6 Nazioni 2020: questa Francia è già grande, al Millennium Stadium il Galles è annichilito

Si è conclusa a Cardiff la seconda sfida del terzo turno del Guinness Sei Nazioni. Ecco la cronaca di Federico Falcone.

Al Millennium Stadium di Cardiff il Galles tenta l’allungo verso il titolo mentre la Francia cerca di stupire dopo la prova non del tutto convincente contro l’Italia. Solo pochi mesi fa, al mondiale, la vittoria dei rossi per 20 – 19, anche grazie a una follia di Vahhamahina che ha segnato un match apparentemente diretto a favore dei transalpini. Dopo tre minuti, dalla piazzola, Biggar porta in vantaggio i dragoni ma la reazione francese è immediata e al 6′ si porta in vantaggio con la meta dell’estremo Bouthier, trasformata da Ntamack. La partita è combattuta a metà campo, con continui cambi di gioco senza che nessuna delle due abbia il sopravvento sull’altra. Al 18′ la Francia allunga con un calcio di punizione di Ntamack. 

Un fuorigioco blu propizia il calcio di Biggar dentro i ventidue, il dieci trasforma e i dragoni si portano sul meno quattro. Ma sulla ripartenza la Francia va in meta con un’azione spettacolare che non viene concessa per un sospetto in-avanti di Bouthier. Il risultato non cambia ma i dubbi restano. Al 29′, da una touche, Willemse schiaccia in meta e stavolta i francesi allungano per davvero. Ntamack trasforma e i galletti salgono a più undici. Un fallo manda Biggar in piazzola che trasforma e si va sul 9-17. A un minuto dalla fine il Galles si porta a cinque metri dalla linea avversaria e propizia il giallo di Aldritt. La difesa blu è impenetrabile e si chiude un primo tempo spettacolare.

I primi minuti del secondo tempo sono tutti al piede, con numerosi cambi di gioco che non determinano azioni pericolose fino al 47′ quando il pilone Lewis va in meta. Biggar realizza anche i due punti successivi e il Galles si porta a meno uno. Ma la gioia dura poco perché Ntamack intercetta un pallone e al 51′ si invola verso la meta. E’ lo stesso dieci blu che realizza il calcio e la Francia va sul 24-16. La squadra di Galthié sembra padrona del campo e legittima il vantaggio ogni qual volta che si porta in attacco, complice un Galles che non riesce a sfruttare le poche occasioni che gli vengono concesse.

Al 62′, da poco dopo la metà campo, Ntamack la butta dentro. E’ un gran calcio, quello che porta i francesi avanti di undici. Al ’68, dopo una serie di crolli in mischia a cinque metri dalla linea di meta francese, Haouas viene ammonito e il Galles ha l’opportunità di accorciare le distanze. Non la sfrutta e i bleus mettono l’ipoteca sulla partita. I padroni di casa attaccano a testa bassa e al 75′ Biggar schiaccia in meta, nonostante un controllo del tmo. Realizza e quattro punti separano le due squadre a cinque minuti dalla fine. Calcio di punizione per la Francia con Jalibert che però non realizza a tre minuti dalla fine. I galletti espugnano il Millennium Stadium e la rissa finale tra i giocatori testimonia alla perfezione la posta in palio. La Francia vince con merito e il grande slam non è più utopia.

GALLES – FRANCIA 23-27

Sabato 22 febbraio, ore 17.45 – Principality Stadium, Cardiff
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Nick Tompkins, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Justin Tipuric, 6 Ross Moriarty, 5 Alun Wyn Jones, 4 Jake Ball, 3 Dillon Lewis, 2 Ken Owens, 1 Wyn Jones
In panchina: 16 Ryan Elias, 17 Rob Evans, 18 Leon Brown, 19 Will Rowlands, 20 Aaron Wainwright, 21 Tomos Williams, 22 Jarrod Evans, 23 Johnny McNicholl
Francia: 15 Anthony Bouthier, 14 Teddy Thomas, 13 Virimi Vakatawa, 12 Arthur Vincent, 11 Gael Fickou, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Grégory Alldritt, 7 Charles Ollivon, 6 François Cros, 5 Paul Willemse, 4 Bernard Le Roux, 3 Mohamed Haouas, 2 Julien Marchand, 1 Cyril Baille
In panchina: 16 Camille Chat, 17 Jean-Baptiste Gros, 18 Demba Bamba, 19 Romain Taofifenua, 20 Dylan Cretin, 21 Baptiste Serin, 22 Matthieu Jalibert, 23 Thomas Ramos
Arbitro: Matthew Carley
Marcatori: 4′ cp. Biggar, 7′ m. Bouthier tr. Ntamack, 19′ cp. Ntamack, 26′ cp. Biggar, 30′ m. Willemse tr. Ntamack, 35′ cp. Biggar, 48′ m. Lewis tr. Biggar, 52′ m. Ntamack tr. Ntamack, 63′ cp. Ntamack, 75′ m. Biggar tr. Biggar

Foto – Facebook/sixnationsrugby

3 commenti su “6 Nazioni 2020: questa Francia è già grande, al Millennium Stadium il Galles è annichilito

  1. Partita magnifica.
    Francia che sta tirando su uno squadrone. Son giovani, han talento, han la struttura federale, hanno i club, hanno uno staff largo e competente, hanno i tifosi. Pazzeschi oggi e meritatamente vincitori.
    Galles meglio che a Dublino, ma sicuramente altra squadra rispetto all’anno scorso.

  2. In Francia basta cambiare coach (certo, bisogna saper individuare quello giusto), il quale a sua volta toglie e mette qualche pedina dal parco giocatori a disposizione, ed il gioco è fatto.
    In Italia puoi mettere alla guida Eddie Jones, Steve Hansen, Wayne Smith, Rassie Erasmus ma penso che con il materiale a disposizione ci siano ben pochi margini di miglioramento.

  3. Giusto titolo, la Francia e’ GIA’ grande.
    Personalmente pur avendola ammirata nelle prime due giornate, e pur pensando per la prima volta in 10 anni che siamo davanti ad una Fracia veramente bella e con potenziale, pensavo che per inesperienza e corso nuovo vincere a Cardiff fosse un passo un po’ troppo lungo, ed invece eccoli che mi tirano fuori una prestazione incredibile, la migliore ad oggi del torneo.

    Aggressivita’ sui BD impressioannte, competenze e confidenza nel gioco alla mano come la Francia dei bei tempi oserei dire, e questo giro non hanno neanche avuto un ammorbimento mentale una volta preso il largo, han saputo anche soffrire e rimanere dentro la partite nei momenti migliori del Galles ed in 14 contro 15. Il marchio di Edwards in difesa si vede gia’, questa squadra difende spendidamente, i 5 minuti di extratime nel primo tempo in 14 contro 15 sono stati fenomenali per esempio.

    Vittoria meritatissima e squadra che si e’ gia’ grande.

    Galles: anche loro sono in nuovo corso e sicuramente sembrano piu’ indietro dei francesi o forse non hanno la stessa qualita’.

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