Serie A: Verona e quella lezione di sportività

Il club scaligero, favorito per la promozione nel Top 12, non vuole polemiche.

Investire per vincere, arrivare vicino all’obiettivo prefissato, ma poi vederlo svanire. Almeno per un anno. Non per propri demeriti, non per le sentenze sul campo, ma per colpa di un’epidemia che cancella una stagione. Una sensazione che fa male e che può portare a polemiche, a frasi fraintendibili o alla voglia di continuare a rimandare l’inevitabile sperando che tutto cambi dall’oggi al domani.

Il Verona Rugby quest’anno voleva tornare nel Top 12 e la stagione, fino a ora, confermava che gli scaligeri fossero tra i favoriti, o i favoriti, per la promozione dalla Serie A. Promozione rinviata dopo la cancellazione della stagione da parte della Fir. E con un comunicato, ieri, la società di Raffaella Vittadello ha voluto spegnere ogni possibile polemica prima ancora che iniziasse.

“Il Verona Rugby ha appreso oggi le deliberazioni del Consiglio Federale della FIR che, a seguito dell’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia di Covid-19, hanno portato alla sospensione definitiva di tutti i campionati di rugby e alla conseguente decisione di non procedere né a promozioni né a retrocessioni per questa stagione. Questa situazione di estrema emergenza sanitaria comporta una necessaria gerarchia di valori. E non c’è alcun dubbio che il primo valore assolutamente da tutelare sia la sicurezza e la salute di tutti i partecipanti all’attività agonistica, dai più piccoli ai più grandi, e di tutte le persone coinvolte nel movimento rugbystico. L’andamento, oltretutto, dell’epidemia non consente oggettivamente ipotesi realistiche di ricalendarizzazione o riformulazione della stagione agonistica in corso. Per questo, con pieno spirito di responsabilità e di collaborazione, comprendiamo e condividiamo le decisioni assunte dal Consiglio Federale della FIR.

È indubbio, poi, che tale decisione provochi un senso di profondo dispiacere, pensando non solo ai risultati e all’ottimo andamento prospettico di alcune nostre squadre – dalla Serie A all’Under 16 -, ma, soprattutto, allo sforzo che tutti gli atleti e gli staff hanno compiuto con totale applicazione, generosità e dedizione in questi mesi e all’impegno messo in campo dalla Società. Riteniamo, tuttavia, che, a fronte di tanto impegno, la crescita mostrata dalla realtà agonistica e dall’Accademia del Verona Rugby, pur non potendo avere un riscontro immediato, non sia stata vana, sia a livello individuale che collettivo. Crediamo, infatti, che questo patrimonio e questo processo di sviluppo non andranno dispersi e continueranno a produrre i loro frutti nel futuro.

Come tutti i Club italiani, poi, il Verona Rugby rimane in fiduciosa attesa dei provvedimenti che la FIR attuerà – d’intesa con gli altri organismi istituzionali sportivi e politici – a sostegno delle Società e delle componenti del movimento rugbystico in questa situazione di assoluta emergenza non soltanto sanitaria, ma anche economica e sociale. Cogliamo l’occasione, quindi, per ringraziare ancora una volta i nostri atleti, i nostri staff, le famiglie e i sostenitori del Verona Rugby per quanto hanno dato e per rivolgere a ciascuno di loro il nostro più caloroso e affettuoso auspicio di superare nel migliore dei modi questo durissimo momento”.

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