6 Nazioni 2020: Un’Inghilterra cinica fa sua la Calcutta Cup. La Scozia si arrende nella bufera di Murrayfield

Si è concluso a Edimburgo il secondo match del secondo turno del Guinness Sei Nazioni. Federico Falcone ci racconta come è andata.

Una Calcutta Cup dal sapore amaro, quella andata in scena quest’oggi al Murrayfield di Edimburgo tra la Scozia, vincitrice delle ultime due edizioni, e l’Inghilterra. Entrambe sconfitte al primo turno sono scese in campo in cerca di riscatto, intenzionate a dare una sterzata al torneo che altrimenti non avrebbe avuto più nulla da offrire, specialmente per la squadra di Eddie Jones. Primo tempo fortemente condizionato dal vento, capace di rendere inefficaci touche e calci, sia per spostare il gioco da un lato all’altro del campo, che dalla piazzola. Due gli errori – su tre tentativi – di Farrell, all’8′ e al 25′. L’unico trasformato, all’11’. 

La Scozia reagisce come può ma la difesa inglese è un muro impenetrabile e ogni tentativo risulta vano. Brown, con la complicità del vento, sbaglia diverse rimesse dal fondo e il piano di gioco scozzese ne risente. Inevitabile giocare alla mano, i blu lo capiscono ma i tentativi sono sterili. Hogg prova a far correre indietro l’Inghilterra con una serie di calci che non fanno altro che consegnare la palla ai bianchi. L’inerzia è tutta dalla parte degli inglesi che, pur non facendo niente di straordinario, monopolizzano il pallone. Al 38′ Ford sbaglia un drop facile e il primo tempo si chiude sul 3-0.

La Scozia parte forte e al 42′ si porta a cinque metri provocando il fallo inglese. Si va in touche, Brown questa volta indovina il lancio e l’attacco multifase propizia il fallo avversario sotto ai pali. Hastings realizza e si va sul 3 pari. Primi venti minuti di sofferenza per l’Inghilterra che soffre la pressione scozzese ma respinge ogni assalto, pur non entrando mai nei ventidue blu. Al piede è un errore dopo l’altro e si resta nella metà campo bianca.

Solo al 63′ l’Inghilterra si riaffaccia nel campo scozzese e lo fa con una mischia da cui nasce l’ennesima opportunità per Farrell per allungare dalla piazzola. Anche in questo caso il vento ci mette lo zampino e si resta in pareggio. Al 68′ Hogg la combina grossa, quasi peggio dell’errore commesso contro l’Irlanda; schiaccia/non schiaccia il pallone nella sua area e il TMO non convalida la meta inglese. Ma i dubbi restano, nonostante le immagini televisive. Mischia a cinque metri ma stavolta l’Inghilterra attacca a testa bassa con Genge che va in meta al 70′ per il 10-3. Al 76′ Farrell realizza il calcio piazzato sotto ai pali, esattamente come Hastings due minuti più tardi. A centoventi secondi dalla fine la Scozia tenta disperatamente l’assalto alla trincea inglese che però tiene botta e fa sua la partita.

SCOZIA – INGHILTERRA 6-13

Sabato 8 febbraio, ore 17.45 – Murrayfield, Edimburgo

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Huw Jones, 12 Sam Johnson, 11 Blair Kinghorn, 10 Adam Hastings, 9 Ali Price, 8 Magnus Bradbury, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Jonny Gray, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Rory Sutherland
In panchina: 16 Stuart McInally, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Ben Toolis, 20 Nick Haining, 21 George Horne, 22 Rory Hutchinson, 23 Chris Harris
Inghilterra: 15 George Furbank, 14 Jonny May, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Willi Heinz, 8 Tom Curry, 7 Sam Underhill, 6 Lewis Ludlam, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
In panchina: 16 Tom Dunn, 17 Ellis Genge, 18 Will Stuart, 19 Joe Launchbury, 20 Courtney Lawes, 21 Ben Earl, 22 Ben Youngs, 23 Ollie Devoto
Arbitro: Pascal Gaüzère
Marcatori: 11′ cp. Farrell, 46′ cp. Hastings, 70′ m. Genge tr. Farrell, 77′ cp. Farrell, 79′ cp. Hastings

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