Sevens Challenger Series: Italia, in Cile è flop. Hong Kong si allontana

Partono malissimo gli azzurri che cedono alla favorita Germania, ma anche all’Uganda e non si qualificano per i quarti di finale.

Citando Giorgio Gaber, “qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo l’Uganda”. Nel rugby 7s, invece, neanche l’Uganda è peggio dell’Italia. A Viña del Mar, in Cile, infatti gli azzurri di Andy Vilk esordiscono perdendo 24-14 contro la nazionale africana, al termine di un match che ha visto l’Uganda dominare da un punto di vista atletico, mentre Fadalti e compagni hanno perso troppi palloni, e faticato a difendere contro i veloci avversari, per restare in partita.

Protagonista del match è stato Wokorach, autore delle prime due mete dell’Uganda e di quella, nel secondo tempo, che ha di fatto chiuso il match. Italia che nel primo tempo risponde con Wagenpfeil per il 7-10 parziale, poi spreca la palla del sorpasso allo scadere. Nella ripresa allunga l’Uganda con Okorach, azzurri che rientrano in partita con la marcatura di Cioffi per il 17-14 e hanno la chance, dopo un banale errore avversario di passare in vantaggio. Ma ancora una volta è confuso e lento l’attacco azzurro e, come detto, Wokorach punisce l’Italia allo scadere.

Con un ko già in archivio diventava decisiva la sfida contro la forte Germania. Ma gli azzurri non ribaltano i pronostici, subiscono subito in avvio la meta di Heimpel, cui risponde poco dopo Pratichetti per il 5-5. Prima dell’intervallo, però, l’Italia subisce altre due mete di Dawe e Lichtenberg che fanno scappare via i tedeschi. Match chiuso a inizio ripresa con la marcatura di Soteras Merz e servono solo ad accorciare il distacco le mete di Del Bono e Bonavolontà che fissano il punteggio sul 24-17 per la Germania.

Partita senza storia, invece, quella con il debole Paraguay, con l’Italia che volta già nel primo tempo con le mete di Wagenpfiel, Motta, Jannelli e Bonavolontà, anche se ancora una volta nella ripresa gli azzurri alzano il piede dall’acceleratore concedendo tre mete ai sudamericani nei primi minuti. Poi arrivano le mete di Gubana, Bruno e Jannelli a fissare il punteggio sul 45-15.

Italia che, dunque, domani giocherà nella parte bassa del tabellone, quella per il nono posto, sfidando alle 16.56 una tra Messico o Brasile. Obiettivo che diventa obbligato per gli azzurri che, ricordiamolo, alla fine di queste due tappe delle Sevens Challenger Series devono essere tra le prime otto nazionali per staccare il biglietto per Hong Kong, che dopo oggi si è allontanato.

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