6 Nazioni 2020: Italia, l’analisi dei convocati ruolo per ruolo

A meno di una settimana dall’esordio in Galles vediamo gli azzurri ruolo per ruolo scelti da Franco Smith.

Inizia sabato il Guinness Sei Nazioni 2020 e l’Italia si presenta all’appuntamento molto rinnovata. A partire, ovviamente, dal ct, con Franco Smith che ha preso il posto di Conor O’Shea e che in questo torneo vorrà dimostrare di poter essere l’allenatore dell’Italia anche in futuro, visto che attualmente è solo pro tempore.

Con Smith ct, l’altra grande novità è l’assenza di Sergio Parisse, l’iconico capitano che arriverà solo nella seconda parte del Sei Nazioni, ma che di fatto è ai saluti. Tante, dunque, le facce nuove, ma anche i ritorni e le assenze nell’Italia. Vediamo ruolo per ruolo cosa ci aspetta. Leggi tutto l’articolo su OA Sport.

Un commento su “6 Nazioni 2020: Italia, l’analisi dei convocati ruolo per ruolo

  1. La coperta è corta ovunque, e soprattutto pescare fuori dai 31/35 è quasi impossibile (mi chiedo chi chiamerebbe in seconda o ai centri). Sgarbi un ritorno con buon senso, potrebbe anche starci lui a 12 a Cardiff, con Morisi a 13.
    Sinceramente io da Smith vorrei vedere meno esperimenti in giro per il campo. Vero che la poliedricità e l’adattamento in più ruoli possono essere valori aggiunti (e anche una scuola non da poco per i nostri giocatori), ma rischiano di fare un po’ di confusione e – IMO- abbassare alcune prestazioni. Motivo per cui Padovani ala o centro non lo vorrei vedere, lui che nasce mediano e si converte estremo.
    Comunque spero che dopo la Scozia (unica partita da cui si possa sperare qualcosa) i vari Rizzi, Biondelli, Pettinelli e Zanon possano trovare qualche minuto.
    Gran peccato per l’infortunio a Manfredi (già che con i ritiri a Gega e Manici ci siamo scoperti cortissimi anche li), un altro che – secondo me – avrebbe potuto benissimo fare il suo esordio.

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