Rugby e discriminazione: Folau e l’Australia trovano un accordo

Dopo due giorni in tribunale l’ex estremo e la Federazione hanno trovato un accordo extragiudiziale dopo i post omofobi che hanno portato al licenziamento del giocatore.

Pace è fatta. O, per lo meno, un accordo è stato trovato. Confidenziale, ma quel che è certo è che Israel Folau ha rinunciato alla causa da 14 milioni di dollari australiani nei confronti di Rugby Australia. E con un comunicato congiunto le parti hanno chiuso la questione.

“Rugby Australia, NSW Rugby e Israel Folau hanno oggi risolto la loro controversia legale in seguito al licenziamento di Israel Folau dopo che ha pubblicato un messaggio religioso sui social media (Social Media Post) – si legge nel comunicato –. Il post rispecchiava le convinzioni religiose sinceramente sostenute da Folau e Folau non aveva intenzione di danneggiare o offendere nessuna persona”.

“Il signor Folau vuole che tutti gli australiani sappiano che non accetta discriminazioni di alcun tipo nei confronti di alcuna persona sulla base della loro sessualità e che condivide l’impegno di Rugby Australia nei confronti dell’inclusione e della diversità. Rugby Australia e New South Wales Rugby non sono in alcun modo d’accordo con il contenuto del post. L’inclusione è uno dei valori fondamentali del Rugby e accoglie tutte le persone nel gioco, inclusi tutti i membri della comunità LGBT” hanno dichiarato le parti.

6 commenti su “Rugby e discriminazione: Folau e l’Australia trovano un accordo

  1. Si, però manca anche un’altra parte:
    “Anche se non era intenzione della Federazione, l’ARU si scusa per qualsiasi possibile danno recato a Folau, ma allo stesso tempo Folau si scusa per qualsiasi danno causato”.

    “Rugby Australia e Folau – concludono – si augurano bene per il futuro. Le parti non intendono commentare ulteriormente le condizioni della loro transazione in quanto sono riservate”.

    Quindi l’articolo è un po forviate perchè non è che Folau rinuncia ai 14 milioni chiesti bensi, le due parti non fanno riferimento ai termini dell’intesa trovata.

    1. Finita a tarallucci e vino. Rugby Australia avrà detto al signor Folau: “scolta, anche noi siamo d’accordo con te su sta storia dei fr…ops…gay, però sai benissimo che siamo costretti ad un certo comportamento di facciata come un po’ tutte le istituzioni. Quindi questo è l’assegno, speriamo ti basti e usiamo la nostra faccia da culo per chiudere ufficialmente la questione con la benpensante opinione pubblica.

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