6 Nazioni 2020: Italia, i convocati per il torneo

Franco Smith ha annunciato gli azzurri che prenderanno parte, dal 19 gennaio, al raduno in vista del Guinness Sei Nazioni 2020.

Lo staff della Nazionale Italiana Rugby coordinato da Franco Smith ha ufficializzato una lista di trentacinque giocatori convocati per il prossimo raduno in calendario a Roma dal 19 al 26 gennaio in preparazione al Guinness Sei Nazioni 2020.

Trenta i giocatori convocati in forza alle due franchigie italiane di Guinness PRO14, con sedici atleti provenienti dalle Zebre e quindici dal Benetton Rugby. In prima linea si rivede Pietro Ceccarelli, pilone destro romano dell’Edinburgh, la cui ultima presenza in maglia azzurra risale al 24 giugno 2017 nel Test Match contro l’Australia a Brisbane.

In seconda primo raduno per Niccolò Cannone, assente nel primo raduno del 2020 a Calvisano per influenza, mentre tra i trequarti torna nel gruppo azzurro Alberto Sgarbi, capitano della franchigia biancoverde, dopo l’ultima apparizione con la maglia dell’Italrugby datata 7 giugno 2014 nel tour estivo contro Fiji a Suva.

“Nella rosa abbiamo un mix di giocatori esperti e giovani che hanno voglia di affermarsi nel panorama rugbistico internazionale. Sarà fondamentale l’apporto di tutti sin dall’inizio in modo da preparare al meglio l’esordio in un torneo sempre più competitivo ed avvincente” ha dichiarato Franco Smith.

Domenica 26 gennaio l’Italia si trasferirà a Verona dove proseguirà la marcia di avvicinamento verso la prima giornata del Guinness Sei Nazioni 2020 in programma il 1 febbraio alle 15.15 (italiane) contro il Galles al Principality Stadium di Cardiff, partita che sarà trasmessa in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

ITALIA – convocati

Piloni
Pietro CECCARELLI (Edinburgh Rugby, 9 caps)
Danilo FISCHETTI (Zebre Rugby Club, esordiente)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 40 caps)
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 7 caps)
Giosuè ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 2 caps)

Tallonatori
Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 24 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 10 caps)
Federico ZANI (Benetton Rugby 13 caps)

Seconde Linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 26 caps)
Niccolò CANNONE (Argos Petrarca Rugby/Benetton Rugby, esordiente)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 18 caps)
David SISI (Zebre Rugby Club, 9 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 117 caps)

Flanker/n.8
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 4 caps)
Giovanni LICATA (Zebre Rugby Club, 8 caps)
Johan MEYER (Zebre Rugby Club, 4 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 22 caps)
Jake POLLEDRI (Gloucester Rugby, 13 caps)
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 36 caps)

Mediani di mischia
Callum BRALEY (Gloucester Rugby, 5 caps)
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 36 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 15 caps)

Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 54 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 39 caps)

Centri
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 14 caps)
Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 11 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 29 caps)
Alberto SGARBI (Benetton Rugby, 29 caps)

Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 22 caps)
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 62 caps)
Michelangelo BIONDELLI (Fiamme Oro Rugby/Zebre Rugby Club, esordiente)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 23 caps)
Matteo MINOZZI (Wasps Rugby, 16 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 24 caps)
Leonardo SARTO (Benetton Rugby 34 caps)

9 commenti su “6 Nazioni 2020: Italia, i convocati per il torneo

  1. In prima linea peccato per Traorè, prima o poi spero che venga testato, sono contento per Ceccarelli, le sue scelte lo hanno ripagato.
    A tallonatore ha chiamato i più esperti, probabilmente nelle partite finali proverà uno tra Manfredi e Makelara.
    Budd e Zanni ancora in seconda linea, evidentemente nessuno per ora dà migliori garanzie: Fuser forse non in grande forma, Krumov, Canali, Iachizzi non valgono ancora il Sei Nazioni.
    In terza senza Parisse, arriverà per le partite in casa, per ora largo ai giovani e a Meyer in ottimo periodo, Mbandà lasciato fuori per abbondanza.
    In mediana non c’è Rizzi, potrebbe provare Biondelli come terza apertura? Palazzani preferito a Tebaldi, prima o poi spero venga portato Petrozzi.
    Ai centri mi sarei aspettato Zanon, ma bene per Sgarbi, Mi piacerebbe vedere Mori fare il salto di categoria fra i grandi.
    Dietro i nomi sono quelli, All’ala (no estremo!) non dobbiamo perdere Sperandio.
    Direi convocazioni ben ragionate, non ha lasciato a casa nessun campione a parte Parisse. Non ho ancora capito la situazione di Brex, se fosse stato eleggibile lo avrei chiamato al posto di Boni.
    Buon lavoro coach Smith!

