Coronavirus: Treviso, ora il futuro è incerto

I mancati introiti per i match annullati e il rischio, concreto, di perdere il treno Champions League rischiano di mettere in crisi la Benetton.

Fermi i campionati, congelate le classifiche e l’ipotesi, sempre più concreta, che la stagione 2019/2020 sia finita qui. L’effetto Covid-19 sullo sport europeo e non solo è devastante, e il problema per le società sportive rischia di trascinarsi anche nel futuro.

Lo stop, infatti, ha forti ripercussioni economiche. I mancati introiti per i match casalinghi, la questione abbonati da risarcire per i match persi, ma anche quegli obiettivi sportivi mancati se non si finirà la stagione. E sulle pagine del Gazzettino Amerino Zatta fa il punto in casa Benetton Treviso, guardando con poco ottimismo al futuro.

“Per noi, in qualsiasi caso, il danno sarà inevitabile e soprattutto ingente. Al momento è difficile quantificarlo, anche perché la situazione è molto incerta e non sappiamo ancora cosa accadrà nelle prossime settimane e quali decisioni saranno prese. Chiaro, però, che il danno economico, qualsiasi sia la scelta, influirà parecchio sui nostri conti” le parole del presidente biancoverde.

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“C’è una serie di punti che possono influire sul nostro bilancio, situazioni che in un caso o nell’altro potrebbero portare a perdite più o meno ingenti. Ad esempio, se non dovessimo completare la stagione, ci saranno 5 partite casalinghe che non verranno disputate, quindi 5 partite senza introiti. Oltretutto non abbiamo ancora preso alcuna decisione riguardante gli abbonati. Se consideriamo che il totale in questa stagione è di 14 gare da disputare a Monigo, tra quelle di Pro14 e quelle di coppa Europa, al Benetton Rugby ne verrà a mancare praticamente un terzo che non è una cosa di poco conto” conclude Zatta.

Inoltre, se la classifica di Guinness Pro 14 verrà congelata all’attuale situazione, per la Benetton c’è la questione Champions Cup. Oggi, infatti, la squadra di Kieran Crowley è fuori dalla prima manifestazione europea e anche questo avrebbe ripercussioni molto pesanti da un punto di vista economico.

Foto -Stefano Delfrate

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4 commenti su “Coronavirus: Treviso, ora il futuro è incerto

  1. Ovviamente il problema non è solo per Treviso ma per lo sport in generale e a larga scala interessa proprio tutti. Ora potrebbero esserci i fondi di CVC a fare da paracadute, anche se quelli dovrebbero essere investimenti e non pezze. Oppure si potrebbe fare diversamente, partire da zero con i giocatori del vivaio o i giovani attualmente in Italia..
    Questa situazione segnerà tutti, chi più e chi meno, ma potrebbe anche rappresentare un nuovo inizio

  2. Purtroppo la Benetton come le Zebre , si va a trovare in una situazione analoga a quella dei settori più colpiti: turismo,trasporti,dettaglio e altri molte aziende usciranno da questo dramma con le ossa rotte. Saranno momenti difficili con molte rinunce e rifinanziamenti…… però dobbiamo farcela.

  3. Vale per tutti i club e federazioni, non solo Treviso e Zebre…

    Alle federazioni mancheranno i premi del 6N oltre agli incassi delle partite questo fichhe’ il torneo non sara’ concluso, quindi i bilanci a giugno non potranno avere nessun introito da premi di 6N.

    Leinster perdera’ circa 1.5 milioni di incassi solo dalla partita coi Saracens e Munster, entrambe dovevano essere a Lansdowne, nel primo caso il 50% dell’incasso e nella partita col Munster tutto l’incasso una volta pagato l’affitto di 300 k. Ed ovviamente tutti i premi di coppa per chi va avanti nel torneo.

    Domani doveva partire la campagna abbnonamenti per la prossima stagione qua, gia’ stata spostata in attesa di chiarimenti.

    Possibili rimborsi agli abbonati necessari ovunque visto che bene o male tutti i club hanno perso 4-5 partite casalinghe.

    Lo sport e’ in ginocchio, un giro di affari enorme fermo. Non so in ITalia ma qua Sky offre anche la possibilita’ di fermare il pagamento di sky sports fino a che eventi lvie non riprendono, inclusi pub, bar, ristoranti.

  4. Come dice Ian, le federazioni potrebbero (dovrebbero?) alla fine metter mano ai soldi CVC per aiutare i propri club, specie in quei campionati dove il soldo che circola è pochino (come il Pro14). Soldi che però sarebbero serviti (specie da noi) a fare tutt’altro, speriamo che non venga presa come scusa per non investire in altre parti necessarie al nostro movimento. Specie con due partite in meno del 6N come incasso.
    Poi immagino che la prossima stagione un qualche ridimensionamento possa esserci nei club. Vero anche che la rosa di Treviso è già praticamente confermata, al massimo ci scorderemo l’ìnnesto straniero “di peso” (se mai ci doveva essere).
    Il Pro14 potrebbe favorire un precampionato più ricco del solito, con una serie di partite amichevoli ma tra le squadre che si sarebbero dovute affrontare in questo finale di stagione, cosi da avere qualche partita a fine estate che possa riempire gli stadi (sempre che l’emergenza sia finita ovviamente).
    Certo, i soldi dei playoff e finale non li recuperano più mi sa…

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