Affari italiani: Zebre, non può piovere per sempre

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, ha parlato della decisione di spostare il match con Brive a… Calvisano.

Sabato i bianconeri affronteranno il Brive (Challenge Cup) a Calvisano per “l’impraticabilità del campo dello Stadio Lanfranchi di Parma a causa delle eccezionali precipitazioni delle ultime settimane”. Però nella città emiliana non piove ormai da parecchi giorni. Per qualcuno è una specie di un biscottone, ma se fosse una scelta dettata dalla fretta o da una gestione non ottimale del campo?

Che in Emilia abbia piovuto molto è indubbio, però la storia è comunque buffa, diciamo così. Mettiamo in fila un po’ di cose:
– l’ultima partita giocata su quel prato risale al 23 novembre, avversario lo Stade Francais
– nei giorni successivi ha piovuto molto, vero, ma sbirciando tra i vari siti di meteo risulta che a Parma l’ultima giornata di pioggia vera e propria è stata il 27 novembre (tra l’alto, quel giorno, nemmeno molta)
– è vero anche che aveva piovuto, e molto, pure prima della partita contro lo Stade Francais
– la partita tra Zebre e Brive è in programma il 7 dicembre, cioè praticamente 10 giorni o quasi dall’ultimo giorno di precipitazioni, a due settimane dall’ultimo match interno
– la programmazione delle altre discipline sportive non risulta modificata per quegli stessi giorni
– mi dicono che dopo il match contro lo Stade non sono stati tesi i teloni. Ok, ma 10 giorni non bastano per tornare a condizioni ottimali/dignitose?
– dice: non volevamo peggiorare le condizioni del campo. D’accordo. Mi chiedo però come facciano in Galles, Scozia o Irlanda, paesi dove piove pochissimo. Già. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

2 commenti su “Affari italiani: Zebre, non può piovere per sempre

  1. Per come la vedo io due questioni, di etica ed estetica:
    1) il buon gusto avrebbe suggerito di battezzare Viadana come campo alternativo così da portare (eventualmente) la coppa e qualche soldino a Viadana anziché a Città del Capo dove c’è la prima per meriti e piovono i secondi per diritto feudale;
    2) visto che l’affitto di tutto quel ben di dio (in realtà non di dio ma del Comune e quindi dei cittadini di Parma) costa l’enorme cifra di euro 10000 l’anno (tra l’altro già versati anticipatamente per i 20 anni della convenzione) e che il fondo del Lanfranchi fa ormai oggettivamente schifo, magari ci si poteva spendere per il rifacimento. E almeno garantire un minimo sindacale di manutenzione decorosa.

  2. Mi ricorda un po’ quello che è successo 2-3 anni fa nella zona di Londra. Neve,freddo,tutti campi puliti e praticabili tranne uno (Harlequins se non ricordo male) e partita rinviata

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