6 Nazioni 2020: Irlanda – Scozia, decide il piede. Sexton consegna il successo a Farrell

Federico Falcone ci racconta la seconda sfida di giornata nel Guinness Sei Nazioni. Ecco come è andata.

La seconda partita in calendario per questo primo turno del Sei Nazioni 2020 è andata in scena all’Aviva Stadium di Dublino, dove l’Irlanda ha ospitato la Scozia che non vince qui da dieci anni. Parte forte la squadra di Townsend che nei primi quattro minuti si porta due volte nei ventidue avversari propiziandone il fallo sotto ai pali. Hastings trasforma il calcio per il vantaggio scozzese. La reazione irlandese è immediata e dalla touche nasce la meta la tredicesima meta con la nazionale di Sexton che realizza anche il successivo calcio. Al 15′ Hastings realizza il calcio di punizione che accorcia le distanze e porta gli scozzesi a meno uno. 

La partita è combattuta e nessuna delle squadre sembra riuscire a prendere il sopravvento. Al 29′ la Scozia si porta nei ventidue ma non trova fortuna e si ferma a cinque metri e un minuto dopo Hastings sbaglia il calcio del sorpasso. Da un fuorigioco scozzese nasce il calcio che Sexton trasforma per il 10 a 6, non replicato pochi minuti dopo. Il primo tempo si chiude con l’assalto scozzese che sbatte contro il muro di casa. 
Al via la ripresa. L’Irlanda attacca a testa bassa trovando i pali con il solito Sexton al 44′. Sei minuti più tardi, su un ribaltamento di fronte, Hogg schiaccia in meta ma l’arbitro annulla perché perde la palla in avanti.

Hastings al piede accorcia le distanze e la Scozia prova a rifarsi sotto. Al 55′ l’Irlanda prova a sfondare la difesa avversaria ma si ferma ai cinque metri e dal fallo nasce il 16-6 firmato dal piede di Sexton. Dieci minuti dopo è ancora Hastings dalla piazzola a riportare i suoi sotto break, ma il vantaggio dura poco perché da un tagliafuori irregolare l’Irlanda si porta sul 19 a 12 con Sexton. La reazione della Scozia è furiosa e si porta dentro i ventidue negli ultimi cinque minuti. I blu provano a sfondare a testa bassa ma la possibilità di portare a casa il risultato si infrange sul muro verde, letteralmente impenetrabile.

IRLANDA – SCOZIA 19-12

Sabato 1 febbraio, ore 17.45 – Aviva Stadium, Dublino
Irlanda: 15 Jordan Larmour, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Caelan Doris, 7 Josh van der Flier, 6 CJ Stander, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rob Herring, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Ronan Kelleher, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Devin Toner, 20 Peter O’Mahony, 21 John Cooney, 22 Ross Byrne, 23 Robbie Henshaw
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Huw Jones, 12 Sam Johnson, 11 Blair Kinghorn, 10 Adam Hastings, 9 Ali Price, 8 Nick Haining, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Jonny Gray, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Rory Sutherland
In panchina: 16 Stuart McInally, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Ben Toolis, 20 Cornell du Preez, 21 George Horne, 22 Rory Hutchinson, 23 Chris Harris
Arbitro: Mathieu Raynal
Marcatori: 5′ cp. Hastings, 10′ m. Sexton tr. Sexton, 16′ cp. Hastings, 35′ cp. Sexton, 45′ cp. Sexton, 52′ cp. Hastings, 57′ cp. Sexton, 66′ cp. Hastings, 73′ cp. Sexton

3 commenti su “6 Nazioni 2020: Irlanda – Scozia, decide il piede. Sexton consegna il successo a Farrell

  1. Scozia che per me non demerita, anzi. Qualche fallo stupido e una certa frenesia, poi difesa irlandese che ha fatto il resto.
    Irlanda che deve ringraziare tanto POM (che si sciroppa 75′) e CJ (e Reynal che li grazia un paio di volte nel finale, mischia compresa dove per me avevano stappato di brutto), oltre a Hogg che sarà un fenomeno, ma il suo errore probabilmente condanna la Scozia.
    Irlanda che si capisce come in questi casi non possa fare a meno di Sexton,ma anche grandissimo lavoro di Furlong, e pure Henderson ha messo giù la tariffa.
    Da capire gli acciaccati per i verdi. Che settimana prossima arriva il Galles.

