Affari italiani: la Fir precisa su Accademia e Calvisano

Dopo l’articolo di ieri sull’utilizzo di accademici in Challenge Cup arriva una nota dall’ufficio stampa FIR.

Ieri ho parlato dello strano caso di Calvisano che, in vista della partecipazione alla Challenge Cup, ha inserito nella rosa della squadra diversi giocatori che fanno parte dell’Accademia federale (leggi qui l’articolo). Una scelta che ha fatto storcere il naso a tanti, visto l’evidente legame tra Calvisano e la presidenza Gavazzi.

Oggi la Fir, tramite l’area comunicazione, mi ha fatto arrivare una nota che precisa la situazione. Una precisazione d’obbligo, ma che si sarebbe dovuta fare prima dell’inizio del torneo continentale, quando queste scelte sono state fatte. Un’assenza di comunicazione che non aiuta certo il presidente Gavazzi a smarcarsi dalle accuse di conflitto d’interesse.

Unica nota da fare alla precisazione Fir. Se è vero, come potete leggere qui sotto, che la volontà di Epcr era quella di innalzare il livello di un club di Top 12 per una manifestazione europea è difficile immaginare che ragazzi giovani e inesperti, abituati alla Serie A italiana, possano riuscire in questo scopo, nonostante la spiegazione data. Ecco il messaggio Fir.

“Il pezzo non tiene in considerazione un antefatto, relativo ad una progettualità congiunta tra FIR e EPCR: l’ente responsabile dell’organizzazione delle Coppe ci ha richiesto prima dell’avvio della stagione di verificare la possibilità, in deroga ai propri regolamenti, di integrare la lista-giocatori della Società proveniente dal nostro campionato domestico, per la partecipazione alla Challenge Cup 19/20, con atleti tesserati presso altri Club nazionali, al fine di innalzarne il livello di competitività all’interno della competizione europea.

Tale richiesta presentava ovviamente una serie di complessità, derivanti in particolare dalla contemporaneità con i calendari della Coppa Italia. Abbiamo però valutato – di fronte al fatto che era impossibile convocare giocatori già esperti – di poter cogliere un’opportunità formativa di sicuro interesse per gli atleti inseriti nel nostro percorso formativo di lungo termine, ed è conseguentemente stata individuata una lista di nominativi della rosa della Nazionale U20 frequentanti l’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” per la messa a disposizione della squadra italiana di Challenge Cup proveniente dalla competizione nazionale.

Per fugare ogni possibile dubbio, precisiamo che questo tipo di progettazione è legata esclusivamente alla partecipazione alla Challenge Cup e non è in alcun modo previsto che giocatori militanti nell’Accademia Nazionale possano essere utilizzati quali “permit player” in Peroni TOP12″.

Foto – Stefano Delfrate

16 commenti su “Affari italiani: la Fir precisa su Accademia e Calvisano

  1. E vorrei anche vedere che potessero farlo in top12! Epcr aveva aperto una porticina alla possibilit’ di una terza franchigia per le coppe e loro cosa fanno? Ad ogni passo pestano una cacca, complimenti, visto che sul sentiero pare le abbiano sparse loro stessi

  2. La nota della Fir cerca di nascondere malamente di rigirare la frittata!

    Ponendo per vero l’antefatto (e non ho dubbi che lo sia) cio’ significa che EPCR ha alla fine dei conti aveva richiesto alla Fir di mandare una selezione del massimo campionato italiano invece che un semplice club, inutile raccontarla diversa perche’ stringi stringi questo e’ il significato di quanto EPCR ha richiesto.

    Il fatto che la Fir abbia deciso di continuare ad avere una quanto mai inutile Coppa Italia negli stessi giorni del torneo continentale significa che la Fir non solo ha ritenuto la richiesta EPCR degna di un’analisi appropriata del calendario domestico ma ha di fatto anche ignorato la richiesta di maggior competitivita’ di EPCR. Senza raccontarsi tante storielle infatti aggigungere I ragazzi dell’Accademia che giocano in A di certo non innalza la competitivita’, quindi la Fir ha fatto spallucce alla richiesta di EPCR.

