6 Nazioni 2020: Italia, è Bigi il nuovo capitano

Un po’ a sorpresa Franco Smith sceglie il tallonatore come erede di Sergio Parisse alla guida degli azzurri.

Luca Bigi, tallonatore delle Zebre Rugby Club, 24 caps con la Squadra Nazionale, sarà il capitano dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2020.

Lo ha ufficializzato oggi il capo allenatore Franco Smith in occasione della conferenza stampa di presentazione del Torneo a Roma.

Bigi, 28 anni di Reggio Emilia, è alla prima stagione con la franchigia multicolor di Parma dopo quattro stagioni con la Benetton Rugby, nel corso delle quali ha debuttato nel 2017 con la maglia della Nazionale scendendo in campo a Singapore contro la Scozia nel primo test-match del tour estivo di quell’anni.

Costantemente nel giro azzurro dal giorno del proprio debutto, è stato la prima scelta a tallonatore nel corso della Rugby World Cup giapponese del 2019, disputando tutti e tre gli incontri della rassegna iridata.

Franco Smith, capo allenatore dell’Italia, ha dichiarato: “Abbiamo avuto l’opportunità di identificare un gruppo di atleti che avranno un ruolo di leadership all’interno della squadra, per contribuire a sviluppare una cultura interna al gruppo, affidando i gradi di capitano a Luca Bigi. 

Si tratta certamente di una grande responsabilità per lui, ma anche di una chance per continuare la propria crescita come giocatore, affiancato dagli altri atleti che riteniamo possano influenzare in modo positivo il gruppo, in un ruolo doppiamente strategico come tallonatore e come capitano”.

Luca Bigi, nella sua prima uscita da Capitano della Nazionale Italiana Rugby al Salone d’Onore del CONI oggi a Roma per la presentazione del Guinness Sei Nazioni ha dichiarato: “E’ un grande privilegio poter guidare la Nazionale, ancor più dopo atleti straordinari come Parisse, Ghiraldini, Castrogiovanni, Geldenhuys o Troncon . Non mi aspettavo questa scelta, la prima persona con cui ho voluto condividerla è stata la mia compagna. Sono elettrizzato all’idea di poter rappresentare tutto il movimento italiano nel Torneo”.

Profilo Luca Bigi
I tre incontri del tour estivo 2017, poi il trittico di test-match autunnali e ancora tre presenze al Sei Nazioni 2018. Di tre in tre, il ventottenne tallonatore emiliano è riuscito a ritagliarsi un posto tutto suo in azzurro.

Colore che gli porta davvero bene: non a caso è diventato papà proprio durante un raduno del Sei Nazioni. In mezzo tanto lavoro al fianco di Leonardo Ghiraldini e, con l’ex azzurro Fabio Ongaro, nel quartier generale del Benetton, raggiunto nel 2015 e che ha lasciato alla fine della Coppa del Mondo 2019, destinazione Zebre. Insomma la gavetta iniziata con il Reggio e proseguita poi a Viadana, a Richmond (dove ha trascorso otto mesi alternandosi tra prima e seconda squadra e aiutando nel club) e con il Petrarca non finisce mai. Gli inizi da pilone sinistro, poi una vita da dedicare alla maglia numero 2. Neanche gli esami finiscono mai,come insegnava Eduardo. Ci vuole ben altro, però, per impensierire Luca Bigi. È papà di Edoardo, avuto dalla compagna Martina.

Nato a: Reggio Emilia
il: 19 aprile 1991
Club: Zebre Rugby Club
Club precedenti: Rugby Reggio, Rugby Viadana 1970, Richmond, Petrarca Padova, Benetton Rugby
Azzurro n°: 670
Caps: 24
Esordio in Nazionale: Scozia v Italia 34-13, Singapore 10 giugno 2017
Caps 6 Nazioni: 7
Caps RWC: 3
Altre selezioni: Italia Emergenti

9 commenti su “6 Nazioni 2020: Italia, è Bigi il nuovo capitano

  1. Sicuramente inaspettata, ma credo non l’abbiano data cosi a cuor leggero ad uno a caso. Han premiato nuovamente un uomo di mischia, poi vedremo se il “secondo” sarà Allan (come tutto lasciava pensare) o altri.
    In bocca al lupo a Bigi
    (strani casi della vita. Senza gli infortuni di Manici e Gega secondo me non era affatto sicuro titolare, e invece bravo a crearsi le sue possibilità e emergere come il più solido 2 che abbiamo. Ora da capire quanto ci metterà Manfredi a levargli il posto).

      1. Stefo per quanto mi riguarda l’unico con il connubbio certezza del posto + esperienza come capitano nel club + considerevole numero di caps (+ lingua, che nella nostra nazionale schifo non fa).
        Budd era l’altro nome cui avrei pensato, ma non mi pare sia certo della titolarità, quindi…
        Poi per carità, felicissimo per Bigi e speriamo se la possa mantenere a lungo.

  2. Tralasciando ogni considerazione su commenti che stanno tra lo stadio di calcio ed il Papeete direi che sorprende la scelta di Bigi pur se giustificata da Smith. Diciamo che nessuno si era ancora accorto delle doti da leader di Bigi, anche se si può pensare che alla richiesta di chi volesse fare il capitano dopo Parisse quelli della cerchia abbiano fatto un passo indietro lasciando il povero tallonatore allo scoperto

  3. Scelta che lascia sorpresi, ma pesno qualsiasi scelta che non fosse Budd o Zanni probabilmente avrebbe sorpreso.

    Se devo dire un nome che avrei pensato io sarebbe stato Steyn, o altrimenti scelgiendo una linea giovane e futuribile Polledri.

    Nulla contro Bigi, ma semplciemente due nomi che avevo pensato io

Rispondi