  2. Nessuno fa i conti a Smith, che sulla carta è li ad interim, e lui giustamente guarda bene quello che ha e prende qualcosa congeniale al suo gioco. Cosi almeno mi spiego Sgarbi e Lazzaroni. Notevoli (e dovuti) gli esordi – se ci saranno – di Cannone e Fischietti (che io in un raptus di scombinamento del mazzo farei partire titolare a Cardiff, con Lovotti impact). Manca Pettinelli (cosi come Tebaldi e Mbandà, oltre che al capitano, sia come Parisse che come indicazione di chi lo sarà), ma il torneo è lungo.
    Se in prima e terza linea riusciamo a mettere insieme numeri discreti, le assenze di Campagnaro e Castello, le crescite che purtroppo stentano in seconda linea (Krumov, Ortis – infortunato – o un Fuser che fa fatica a ritrovarsi) cosi come l’aver perso per strada gente come Gori o Semenzato (si stiamo a rimpiangere lui) o per infortunio (purtroppo) Manici e Gega (ormai lo do assodato) ci fa scoprire tanto tanto corti in altri ruoli.
    Ma sono sicuro che gli omini federali lavorano senza sosta al fine di scavare nel profondo.
    In bocca al lupo. Esordio a Cardiff, il posto più bello dove giocare del rugby, ma non certo il più facile degli inizi.

    1. Pettinelli spero voglia chiamarlo durante il torneo, Lazzaroni ha senso come titolare della maglia n20, potendo ricoprire più ruoli tra seconda e terza. Preoccupante il ritardo nella formazione delle seconde linee: a parte Cannone gli altri giovani ex nazionali under 20 non vengono reputati pronti per il Sei Nazioni. Cadono le braccia se pensiamo di naturalizzare Herbst e Snyman.
      Stesso discorso in mediana: dalla nidiata dei vari Trussardi, Casilio, Crosato, Piva bisogna riuscire a svezzarne come si deve un paio; per farlo sappiamo tutti che avrebbero bisogno di giocare ad alto livello, con il rischio di sbagliare partite importanti. La vedo dura, tutti bloccati nel limbo tra campionato nazionale di scarsa qualità e Permit con poche possibilità di indossare la maglia. Speriamo bene…

      1. Pensa che di tutti i mediani di mischia che nomini quello che mi ha impressionato di più è Petrozzi. Mi chiedo solo perchè dargli minuti in emergenza a inizio stagione e, pur avendo visto che ha potenzialità (e fisico), più niente. Ok che a San Donà lo vorranno, ma cosi è proprio controproducente per la nazionale.

  3. Sì, mi piacerebbe parecchio rivedere in azione Petrozzi, mi sarei aspettato qualche comparsata in più a Treviso. Ha 24 anni, se in Nazionale pensano che possa essere utile sarà il caso che si sbrighino a testarlo: non in Nazionale ora al 6 Nazioni, ma qualche partita con Benetton e magari Nazionale Esordienti.
    Anzi la Esordienti dovrebbe smettere di essere una specie di club dopolavoro del top 12 e diventare Nazionale A /U23: dentro i giocatori uscite dalle ultime Under20 più qualche fuoriquota interessante per la Nazionale.
    Abbiamo un sacco di giocatori che terminato il ciclo in U20 passano anni in Top12 con qualche rara comparsata come Permit; meglio sarebbe farli giocare insieme in campo internazionale almeno 3 o 4 volte all’anno contro nazionali di terza fascia e seconde squadre di alto rango, sotto gli occhi di Smith e del suo staff. In alcuni ruoli abbiamo abbondanza di giocatori, in altri siamo scarsi e per renderci conto delle potenzialità degli aspiranti meglio vederli giocare contro Brasile, Spagna, Saxons o Argentina A che contro Mogliano o Fiamme Oro.

  4. Prima nazionale di Farrell:

    Piloni: Healy, Porter, Furlong, Killer, McGrath, O’Toole: manca moore per infortiunio, peccato era in ottima forma. O’Toole strappa il biglietto quindi, prospetto interessantw ma non oggi pronto.