    Non discuto che la si possa vedere come una buona occasione per quei ragazzi di cimentarsi ad un livello superiore ma non risponde alle richieste di EPCRe sfido chiunque n Fir a dire il contrario!
    Forse risponde alle richieste di Aboud e sicuramente vista l’apertura di EPCR ad allargare la rosa si e’ colta la palla al balzo ma non e’ una risposta adeguata alle richieste di EPCR e raccontare il contrario significa pensare che tu Duccio e chi ti legge sia un popolo di buoi che se la beve!

    Last but not least, gli Accademici non saranno utlizzabili in campionato ma di fatto utilizzandoli in coppa permetti a Calvisano di far riposare I giocatori, quindi la nota finale e’ una baggianata!

  3. Vorrei tanto utilizzare un termine che ho imparato oggi: storytelling.

    Chiedo a Fumero (che lo ha scritto su Facebook): se scrivessi una cosa del tipo “Sti qui di FIR sono scarsissimi in storytelling” scriverei una castronata ?
    Mi spiego. Nella comunicazione FIR fa letteralmente (…) e questo è un assunto, ma dire che è scarsa in storytelling è appropriato o no ?
    Grazie (dell’eventuale) risposta.

      1. Grazie.
        Ma si dia a Cesare quello che è di Cesare: di fantasia, al limite della fandonia, sono maestri. Il comunicato ne è un fulgido esempio.

  4. Visto il telling che esce fuori forse forse sarebbe meglio il silenzio pur se antipatico…un bel tacer non fu mai storytelled… 🙂

    1. Tecnicamente hanno falsato un campionato e precluso la possibilita’ a tanti giocatori del top 12 di fare esperienza di alto livello…mi ci arrampicherei anche io

  5. correggetemi se sbaglio, l’anno scorso si disse che la terza coppa non valeva più niente e che sarebbe stata abolita e che quest’anno avrebbe giocato la challenge la vincitrice del torneo e la vincitrice dello scontro tra le due classificate lo scorso anno (che già pareva un regalone alla fir, dato che 4 squadre su 6 erano italiche, ma lasciamo perdere) e che l’anno prossimo si sarà visto cosa fare.
    detto ciò uscì, ben prima della decisione dei calendari, coppa italia compresa con nuova e terrificante formula, praticamente a scontro diretto, ma non proprio, la notizia che si sarebbe potuto competere con una sorta di franchigia italica alla competizione, ecco probabilmente da dove arriva il discorso dell’apertura di EPCR.
    dopo ciò, si svolse la finale tra rovigo e calvisano, vinta da quest’ultima e dopo qualche tempo uscì la notizia che, in maniera assolutamente lecita e, se vogliamo, giusta, calvisano avrebbe affrontato la challenge, che si era guadagnata sul campo, da sola… e noi ci dividemmo leggermente su tale opportunità tra chi lo riteneva adeguato (tra cui io) visto che potevano, e chi parlava di occasione persa (discorso comunque sensato);
    una volta che si seppe questa cosa vennero fatti i calendari, compresa la coppa italia.
    messe in fila le cose, con che faccia mi si viene a dire “potevamo, ma c’era la coppa italia, quindi non abbiamo disturbato gli altri” quando se volevi potevi fare una selezione ed evitare la coppa italia (o strutturarla in maniera diversa)?!?! non raccontiamo storie, ti sei andato a prendere, sempre lecitamente, per carità, il palcoscenico, magari qualche soldo in più con la tua maglietta e, per salvaguardare i tuoi, per pagare qualche marchetta, per testare e legarti qualche prospetto, hai preso i ragazzi dell’accademia invece che gli altri top! e hai pure il coraggio di dire che la fed non ti considera un figlio prediletto?!?!?! ma per favore!

  6. Per quanto mi facciano ridere nelle loro feline acrobazie per nascondere la palese realtà (e lo sconfortante accentramento verso città del capo), se con “innalzarne il livello di competitività” intendessero i giocatori e non Calvisano?
    Si ok, è tardi e sto vedendo cose che non esistono. Ma sta cosa fa cadere le braccia. E nessuno lo ferma. Nessuno.
    Tanto più che come dice @Stefo gli atleti di Calvisano si riposano in vista del Top12. Mica capito del tutto perchè…

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