Challenge Cup: Zebre puntano a sbancare lo Stade Français

Appuntamento questo pomeriggio alle 15.00 per i bianconeri che sono in trasferta a Parigi nella penultima giornata europea.

Torna la Challenge Cup 2019-2020 e le Zebre di Parma vanno a far visita allo Stade Français sabato 11 gennaio, con il programma che prevede il fischio d’inizio alle 15.00. Le due formazioni sono ormai fuori dalla corsa ai quarti di finale, ma dopo un avvio di stagione difficile entrambe le squadre vogliono dare un segnale importante per il prosieguo dell’anno.

La squadra di Michael Bradley arriva a Parigi sulle ali dell’entusiasmo dopo la bella vittoria dello scorso weekend contro i Cheetahs in Pro 14 ed è dalla buona prestazione in attacco che i bianconeri devono ripartire anche contro lo Stade Français. Il 7 su 7 dalla piazzola di Carlo Canna è stato un altro importante segnale per una squadra che fino a ora ha faticato a marcare punti e le Zebre – ma anche l’Italia – non possono prescindere da un calciatore con percentuali elevate.

STADE FRANÇAIS – ZEBRE

Sabato 11 gennaio, ore 15.00 – Stade Jean Bouin, Parigi

Stade Français: 15 Ruan Combrinck, 14 Sefa Naivalu, 13 Lionel Mapoe, 12 Alex Arrate, 11 Adrien Lapegue, 10 Joris Segonds, 9 Clement Daguin, 8 Joketani Koroi, 7 Henry Spring, 6 Ryan Chapuis, 5 Hugh Pyle, 4 Pierre-Henri Azagoh, 3 Giorgi Melikidze, 2 Laurent Panis, 1 Sami Mavinga
In panchina: 16 Sione Angaaelangi, 17 Thierry Feuteu, 18 Luke Tagi, 19 Come Joussain, 20 Florian Revert, 21 William Percillier, 22 Veresa Tuqovu Ramototabua, 23 Sione Tui
Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Charlie Walker, 13 Jamie Elliott, 12 Enrico Lucchin, 11 Pierre Bruno, 10 Michelangelo Biondelli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Jimmy Tuivaiti, 7 Lorenzo Masselli, 6 Maxime Mbanda, 5 Mick Kearney, 4 Samuele Ortis, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Daniele Rimpelli
In panchina: 16 Massimo Ceciliani, 17 Roberto Tenga, 18 Alexandru Tarus, 19 George Biagi, 20 Jacopo Bianchi, 21 Josh Renton, 22 Junior Laloifi, 23 Leonard Krumov
Arbitro: Nika Amashukeli

Foto – Stefano Delfrate