Sport & Stadi: San Siro come l’Arms Park

L’idea di mantenere due stadi per qualcuno è “stupida”, ma non sarebbe la prima volta nel mondo.

Il nuovo stadio di Inter e Milan vicino a un vecchio San Siro riadattato, magari con solo uno o due anelli? E’ l’ipotesi che il sindaco di Milano Giuseppe Sala sta portando avanti da tempi, anche se non convince le due società.

Anzi, oggi Paolo Scaroni, presidente del Milan, al termine dell’incontro in Comune sul tema del nuovo stadio ha dichiarato senza mezzi termini che “la possibilità di coesistenza di due impianti? Mi sembra un ‘first’. Uno dovrebbe spiegarmi in quale paese al mondo nella stessa area ci sono due stadi, uno vecchio e uno nuovo, uno accanto all’altro. Francamente non lo so, non mi ricordo di averlo mai visto. Poi per carità, magari essere ‘first’ è anche bello, certe volte però magari è un po’ stupido”.

Una frase dura, che vuole chiudere di fatto all’ipotesi di due stadi. Ma Scaroni, evidentemente, non è un appassionato di rugby e, dunque, non è mai stato a Cardiff, dove però solo due anni fa si disputò la finale della Champions League di calcio. Sì, perché due stadi non sarebbe un ‘first’, come Scaroni dice. A Cardiff oggi c’è il Principality Stadium, la casa del Galles del rugby, ma c’è anche lo storico e leggendario Arms Park, stadio dei Cardiff Blues. E non sono solo vicini, sono proprio attaccati. Provate a dire a un gallese che questo è… stupido.

2 commenti su “Sport & Stadi: San Siro come l’Arms Park

  1. a Milano si potrebbero fare un sacco di cose, purtroppo però non ci sono i soldi ed il reale interesse politico per farle. Se esistessero ancora il progetto RGM ed un certo tessuto imprenditoriale, magari…

  2. Duccio siam sempre pero’ li’, la sostenibilita’ di un San Siro tenuto in piedi. Quanti eventi e quanto pubblico puo’ fare per almeno chiudere ogni anno in pari con le spese di tenerlo su in piedi.

    Volere che sia tenuto su per principio non puo’ far altro che regalare un nuovo Flaminio ben piu’ costoso. 2-3 TM all’anno non basterebbero, per avere una franchigia bisogna avere un proivato che ci mette i soldi e comunque un business plan che dica che non servirebbe che la Fir dopo 6 mesi debba salvare il tutto.

    Il fatto che altrove ci siano situazioni simili, non significa automaticamente che Milano possa permetterselo a mio modesto avviso, o si dimostra la sostenibilita’ o si rischia di inseguire un’idea che costera’ un botto/

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