Benetton: Zatta “Poco pubblico, una vergogna”

Durissimo intervento sulla stampa locale del presidente del Treviso, che ipotizza una squadra che non giochi solo a Monigo.

Una sconfitta dura da digerire per come è arrivata. Per il vantaggio delapidato, per l’arbitraggio decisamente mediocre – a essere buoni -, per i tre punti subiti a tempo ampiamente scaduto che hanno negato almeno il pareggio. Ma per il presidente Amerino Zatta il ko con i Saints a Monigo è duro da digerire anche per quello che ha visto sugli spalti.

“Chi ha avuto la fortuna di esserci capisce che la sconfitta è immeritata, ma la mia amarezza è un’altra: vedere poco più di 3 mila spettatori per una partita contro la squadra in testa alla classifica di uno dei campionati più importanti al mondo è uno scandalo. E dire che di sforzi la società e il Comune ne hanno fatti, mi pare. Ma non è possibile vedere una risposta talmente inesistente del pubblico trevigiano” ha detto il patron sulle pagine della Tribuna di Treviso.

E poi rincara la dose. “Ragazzi, c’era il Northampton, è anche una questione di rispetto verso gli avversari, il primo della classe non può essere snobbato in questa maniera. Personalmente inizio a pensare che valga la pena fare una riflessione, e magari prendere in considerazione l’eventualità di giocare in altre città. Non è possibile partecipare ad una Champions Cup, investire dei soldi e poi vedere una risposta del genere: è qualcosa che non posso assolutamente accettare” dice Zatta, che poi lancia qualcosa che potrebbe essere più di una provocazione.

“Vorrei un Benetton itinerante. E non necessariamente nel Veneto, in qualsiasi altra parte dove ci vorranno” conclude il numero 1 della Benetton.

Foto – Benetton Treviso

8 commenti su “Benetton: Zatta “Poco pubblico, una vergogna”

  1. Capisco la frustrazione, ma non è che nell’Emisfero Sud vada meglio. Cape Town, Johannesburg, Durban, Melbourne, Sydney, Brisbane, Auckland, Tokyo, Buenos Aires in paesi dove c’è sicuramente più seguito, durante il Super Rugby richiamano spettatori sugli spalti in proporzione di gran lunga inferiori.

  2. La provocazione di Zatta mi piace. Penso ad una Benetton presente nelle maggiori città italiane come un biglietto di presentazione per il rugby nostrano. Soprattutto al sud, dove piccole realtà fanno fior di sacrifici per continuare a diffondere questo sport meraviglioso.

    1. Se il Benetton venisse a Milano non dico che riempirebbe tutto San Siro, ma almeno il primo anello si! Noi milanesi abbiamo una gran voglia di rugby…dimostrato con ITA Vs NZ del 2009!
      Venite a Milano!!

  3. Ieri ero allo stadio, anche perché sono un abbonato uno che ha dato I soldi in anticipo, sulla fiducia, caro signor Zatta. E per farlo ogni volta mi sciroppo 150 km, usando il ritorno per sbollire la rabbia dello spettacolo che ho visto, questo da 26 anni da quando ho dovuto lasciare Treviso. Lei inveendo in quella maniera ignorante offende me e quelle persone che erano presenti che si sobbarcano molto spesso oneri e delusioni che dovrebbero spingerla ad usare le sue armi mediatiche in altra direzione. Una persona intelligente avrebbe ringraziato i presenti che avevano rinunciato al pranzo in famiglia per portare il suo sostegno alla squadra, prendendosela con chi gli ha programmato la partita alle 14 e la prossima alle 13.45.
    Caro Zatta ha mai provato a pranzare alla trattoria all’esterno dello stadio? Ha mai provato a mangiare un panino ai baracchini e sedersi al freddo? Va da 35 euro a 10 euro da aggiungere alle altre spese e rotture, lei pensa che ciò meriti le sue parole? E non dica che ha parlato a quelli che non c’erano, lei ha offeso quelli che c’erano ignorando li.
    Lei vuole migrare? Vada, vada a vedere che grande seguito troverà, glielo dice uno che era a Roma quando perdemmo la finale all’ultimo coi rovigotti e si fece 600 km con il fegato in disordine arrivando alle 3 e mezza di notte; glielo dice uno che era a Rovigo quando in 15 contro 14 e, nonostante Linagh in squadra, riuscimmo a perdere contro Berlusconi; glielo dice uno che pensava assieme agli altri 2999 di non meritare di leggere la sua invettiva.
    Comunque eviti di andare a Parma, lì sono già in 4 gatti.

  4. Beh la foto della tribuna principale mi sembra piena. Quella con la nuova copertura in effetti era semivuota. Ho sentito dire che i prezzi sono alti. Ma dai! Ma lo sapete quanto costa un curva in Serie A di calcio? ecco non facciamo paragoni. Direi che in una giornata di sole in orario + accessibile si faceva il sold-out.

  5. Zatta non ha torto sul principio pero’ servirebbe anche un po’ di autocritica:

    e’ sicuro che la promozione fatta sia adeguata per richiamare maggior pubblico?
    E’ sicuro che vista com’e’ andata 4 anni fa la storia dei Dogi, questa non abbia alienato parte di pubblico Veneto che non tifa Treviso?
    E’ sicuro che Treviso faccia di tutto per vendersi a chi non tifa Treviso ma che ne so Mogliano, Padova, Rovigo ecc? Cosa fa Treviso per rimuovere le barrier dell’identita’ e del senso di apaprtenenza ad un club rivale?

    Ecco se Zatta puo’ sinceramente dire e dimostrare che come societa’ su queste cose hanno fatto tutto il possibile e di piu’ allora amen, ha ragione.

    Ultima chiosa: chi e riuscito a scivere che vanno in pochi per colpa degli arbitri ha insultato la propria intelligenza, o presunta tale.

    1. Caro @Stefo la chiosa finale te la potevi risparmiare, non perchè tu non possa aver ragione, ma perchè è molto facile per chi dice di tifare Leinster non avere i maroni frantumati ogni sabato che si gioca a rugby o pseudo tale. A voi un Adamson o un Whitehouse in versione ghe pensi mi non arriverà mai.
      Un caro saluto presuntuoso

  6. Provocatoriamente: e se sta tirata di Zatta fosse un messaggio per l’idea seconda franchigia a Padova?

    Quanti tifosi padovani o neutrali perderebbe treviso se il Petrarca diventasse la seconda franchigia? Chissa’ magari teme che in quel caso invece che 3 mila vedrebbe solo 2 mila tifosi per la stessa partita.

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