World Rugby: breakdown, ecco le linee guida

Uno dei settori più discussi della palla ovale, con metri di giudizio arbitrali spesso scostanti, al microscopio del governo mondiale.

Il breakdown è uno dei momenti più spettacolari del rugby, ma anche uno di quelli più complessi da valutare dal punto di vista arbitrale e dove nascono troppi infortuni. Per questo World Rugby ha pubblicato alcune indicazioni affinché le ruck vengano gestite al meglio da giocatori e arbitri. Nello specifico:

Il placcatore (Regola 14.5) deve a) rilasciare immediatamente la palla e il ball carrier dopo che entrambi i giocatori vanno a terra, b) immediatamente allontanarsi dal giocatore placcato e dalla palla o alzarsi, d) permettere al portatore di palla di liberare o giocare l’ovale

Il portatore di palla (Regola 14.2) – Essere portati a terra significa che il ball carrier è sdraiato, seduto o ha almeno un ginocchio a terra o su un altro giocatore che è a terra.

Il primo giocatore in sostegno (15.11) – Una volta che si è formata una ruck, nessun giocatore può toccare la palla se non è stato in grado di mettere le mani sulla palla prima che la stessa si sia formata, a meno che non sia rimasto in piedi. (15.12) – I giocatori devono sforzarsi di rimanere in piedi per tutto il tempo della ruck

Gli altri giocatori in sostegno (15.5) – Un giocatore in arrivo a sostegno della ruck dev’essere in piedi e unirsi alla ruck arrivando da dietro e non rientrando dal fuorigioco, (15.6) – Un giocatore può unirsi di fianco al breakdown ma non davanti al giocatore più avanzato, (15.10) – Il possesso può essere ottenuto o con un’azione di controruck o spostando gli avversari fuori dal breakdown.

Foto – Flickr/David Molloy

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