Zebre: Giamba Venditti risolve il contratto

L’ala azzurra e i bianconeri si sono lasciati consensualmente, come annunciato poco fa dalla società.

Lo Zebre Rugby Club insieme a Giovanbattista Venditti hanno comunicato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata e consensuale del contratto che legava il giocatore alla franchigia federale. Le parti, di comune accordo, hanno valutato questa soluzione sia per contemperare i propri interessi sia perché, al momento, appare come la migliore opportunità per il giocatore di poter continuare la propria attività in ambito sportivo. 

L’ala 29enne di Avezzano (AQ) lascia dunque le Zebre dopo aver collezionato 79 presenze in sette stagioni con la maglia bianconera, collezionando 19 mete segnate. Il 44 volte azzurro – con otto mete all’attivo, comprese quelle decisive nelle vittorie contro Irlanda, Scozia e Sudafrica – é stato parte integrante della rosa del XV del Nord-Ovest fin dal primo anno della storia celtica del club, rientrato in Italia nell’estate del 2016 al termine della parentesi di una stagione giocata nella Premiership inglese con la maglia dei Newcastle Falcons.

Venditti ha annunciato la notizia sulla sua pagina Facebook, annunciato lo stop – temporaneo? – al rugby giocato. Ma di certo non al rugby.

Quando avevo 9 anni, dopo il primo allenamento della mia vita feci una promessa a mio padre: sarei diventato un giocatore professionista e avrei vestito la maglia della nazionale; il tutto divertendomi. Quella maglia ho avuto la possibilità di indossarla tante volte, sempre ho cercato di onorarla e il divertimento non è quasi mai mancato.

Non è stato facile. Fin da quando ho dovuto lasciare la casa dei miei genitori a 15 anni per inseguire la mia strada, sono tantissime le cose che durante la mia carriera ho dovuto sacrificare per raggiungere il mio sogno e mantenere la mia promessa. Ma nulla era mai stato vissuto come un peso perché ogni sacrificio mi avvicinava al mio obiettivo. Nell’ultimo periodo però è stato tutto più difficile; da quel maledetto infortunio del 2017 tante cose sono cambiate: gli allenamenti erano diventati più duri, le trasferte sembravano non finire mai e anche le partite avevano un sapore diverso.

Ho vissuto un contrasto tra mente e cuore e ho capito che il rugby, vissuto in questo modo, non è più la mia priorità e per questo preferisco fermarmi adesso.
Ci sarebbero da dire tante cose sulle questioni che mi hanno portato a prendere questa decisione ma per il momento vi dico che ho bisogno di una pausa e di stare vicino alla mia famiglia. Vi ringrazio per il sincero affetto che mi avete continuamente dimostrato e sarò sempre grato a tutte quelle persone che nei momenti di difficoltà mi hanno dato una parola di conforto.
Adesso probabilmente avrò ancora più bisogno del vostro sostegno.

Un caro abbraccio e a presto
Giamba

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