6 Nazioni femminile: l’Italia domina, spreca, ma alla fine vince in Galles

Si è conclusa la sfida dell’Arms Park tra le azzurre di Di Giandomenico e le britanniche. Ecco come è andata.

Parte con una vittoria il Guinness Sei Nazioni 2020 femminile dell’Italia di Andrea Di Giandomenico. All’Arms Park di Cardiff soffrono le azzurre, si vedono tre mete annullate, sprecano molto, ma dominano in campo e alla fine, pur soffrendo, vincono un match importantissimo.

Inizia bene il Galles che dopo tre minuti passa in vantaggio con il piazzato di Robyn Wilkins. Azzurre che si fanno vedere in attacco dopo una decina di minuti, ma il calcetto verso l’area di meta viene raccolto dalla difesa gallese e occasione persa. Italia che fa la partita, ma non riesce a trovare spazio per rendersi pericolosa. Azzurre surclassate dal Galles in mischia chiusa, con le azzurre che più volte scelgono la mischia dopo un fallo gallese, ma vengono costrette loro stesse al fallo e padrone di casa che risalgono il campo.

Al 23′ occasione d’oro per le azzurre, che arrivano a un nulla dalla meta, ma l’ultimo passaggio non arriva a Magatti e si deve ripartire da lì. Subito dopo, però, è Melissa Bettoni ad andare oltre, ma il TMO annulla per un’ostruzione di Beatrice Rigoni. Insistono le azzurre in attacco, ma la difesa gallese costringe le azzurre ancora una volta al fallo e, così, dopo quasi mezz’ora di gioco l’Italia resta ferma a zero punti. Ancora un’occasione eprsa al 33′, quando Maria Magatti va oltre, ma viene tenuta alta. Dopo due mete annullate, al 34′ finalmente non c’è nulla da dire quando nuovamente Melissa Bettoni schiaccia e Italia che, ora, è avanti. Dopo un tempo quasi dominato, però, al 39′ la difesa azzurra concede troppo ad Hannah Jones che si infila tra tre difensori e va a schiacciare e prima meta anche per il Galles che così chiude il primo tempo avanti 10-5. Primo tempo dove le azzurre hanno sprecato troppo, non concretizzando la superiorità di possesso e territorio dei primi 40 minuti.

Azzurre bene in difesa, ma che continuano a soffrire in mischia chiusa, e ancora una volta l’Italdonne perde l’ovale quando è a pochi metri dalla linea di meta con la neoentrata Sara Tounesi. Calcio gallese bloccato dalle azzurre, e Wilkins riesce ad annullare un attimo prima di Magatti e nulla di fatto. È un’onda azzurra all’Arms Park, ma il Galles riesce a difendere e a impedire alle italiane di punirlo nonostante il dominio di possesso e territorio. Meta che arriva al 50′, quando è Silvia Turani ad andare oltre di prepotenza, ma ancora una volta il TMO annulla per un avanti all’ultimo. Al 54′, però, non c’è TMO che tenga quando Sara Barattin trova un buco fantastico, arriva a un passo dalla meta, palla arpionata da Maria Magatti e meta del vantaggio grazie ai due punti di Michela Sillari. Ora l’Italia sfrutta l’entusiasmo del momento per mettere sotto maggior pressione un Galles ancora in partita più per le occasioni perse dalle azzurre che per meriti propri. E al 59′ Sofia Stefan mette la ciliegina sulla torta, arriva la terza meta azzurra da una ripartenza da mischia chiusa, palla al largo e l’ala schiaccia e Italia che si porta a +9.

Reagisce il Galles, conquista una touche nei 22 delle azzurre, prolungato attacco con un vantaggio da sfruttare e così si va nuovamente in touche a un quarto d’ora dalla fine. E arriva la meta che riapre il match, questa volta la segna Kelsey Jones e punteggio che si fissa sul 15-19 per l’Italia. Le ragazze di Di Giandomenico, dunque, devono tornare in attacco per cercare i punti per tornare oltre break e magari la quarta meta per il bonus. Molta confusione e qualche errore di troppo, però, impediscono alle azzurre di avanzare. Una ripartenza veloce di Barattin, però, impedisce all’Italia di spostare il baricentro e il calcio sbagliato da Rigoni tiene il Galles pericolosamente in attacco. E un fallo azzurro regala una touche sui 5 metri alle padrone di casa a tre minuti dal termine. Ma l’Italia ruba la rimessa e si salva temporaneamente. Un avanti salva nuovamente le azzurre, che devono tenere il possesso per novanta secondi. E resistono e vince l’Italia.

GALLES – ITALIA 15-19

Domenica 2 febbraio, ore 14.00 – Arms Park, Cardiff
Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Jasmine Joyce, 13 Hannah Jones, 12 Kerin Lake, 11 Lisa Neumann, 10 Robyn Wilkins, 9 Keira Bevan, 8 Siwan Lillicrap, 7 Bethan Lewis, 6 Alex Callender, 5 Gwen Crabb, 4 Natalia John, 3 Cerys Hale, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs
In panchina: 16 Molly Kelly, 17 Cara Hope, 18 Ruth Lewis, 19 Georgia Evans, 20 Alisha Butchers, 21 Manon Johnes, 22 Ffion Lewis, 23 Paige Randall
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Maria Magatti, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Capomaggi, 11 Sofia Stefan, 10 Beatrice Rigoni, 9 Sara Barattin, 8 Elisa Giordano, 7 Giada Franco, 6 Ilaria Arrighetti, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Lucia Gai, 2 Melissa Bettoni, 1 Silvia Turani
In panchina: 16 Giulia Cerato, 17 Erika Skofca, 18 Michela Merlo, 19 Sara Tounesi, 20 Lucia Cammarano, 21 Francesca Sgorbini, 22 Laura Paganini, 23 Benedetta Mancini
Marcatrici: 3′ cp. Wilkins, 34′ m. Bettoni, 39′ m. H.Jones tr. Wilkins, 54′ m. Magatti tr. Sillari, 59′ m. Stefan tr. Sillari, 65′ m. K.Jones

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