Coronavirus: lo sport italiano fermato in Europa

Non solo Irlanda-Italia, ma sono diverse discipline sportive che vedono le squadre italiane bloccate per la psicosi.

Non si disputerà sabato 7 marzo il match del Guinness Sei Nazioni 2020 tra Irlanda e Italia. Il governo di Dublino, infatti, ha chiesto (e ottenuto) di rinviare la sfida valevole per il quarto turno del Torneo per paura di diffusione del virus che sta spaventando il mondo. Una scelta che ha scatenato polemiche e perplessità – visto che il blocco non riguarda i tifosi azzurri che, dunque, potranno comunque andare a Dublino a riempire musei e pub. Ma, anche se qualcuno cerca di tirare in ballo il peso politico italiano nel rugby, un problema che non riguarda solo la palla ovale.

Caso ben più grave (da un punto di vista sportivo) quello della pallacanestro femminile. Ieri erano previste due sfide di Eurolega in Italia, per la precisione a Schio e Venezia. Visto lo stop allo sport in Italia, le due partite erano state spostate a oggi e in campo neutro, a Lubiana. Ebbene, prima il Sopron (avversario di Schio) e poi Riga (avversario di Venezia) si sono rifiutati di giocare, scatenando la rabbia di Petrucci. Ora si dovrà capire se l’Eurolega rinvierà i match o, come il buonsenso e le regole dovrebbero imporre, darà la vittoria a tavolino alle italiane. Da notare che per Schio questo match è decisivo per l’accesso ai quarti di finale del torneo.

Guai anche per i golfisti italiani e, in particolare, per il nostro portabandiera d’eccellenza, Edoardo Molinari. Il campione e il suo compagno di nazionale e Lorenzo Gagli sono stati messi in quarantena e non disputeranno l’Oman Open. Il motivo? Un attacco febbrile di Gagli – compagno di stanza di Edo – di una settimana fa. Insomma, lo sport europeo e mondiale fa quadrato e ferma gli italiani. Precauzione o psicosi?

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