6 Nazioni 2020: Coronavirus, a rischio anche Italia-Inghilterra

L’Rfu ha contattato il Sei Nazioni per discutere dell’opportunità di disputare il match finale del Torneo.

E se il Guinness Sei Nazioni 2020 dell’Italia fosse virtualmente già finito? O rinviato a data da destinarsi? Il dubbio è sempre più elevato, dopo che sia il Ministro della Salute irlandese sia la Federazione inglese hanno espresso perplessità riguardo all’idea di giocare contro gli azzurri, considerando la cosiddetta “epidemia” di Coronavirus in Italia.

Se l’Italia è ferma all’ultimo posto, con zero punti, sia Irlanda sia Inghilterra sono invece ancora in piena corsa per il titolo. E dei rinvii significherebbero creare il caos nel calendario, ma anche spostare, probabilmente, il verdetto sul Torneo, sempre che la Francia non vinca tutti i match e conquisti il titolo a prescindere dai risultati dei due match degli azzurri. Ovviamente, anche se spesso viene trascurato, a rischio anche i match della nazionale femminile e under 20.

L’Inghilterra, dunque, ha dubbi e la Federazione è in contatto per monitorare la situazione in Italia e capire se sia il caso, o meno, di giocare sabato 14 marzo all’Olimpico di Roma. Certo, al di là di tutto, sarebbe una bella beffa per Sergio Parisse, che dopo il tifone Hagibis vedrebbe il suo addio nuovamente rinviato per motivi extrasportivi.

3 commenti su “6 Nazioni 2020: Coronavirus, a rischio anche Italia-Inghilterra

  1. In tutto questi si, a Parisse tocca farsi il tour di Luglio (se mai faremo sti TM, visto che ora sembra la nuova peste e un altro po’ saremo al blocco di ogni movimento) per chiudere la carriera in azzurro…

    1. Quoto,mai come adesso sembra avvicinarsi a grandi passi il ritorno del 5N,altro che scadenza accordo al 2024.Comunque noi ce l’abbiamo messa proprio tutta per farci buttare fuori,non ce ne siamo risparmiata nemmeno una.

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