    Tallonatori: Herring, Kelleher, Heffernan: sorpreso da Heffernan, mi aspettavo Scannell invece fuori. Interessante molto vedere cosa scegliera’ qua. Per Cronin direi un segnale definitivo.

    Seconde: Dillane, Henderson, Toner, Ryan: torna Toner a dare sicurezza sui lineouts probabilmente e torna Dillane vero impact player. Ryan non al 100%.

    Terze: Deegan, Doris, VdF, JOD, POM, CJ: JOD non me l’aspettavo ma merita, Ruddock fuori, Jordi Murphy fuori non poca roba. Will Connors incluso coem development player (tornero’ su questi 4 dopo) meritatamente…. poteva metterci anche il mio pallino Penny che pero’ sembra essere scivolato nelle gerarchie complice qualche piccolo problemino. A sto punto se lo spingeranno a Galway/Belfast potrei capire il eprche’…ma penso dipendera’ da LEavy che si aspetta rientri subito dopo il 6N.

    MM: Cooney, McGrath e Murray…qua da vedere che fara’, Cooney il piu’ in forma ma che si esprime a certi livelli con una squadra costruita sull’asse Coetzee-Cooney-McCloskey…Burns non comanda il gioco e’ Cooney a farlo. Da vedere se non e’ messo in quelle condizioni come va. Blade poteva essere incluso.

    Aperture: Byrne, Sexton, Burns: le 3 a disposizione, Sexton capitano…continuo a pensare che avrei preferito voltar pagina ma forse la sua esperienza in questo avvio e’ dura da lasciar fuori.

    Centri: Aki, Farrell, Henshaw, Ringrose: come si possa lasciar fuori questo McCloskey non lo so (non mi risultano infortuni) per Farrell poi tutto da capire perche’. Ecco questa e’ una chiamata che non mi piace neanche un po’.

    Ali-Estremi:Addison, Conway, Earls, Stockdale, Larmour, D Kearney: nessuna sorpresa, interessante vedere che qua considera la forma di Dave Kearney importante per portarlo nel gruppo.

    Development: Connors, Baloucane, Baird, H. Byrne – novita’ interssante questi ragazzi che si aggregheranno al ritiro e resteranno nel gruppo fino alla partita con la Scozia, senza dubbio guarda alla forma ed alle potenzialita’ e seleziona 4 ragazzi che son pronti e vicini a fare il prossimo salto. Connors e’ un openside che puo’ diventare letale sui bd (come Penny d’altro canto) e sta giocando benisismo al momento, Caloucane un’ala con un cambio di passo impressionante, ennesimo giocatore da triangolo che l’Ulster sputa fuori e per me e’ uno proprio forte, Baird in seconda e’ il prossimo James Ryan ed Harry Byrne e’ in potenziale la piu’ forte apertura che avremo da qui a 2-3 anni. Mi piace l’idea di coinvolgerli cosi’ che siano dentro al gruppo e imparino gia’ cosa ci si aspettera’. 

    Con l’esclsuione di McCloskey-Farrell per il resto non molto da ridire tenendo da conto infortuni. Vediamo ora sul gioco se quanto promesso (maggior liberta’ di interpretazione in campo delle situazioni rispetto all’esecuzione di schemi prefissati) avverra’ o meno. Tutto sommato comunque una nazionale che non sembra ringiovanita ma in realta’ non e’ cosi’ vecchia, gente come Henshaw che a qualcuno sembrera’ un veterano ha 26 anni.
    Sent: Wednesday, January 15, 2020 at 7:08 AM

    1. Buongiorno Stefo, scusa se approfitto della tua conoscenza del rugby Irlandese, mi servirebbe una dritta: sarò a Dublino per lavoro martedì, negli spazi espositivi della RDS Arena. Sai se è possibile assistere agli allenamenti del Leinster e dove, eventualmente?

      1. Si allenano sui campi di UCD, calcola pero’ che dopo questa a Treviso il Leinster non gioca piu’ fino a febbraio quindi non sarannos ettimane normali (e di sicuro gli internazionali non ci saranno).

        Potresti pero’ riuscire a vedere a Donnybrook delle partite di Vinnie Murray o Fr Godfrey Cup, che sono le partite che qualificano le scuole “minori” al tabellone finale di senior e Junior Cup.

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