Pro 14: Italia, socia alla pari ma non troppo

Dopo anni di annunci e smentite sembra che ora la Fir sia socia paritetica nella lega celtica. Ma non economicamente.

Alfredo Gavazzi lo ha annunciato più volte negli ultimi anni, venendo regolarmente smentito dai fatti. Ora, come riporta il Gazzettino, il dado sarebbe (finalmente) tratto. L’Italia è socia paritetica nel Guinness Pro 14. O quasi.

Un fatto che è stato sancito nell’incontro del board dell’associazione, tenuto a Dublino giovedì, cui hanno partecipato Fabrizio Gaetaniello, per la Federazione italiana rugby, Andrea Rinaldo per l’Eprc e Antonio Pavanello per il Benetton. Italia, dunque, finalmente socio alla pari ma che riceverà meno soldi (al pari della Scozia, più o meno).

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Con l’ingresso di Cvc come socio del Pro 14, infatti, alle quattro federazioni coinvolti dovrebbero entrare nelle casse circa 115 milioni di sterline (secondo Il Sole 24 Ore). Ma che non verranno divise in quattro parti eguali, ma in 12 e poi suddivise in base alla presenza celtica. Cioè 4/12 a testa per Irlanda e Galles, e 2/12 a Italia e Scozia. Quest’ultima, in qualità di socio fondatore del torneo, riceverebbe qualche altra forma di indennizzo non meglio definito.

Facendo i conti della serva, questo significa circa 18/20 milioni di euro, cui andrebbero aggiunti i circa 40 dall’ingresso di Cvc nel Sei Nazioni, per un tesoretto di circa 60 milioni lordi, cioè 45 milioni di euro netti.

4 commenti su “Pro 14: Italia, socia alla pari ma non troppo

  1. Adesso bisogna solo scoprire come riusciranno a buttarli via. Certo che ripensandoci, quello con CVC potrebbe rivelarsi un affare non così conveniente.

    1. Battuto sul tempo….
      Come già detto, questi investono, non sono una onlus.
      Chi rende resta, chi non rende….
      Buon Rugby, se sarà possibile

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