6 Nazioni 2020: Scozia a nervi tesi. Russell “Il problema è Townsend”

L’apertura scozzese, cacciato dal ritiro prima del torneo, ha parole durissime contro il ct.

Altro che un paio di birre di troppo, il vero problema – come avevamo scritto anche qui – è il rapporto tra Finn Russell e Greg Townsend. Dopo due settimane di silenzio, infatti, nel weekend ha parlato l’apertura del Racing 92, esclusa a pochi giorni dal Guinness Sei Nazioni dalla squadra scozzese. E sono parole di fuoco contro il ct.

“Nonostante abbiamo lavorato assieme per otto anni (fu Townsend a lanciarlo ai tempi dei Glasgow Warriors, ndr.), non posso dire di conoscere Gregor Townsend. Non abbiamo una relazione personale, a differenza, peresempio, di ciò che succede con il club, a Parigi, dove posso parlare con i coach e con il direttore sportivo delle più svariate situazioni – le parole di Russell, che continua –. Lì, ma anche con Vern Cotter, ti trattano come un adulto, anche capendo le tue esigenze, e anche sottolineando i tuoi errori, ma sempre con rispetto della persona”.

Ma il problema, per Russell, va oltre al suo rapporto con Townsend o alle famose due birre di troppo bevute la sera prima del raduno. “Molto del nostro piano di gioco dell’anno scorso ruotava attorno a statistiche e calci, e per me questo non è il rugby. Gioca e basta. ConVern c’era un piano di gioco molto semplice ma si poteva giocare liberamente. Durante alcune partite l’anno scorso eravamo lì come a pensare “cosa stiamo realmente cercando di fare qui? – dice Russell, che poi spiega perché sia lui a parlare –. È difficile per gli altri ragazzi dire qualcosa. Sono sotto contratto con la SRU. So che è stato anche il caso nelle ultime due settimane. Si stanno preparando per i match e l’attività media in questi giorni è controllata”.

Un commento su “6 Nazioni 2020: Scozia a nervi tesi. Russell “Il problema è Townsend”

  1. Mah che dire.

    La storia della birra specifica nel ritiro del 6N e’ stata una vaccata di Russell, se il team si e’ datp una regola la doveva rispettare…prima di tutto per rispetto per i compagni.

    Detto qeusto, era ovvio fin dall’inizio che quella birra era solo l’ultima goccia che aveva fatto straboccare il vaso e che c’era molto di piu’ dietro. Questa la visione di Russell, che sicuramente si sara’ sentito mancare di rispetto in altre occasioni e che non si trova in linea con le richieste tattiche del tecnico. Per la sRU una situazione difficile da risolvere.

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