Italia: Malagò “Giusto fermare il rugby, ma tempi sbagliati”

Il numero 1 del Coni polemizza con la Fir che questa mattina ha annunciato lo stop definitivo della stagione.

Fermarsi sì, ma tutti insieme. È questo il succo del discorso di Giovanni Malagò, numero 1 del Coni, ai microfoni di Radio 24. Un’intervista in cui il presidente del Comitato Olimpico polemizza con la Federazione Italiana Rugby per aver anticipato i tempi e preso una decisione che, a suo dire, andava presa più avanti.

“Il rugby che chiude la stagione? Non sono contrario alla decisione della federazione, non condivido il timing. Non hanno voluto aspettare una data condivisa. Se è vero che le federazioni hanno l’onere e l’onore di organizzarsi in autonomia, è anche vero che ci sono ordinanze e non puoi dare garanzie di sicurezza. Si arriverà a quello che ha detto il rugby anche in altri sport” le parole di Malagò, che poi continua.

“Non sono contrario a quello che ha fatto la Federazione italiana rugby. Magari non condivido il timing, visto che l’ordinanza del governo scade il 3 aprile. Ricordo che spetta alla federazioni l’organizzazione dei campionati, in alcuni casi delegati alle leghe, come calcio, volley e basket. È una scelta opinabile ma è nel loro diritto decidere interruzione campionati, non hanno voluto aspettare una data condivisa”.

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Un commento su “Italia: Malagò “Giusto fermare il rugby, ma tempi sbagliati”

  1. Caro Malagò il rugby ha fatto l’unica cosa possibile e intelligente a prescindere dalle ordinanze, ma le sembra che con 4/5000 infettati giornalieri che poi reali sono molti di più, con 600/1000 morti al giorno che finita la pandemia potrebbero essere 30/40000 e reali molti di più, con mesi senza preparazione, con una situazione che migliorerà a fine estate e che ci cambierà la vita per 1/2 anni. . Bene dovremmo aspettare i saggi del Coni che devono mettersi d’accordo, ma per favore.

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