Pro 14: Treviso, da Zanni e Rizzi, tutti gli addii

Se la Benetton conferma in blocco gran parte della squadra per la prossima stagione, non sono pochi gli addii eccellenti.

Tra tanti rinnovi importanti in vista della prossima stagione, in casa Benetton è anche il momento degli addii. Con la stagione in corso fermata in anticipo dall’emergenza Covid-19, a Monigo si sta già lavorando per il futuro e la parte più difficile è quella di chiudere un’avventura con chi ha dato tanto alla squadra.

E sono diversi gli addii attesi, come riporta stamani la Tribuna di Treviso. Il primo nome, già annunciato su queste pagine alcune settimane fa, è quello di Antonio Rizzi. La giovane apertura andrà alle Zebre, con i biancoverdi che per il futuro puntano su Paolo Garbisi come alternativa a Tommaso Allan. Poi ci sono gli addii di pilastri storici come Alessandro Zanni e, probabilmente, di Tito Tebaldi, chiuso dall’arrivo di Callum Braley da Gloucester.

Parlando di Inghilterra, verso l’addio anche Mirco Zanon, che dovrebbe approdare proprio in Gran Bretagna, mentre è ai saluti anche Nasi Manu. Se ne andranno anche Ian McKinley e Dean Budd, così come Enjel Makelara e Giuseppe di Stefano. E tra gli arrivi?

Detto di Paolo Garbisi, saranno diversi i giovani a vestire in biancoverde l’anno prossimo. In prima linea arriveranno il tallonatore Gianmarco Lucchesi, il pilone Matteo Drudi e il pilone Filippo Alongi. In seconda linea Riccardo Favretto, mentre dopo le convincenti apparizioni da permit conferma per il mediano di mischia Luca Petrozzi. In forse la seconda linea Lorenzo Cannone, fratello minore di Niccolò, conteso con diversi club di Top 12.

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4 commenti su “Pro 14: Treviso, da Zanni e Rizzi, tutti gli addii

  1. via Rizzi e McInley e arriva solo Garbisi? un po’ pochino in mediana. A 9 mi sembra si stia creando una certa confusione. Continuo a non capire l’arrivo di Braley. La partenza di Budd e Zanni dispiace molto, certo per limiti di età, ma quando ad andarsene sono persone di questo calibro…Un grazie enorme ad entrambi, ed anche a Tito, grandissimo!

    1. Mi spieghi che cosa non capisci sull’arrivo di Braley?? Era ovvio venisse in Italia quando Gloucester ha preso Simpson dagli Wasps.

  2. Devi sempre leggere due volte (almeno io) quando si parla di addii di bandiere che hanno fatto la storia di un club. Per quanto io sia convinto che in termini di qualità e conoscenza del gioco possano ancora dire la propria, la carta d’identità è una brutta bestia, e il ricambio generazionale per quanto doloroso è necessario.
    Spero che sia Budd che Zanni e Tebaldi trovino modo di rimanere a contatto con il rugby giocato (in Top12 alzerebbero il livello nonostante l’età, poco ma sicuro), o, perchè no, allenato.
    Stesso discorso per McKinley, uno che se non ricordo male anche Crowley vedeva come possibile allenatore nel suo futuro (e l’ha anche già fatto). Se Treviso avesse una bella Accademia in casa, vai che avresti allenatori degli avanti, dei trequarti e della mischia/touche in casa.
    Più curioso su Nasi Manu, sicuramente i problemi di salute hanno influito, ma se ritrovasse la forma sarebbe di indubbio valore in terza linea. Ma magari è una scelta sua.
    Garbisi per Rizzi direi abbastanza logico, ora son curioso anche sulle ripercussioni in casa Petrarca. A me Zini piace molto, magari scommetteranno su Ferrarin, per continuare la tradizione di U20 a mediano di apertura.

  3. Non condivido la riconferma di Sperandio. Niente di personale ma il rugby professionistico è un’altra cosa (vale per Esposito). Troppa carenza di skills (non per colpa sua).

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