  2. Male la prima a parte il risultato.
    Dominati fisicamente dalla Scozia, quando giocheremo con l’Inghilterra sara’ un massacro se ci presentiamo cosi’.
    Male la mischia ordinata, e ma maul su cui abbiamo stupidamente insistito nel secondo tempo invece che giocare lineout ad aprire il gioco.
    Bene i lineout in difesa, non abbiamo dato loro quella piattaforma di gioco.

    Sul piano del gioco, momenti in cui si vede che vogliamo provare qualcosa di diverso ma troppo estemporanei, se poi hai un mm che ci mette una quaresima a decidere se passarla o se fare ilk solito box kick va ancora peggio…nel secondo tempo siamo poi proprio involuti a giocare un rugby lento e macchinoso, con avanti che ricevono il pallone da fermo e vanno a sbattere. Tanta strada da fare, ma ci servono giocatroi che interpretino quel gioco. Deegan, Kelleher, Addison alcuni nomi.

    Doris, Ringrose, Killer tutti usciti per infortunio

  3. Un po’ piu’ a mente fredda.

    Positivo: risultato senza dubbio, vedere Aki non usato solo come ariete ma che cerca linee di corse diverse, apre il gioco, cerca spesso di liberarsi per un offload. Ringorse e Larmour piu’ liberi dagli schemi che provano a giocare quello che hanno davanti, non sempre ci riescono ma si vede che ee stata data loro piu’ liberta’. Lo stesso Sexton sembra essere piu’ voglioso di provare giocate diverse. La difesa ha lavorato bene in termini di contenimento e nei momenti ciave CJ e VdF son venuti via con palloni rubati o causando tenuti da parte degli scozzesi pesantissimi. La difesa sui lineout e’ stata ottima, due rubati e’ un bel bottino, purtroppo in 2-3 occasioni abbiamo dormito su alcune loro furbe.

    Negativo: fisicamente siam stati messi sotto. Abbiam troppo spesso subito gli impatti. Non e’ questione che loro sono fisicamente piu’ forti ma di gioco. In difesa la nostra linea non sale veloce come dovrebbe trovandosi quindi a dover assorbire gli impatti invece che portarli. In attacco siamo ancora troppo lenti nel giocare l’ovale (ci torno dopo) e cerchiamo di giocare molto, troppo vicini alla linea con gli avanti che 9 volte su 10 ricevono l’ovale da fermo, a quel punto una salita della difesa avversaria anche non esageratamente veloce ti porta subire l’impatto. Sulla lentezza dell’utilizzo dell’ovale pesa tantissimo Murray. Vero che in generale subiamo gi impatti e l’ovale non usciva sempre veloce ma anche quando lo ha fatto troppo spesso si vede un Murray che pensa se fare il box kick prima di passarla. Non si possono fare confronti con Cooney, che ha dato certamente l’idea di provare a giocare piu’ veloce ma che e’ entrato nelgi ultimi 20-25 minuti e c’e’ una bella differenza. Malissimo la mischia ordinata con Healy in particolare in affanno.

    Faz ha parlato chiaramente nel psot partita, anche del fatto che alla fine hanno fatto solo 5 sessioni tattiche vere e proprie e senza dubbio non ci si puo’ aspettare una rivoluzione copernicana in 10-12 giorni. A me lascia perplesso Murray, ma lo fa da due anni, dall’infortunio al collo. Killer e Doris escono con concussion e saranno da valutare per Cardiff, Ringrse ha un infortunio alla mano. Killer e’ una brutta perdita calcoando che Healy non ha entusiasmato, Dorsi sfigato ma c’e’ scelta a partire dal provare Deegan che merita alla grande e che puo’ essere un avanti che porta qualcosa di estremamente diverso al gioco. Rignrose e’ la perdita pesante…Aki-Henshaw e’ una coppia solida ed esperta ma io vorrei tanto tanto vedere a stop unto Addison a secondo centro, lo ripeto e’ uno dei pochi con un qualcosa di diverso nel gioco. McCloskey a primo centro e’ un’altra scelta ma la sensazione e’ che lo veda dietro nelle gerarchie.

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