Coronavirus: il rugby italiano (di base) aspetta notizie

A differenza delle altre Federazioni, la Fir ha annunciato solo i provvedimenti per 6 Nazioni e Pro 14 dopo il decreto di mercoledì del governo.

Cosa succede al rugby di base dopo il decreto del governo Conte di mercoledì riguardo al Covid-19? Una domanda che dal Piemonte alla Sicilia rimbalza per tutta Italia tra i club rugbistici italiani. Dalla Fir, però, nessuna risposta, con l’ultima disposizione pubblicata lo scorso 2 marzo, prima della decisione del governo di chiudere le scuole in tutta Italia e far disputare gli eventi sportivi a porte chiuse.

Basta fare un giro sui siti delle altre federazioni sportive, dal basket alla pallavolo (per restare negli sport di squadra) per poter leggere quali sono i provvedimenti presi da queste discipline per l’emergenza Coronavirus. Sul sito della Fir, invece, spazio solo ai “grandi eventi”, cioè Sei Nazioni e Pro 14, mentre dal Top 12 (la decisione di giocare 4 delle 6 partite a porte chiuse è antecedente al decreto, ma ora cosa faranno con gli altri due match? O, come fonti attendibili hanno riferito a R1823, si fermerà tutto?) a scendere fino al minirugby tutto tace. Siamo a giovedì sera, il weekend si avvicina, eppure il rugby italiano aspetta.

Dalla Fir, contattata da R1823, arriva la notizia che le decisioni sono ancora in definizione e che notizie arriveranno a breve. E se si capisce che la delicatezza dell’argomento necessita di scelte ragionate, è anche abbastanza strano vedere come altrove ci si sia mossi velocemente con scelte e comunicazione, mentre qui tutto tace. Bah.

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