Affari italiani: Accademia, federale o di Calvisano?

Nell’ultimo turno di Challenge Cup i campioni d’Italia hanno convocato un giocatore dell’Accademia federale. Eppure Vaccari si era offeso quando venne fatto questo paragone.

I permit player sono un tema delicato in Italia negli ultimi anni. Ma i permit player avevano sempre riguardato le due franchigie che partecipano al Pro 14 e non i club che partecipano – assieme ad altre 11 squadre – al massimo campionato italiano. Fino a questo weekend, quando Calvisano ha schierato Andrea Zambonin, giocatore in forza all’Accademia federale.

Ma non solo, perché come scrive il Giornale di Brescia, Zambonin è uno dei nove accademici che Calvisano hanno iscritto nella lista di coppa per allargare un po’ la rosa. Una scelta particolare, ma che rimanda a una polemica uscita nella primavera scorsa e che aveva coinvolto Filippo Frati, ai tempi tecnico del Viadana, e Alessandro Vaccari, ai tempi presidente del Calvisano.

Frati, infatti, aveva dichiarato che “Zebre e Benetton dovrebbero avere una accademia U20 a loro collegata, la realtà dei fatti invece è che in Italia solamente Calvisano ce l’ha e non è una cosa corretta nei confronti degli altri club che competono con Calvisano in Top 12, soprattutto perché interamente finanziata con denari della FIR”.

Parole che avevano ricevuto la risposta del numero 1 calvino, Alessandro Vaccari, a rugbymeet.com. “Mi da fastidio che venga tirato in mezzo il Rugby Calvisano. Non entro nel merito delle scelte della Federazione quando ha dovuto spostare l’Accademia Ivan Francescato da Parma a Remedello in provincia di Brescia per problemi di costi. Ovvio che Remedello non è una città come Parma o Milano ma dal punto di vista sportivo e delle strutture va più che bene. Mi da fastidio che venga tirato in mezzo il Rugby Calvisano perché non credo che sia la casistica specifica per farlo” aveva detto Vaccari. Ora, però, la casistica è evidente. O no?

Foto – Stefano Delfrate

6 commenti su “Affari italiani: Accademia, federale o di Calvisano?

  1. La casistica non è diversa perché il Calvisano quei nove li può far giocare solo in Coppa e non in campionato. Tiè

    Ma possibile che continuiate, dico a voi rugbysti da tastiera, a vedere del marcio ogni volta che l’Accademia federale trova dei legittimi accordi con un Club privato che nulla ha più a che vedere con la famiglia Gavazzi ?

  2. che Remedello “dal punto di vista sportivo e delle strutture va più che bene.” era noto da lungo tempo ai più, tanto che EJ avrebbe voluto portarci gli uomini della rosa per la preparazione del RWC anche perchè oltre al caldo umido ed ai mosquito avrebbe trovato quell’inconfondibile fragranza suina che aiuta a respirare meglio.
    C’è voluto tutto il peso politico di Manu Tuilagi che voleva un McDonald’s nelle vicinanze e che Remedello non poteva proporre a spostare l’ago della bilancia verso quel posto di m…a dove poi sono dovuti andare.
    Per quel che riguarda tutto il resto, la roba seria, la concorrenza sleale, l’uso padronale della federazione, quello si ispira ai nuovi padroni del mondo, al caro leader, al biondone dell’america first ed a capitan mitraglia del prima gli italiani. Lo zio Ben si adegua e ci schiaffa sopra un bel Calvisano First

  3. siete cattivi ed ingrati, un minimo di riconoscenza e di rispetto verso calvisano che sei mesi l’anno deve prestare gratuitamente i suoi giocatori alle zebre… 😎

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