6 Nazioni 2020: Smith “Creiamo un’identità di gioco italiana”

Il ct azzurro ha parlato a poco più di una settimana dall’esordio degli azzurri contro il Galles.

Prima settimana di raduno a Roma per la Nazionale Italiana Rugby che prosegue la marcia di avvicinamento verso l’esordio al Guinness Sei Nazioni 2020 in calendario al Principality Stadium di Cardiff contro il Galles, match in calendario sabato 1 febbraio alle 15.15 (italiane) e che sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

Quella contro i campioni in carica del torneo sarà il primo match da Capo Allenatore dell’Italrugby, Franco Smith: “Sono contento di essere di nuovo in Italia. E’ importante fissare gli obiettivi sin dall’inizio insieme alla squadra e a tutte le persone che lavorano qui con noi. Vogliamo creare un DNA e una identità  precisa per la Nazionale con una cultura del lavoro finalizzata al miglioramento costante della squadra. Vogliamo essere la miglior versione di noi stessi”.

“Rispetto ai miei primi contatti con Conor O’Shea, adesso la mia situazione è cambiata con il ruolo di Capo Allenatore che mi rende orgoglioso. Ho lavorato per tanto tempo in Italia e conosco bene il movimento rugbistico italiano: posso e voglio dare il mio apporto per contribuire alla crescita del rugby in questo paese”.

“Per scegliere i trentasei giocatori che abbiamo convocato  – continua Smith – è stato seguito un processo determinato. Dopo un Mondiale, solitamente, le Nazionali tendono ad attuare un cambio generazionale lanciando molti giovani. Io credo che per avere una buona crescita e garantire il miglior inserimento per i giocatori che entrano per la prima volta a far parte di una Selezione Nazionale Maggiore c’è bisogno anche dell’apporto dei giocatori con più esperienza creando un giusto equilibrio. Gli atleti più  esperti sono importanti in questo contesto. Abbiamo due punti di vista: uno puntato sul futuro, l’altro sul presente ed entrambi vanno di pari passo cercando di continuare nel percorso di crescita che è stato iniziato”.

Sulla scelta del nuovo capitano: “Abbiamo identificato una “leadership group” di sette giocatori, tra cui Luca Bigi. E’ un percorso nuovo, diverso, ma che ha un obiettivo: supportare costantemente la squadra e il capitano dentro e fuori dal campo”.

Smith, poi, ha voluto anche parlare di Sergio Parisse. “Molte persone pensano che sia l’ultima opportunità per lui di dire addio. Questo non è il nostro approccio – ha detto che vuole contribuire per l’ultima volta. La sfida per lui è essere il migliore che può essere per un’ultima volta con la maglia italiana. Non è solo un’occasione per dire addio, vuole avere un ottimo ultimo match e lasciare quell’ultima impronta come esempio”.

La Nazionale proseguirà gli allenamenti presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma fino al prossimo sabato. Domenica 26 gennaio è in programma la partenza per Verona con due giorni di allenamenti, mentre mercoledì 29 è in calendario la partenza per il Galles.

3 commenti su “6 Nazioni 2020: Smith “Creiamo un’identità di gioco italiana”

  1. Smith è tipo concreto. Ha già dimostrato di poter preparare un buon banchetto con i fichi secchi. Non certo le nozze, per carità, ma noi siamo gente umile, ci basterebbe vincere una partita al 6n e un paio di tm all’anno per farci contenti…

  2. Eccolo un altro che ha in mente lo stile italiano. Lui sudafricano è capace di lasciar fuori uno perché non prega. Lo conosciamo a Tv e le palanche sono il vero traino di FS

  3. Mi accontento di vedere in campo gente che sa cosa fare e quando farlo, magari poche cose semplici ma sicure. Il rugby sempre quello è, mischia, sostegno e placcaggio.

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