Italia: la lunga notte del rugby 7s

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, torna sulla prima tappa delle Sevens Challenger Series. E su una disciplina olimpica ignorata da chi prende milioni per finanziarla.

Ce la si potrebbe cavare dicendo che tutto sommato l’Uganda al Mondiale 2018 era presente e l’Italia no, però fare spallucce serve a poco. Al massimo a mettere la polvere sotto i tappeto, cosa che dicono non serva un granché a risolvere i problemi. Dicono.

Io di rugby a 7 capisco poco o nulla, ma non bisogna essere esattamente dei geni per rendersi conto che è un codice capace di diventare un veicolo importante per qualsiasi movimento e che la preparazione tecnico/tattica/atletica del Seven può riversarsi in maniera positiva nel rugby a 15. E poi è uno sport olimpico, dovrebbe bastare questo a smuovere le acque. Invece.

Invece l’Italia va in Cile, a Vina del Mar, e nella prima giornata delle World Rugby Challenger Series – un torneo nuovo di zecca che assieme alla tappa di settimana prossima a Montevideo (Uruguay) “regala” otto pass per le World Series di Hong Kong – rimedia una sola vittoria e due sconfitte. Il Paraguay lo abbiamo battuto, Uganda e Germania ci superano. Uganda e Germania.Ripetiamolo: Uganda e Germania. Nella seconda giornata rimaniamo a zero contro l’Uruguay, ma va detto che la partita è viziata da due cartellini, di cui uno rosso inesistente. Come dicevo, io di rugby a 7 capisco poco o nulla, ma due cose so metterle in fila. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

Un commento su “Italia: la lunga notte del rugby 7s

  1. Ribadisco…
    Vigili del fuoco e Fir si sedettero al tavolo x il seven nel 2009. Presenti oltre al sottoscritto, il dirigente dello sport vvf, poi Daniela de Angelis e Ascione x la.fir. Il progetto (mio) non passò perchè Ascione ebbe da ridire sulle modalità di assunzione degli atleti Ma si scoprì poi che puntava far rinascere il gruppo sportivo esercito a Napoli proprio con il Seven.
    Il progetto finì in un cassetto per poi saltare fuori ed essere proposto alle fiamme oro che però non vogliono dismettere il 15 per il seven.
    Adesso c è un tavolo trattative per la Polizia Penitenziaria Ma la cosa pare non andare in velocità per lo scarso appeal che ha il lavoro una volta smessa l attività (ma quest’ ultima è solo voce di. corridoio…)
    Il resto no.

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