole votare nel 2021

Il Coni dovrà decidere se, e a quando, spostare le elezioni federali e dello stesso Coni. La Fir spinge per l’inizio dell’anno prossimo.

Tenere le elezioni del Coni e delle varie Federazioni in calendario dopo agosto 2020, come inizialmente previsto, o spostarle a dopo Tokyo 2020, sempre che i Giochi Olimpici si svolgano nell’estate del 2021? O trovare una via di mezzo?

Queste domande rimbalzano dalle stanze del Comitato Olimpico a quelle delle varie federazioni sportive. Difficile, quasi impossibile, mantenere le date iniziali visto che siamo ancora in piena emergenza e diventerebbe complesso organizzare sia le “campagne elettorali” sia il voto stesso. Difficile, però, anche rinviare tutto di un anno, con lo statuto Coni che si scontra con la legge Melandri. Il primo parla di elezioni dopo i Giochi Olimpici, la seconda parla presidenti in carica al massimo 4 anni.

E dunque? Come scrive il Corriere dello Sport l’ipotesi sembra quella di una via di mezzo. Votare, cioè a inizio 2021, tra gennaio e febbraio, non trascinando così le attuali presidenze troppo in là. Ad appoggiare questa ipotesi ci sono i candidati alla presidenza della Fidal – che hanno promesso di non stravolgere gli assetti tecnici prima dei Giochi – ma anche altre federazioni, tra cui quella del rugby.

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2 commenti su “Elezioni federali: il rugby vuole votare nel 2021

  1. Decisione che ci può stare, ma che si facesse un minimo di campagna elettorale prima degli ultimi 10 minuti. So che la situazione non aiuta, ma gennaio arriva in fretta, e le cose da discutere / su cui affrontarsi sono tante.

  2. bisogna dare una indicazione chiara e veloce per concedere la possibilità ai candidati di preparare le campagne elettorali. Un dopo Tokio sarebbe inimmaginabile e molto scorretto per svariati motivi tra i quali: possibile cancellazione Giochi Olimpici (che si fa si rinvia ancora ?), i prossimi presidenti e consigli avrebbero un mandato di soli 3 anni (o rinviamo i giochi del 2024?), legge Melandri del 1999 (facciamo un’altra deroga “ad personam” ?), scarse motivazioni di base per un rinvio.
    Trovo invece equilibrata la decisione di votare con un leggero ritardo di qualche mese, gennaio o febbraio 2021, meglio se di persona con le adeguate precauzioni, e chiedere ai nuovi presidenti di lasciare immutate le strutture tecniche. Sono certo che il CONI, nella persona di Malagò, opererà con equilibrio.

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