6 Nazioni 2020: Italia inguardabile, la Scozia vince

Si è appena concluso all’Olimpico di Roma il match valevole per il terzo turno del Guinness Sei Nazioni. Ecco come è andata.

Un passo indietro, anzi almeno due, rispetto a Parigi. L’Italia perde all’Olimpico contro la Scozia nel terzo turno del Guinness Sei Nazioni e lo fa al termine di un match oggettivamente brutto, con tantissimi errori da entrambe le parti, ma con i britannici che sanno concretizzare meglio rispetto a una squadra azzurra che, ancora una volta, soffre nei punti d’incontro. Leggi la cronaca su OA Sport.

ITALIA – SCOZIA 0-17

Sabato 22 febbraio, ore 15.15 – Stadio Olimpico, Roma
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Mattia Bellini, 13 Luca Morisi, 12 Carlo Canna, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Callum Braley, 8 Abraham Steyn, 7 Sebastian Negri, 6 Jake Polledri, 5 Niccolò Cannone, 4 Alessandro Zanni, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Federico Zani, 17 Danilo Fischetti, 18 Marco Riccioni, 19 Marco Lazzaroni, 20 Dean Budd, 21 Giovanni Licata, 22 Guglielmo Palazzani, 23 Giulio Bisegni
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Chris Harris, 12 Sam Johnson, 11 Blair Kinghorn, 10 Adam Hastings, 9 Ali Price, 8 Magnus Bradbury, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Scott Cummings, 4 Ben Toolis, 3 Zander Fagerson, 2 Stuart McInally, 1 Rory Sutherland
In panchina: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Willem Nel, 19 Grant Gilchrist, 20 Matt Fagerson, 21 George Horne, 22 Rory Hutchinson, 23 Byron McGuigan
Arbitro: Ben O’Keeffe
Marcatori: 23′ m. Hogg, 48′ m. Harris , 79′ m. Hastings tr. Hastings
Cartellini gialli: 70′ Zani

5 commenti su “6 Nazioni 2020: Italia inguardabile, la Scozia vince

  1. Diverse cosa male, alcune malissimo, altre da mani nei capelli. Purtroppo è un fatto di uomini (in campo e fuori), di competenze, conoscenza del gioco e qualità di base. Si è visto anche ieri con U20 come loro sapessero fare le cose in maniera più ordinata e “come si deve” rispetto a noi (banalmente, come si entra in ruck).
    Se poi i migliori in campo sono Polledri (al di là di quell’offload da schiaffi) e Steyn (due che non sono certo figli del sistema rugbistico italiano) be, il tutto diventa abbastanza indifendibile.
    Il bello è che la prossima è in Irlanda. Altro che 17 a 0.
    E per dare la misura di come noi tifosi siamo instancabilmente pazzi, me la vedrò pure. A Dublino. Meno male che c’è la birra. 🙂

  2. Condivido Italia inguardabile e non difendibile….. non è il caso di fare alcun commento tecnico… perchè è mancato l’ABC del rugby.

  3. Mah…difficile commentare una partita del genere. Un’Italia veramente pessima sul fronte offensivo, creano poco soprattutto se si trovano a dover fare un multifase sembrano non avere mai la capacita’ di mettere insieme un qualcosa che vada ad aprire qualche spazio, qualche buco. LE poche volte che riescono a rendersi pericolosi sono su situazioni di turnover e gioco rotto in cui Hayward, Minozzi o Bellini possono allungare le gambe e vincere qualche uno contro uno.

    Difficile dire come l’Italia possa svoltare, e quando, pero’ ci son tante domande da farsi in casa Italia e personalmente sono anche incredulo nel leggere le aprole di Franco nel dopo partita: “Siamo stati alla pari in mischia e in maul, anche se non siamo riusciti ad imporci. Abbiamo creato molto in attacco, ma non abbiamo concretizzato le opportunità che abbiamo avuto.” Ecco se anche lui inizia a raccontarla.

    In mischia alla pari? MA se ha dovuto togliere Zilocchi che le stava prendendo complice un posizionamento in mischia sbagliatissimo. In maul? A me e’ sembrato che a parte il finale gli scozzesi le abbiano disinnescate efficacemente. Creato molto? Boh. L’esperimento doppio-play in attacco sta miseramente fallendo, io non so se Allan sia fuori forma o cosa ma sta giocando mediamente malino questo 6N, Canna non sta svaccando in difesa ma in attacco non sta aggiungendo praticamente nulla, e con lui a 12 si vede un Morisi che a 13 sembra non poco in difficoolta’ ad inserirsi e portare il suo al gioco.

    Resta poi il problema dei bd dove troppo spesso i supporti sono in ritardo e mosci, e non si dica che e’ una questione fisica, e’ una questione che proprio sono in colpevole ritardo.

    Di fronte ieri non c’era uno squadrone, ma una squadra in chiara crisi, che sembra essere ritornata prima di tutto psicologicamente all’era pre-Cotter. Era una Scozia altrettanto a corto di idee ma che e’ riuscita a fare 2-3 cose meglio e l’ha portata a casa.

  4. Al Mirabello, pur “mollando” negli ultimi venti minuti e perdendo di un punto, si è visto un gruppo coeso, con identità e personalità (oltre ad avere un impianto di gioco concreto). Ragazzini che sanno cosa fare con e senza l’ovale in mano (vedi la mediana, Mori, Cannocino, etc etc). Insomma ti hanno anche fatto divertire con skills di qualità. All’Olimpico si è arrivati ad un punto dove sarebbe stato giusto il rimborso del biglietto a tutti coloro che hanno pagato per vedere RUGBY e quel caos messo in mostra da una accozzaglia di indecisi capaci di errori banali di tutti i tipi.

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