Rugby & soldi: Pro 14, Cvc e quella questione dei soci paritari

Secondo la BBC sarebbe stata perfezionata la vendita del 27% delle azioni del torneo celtico alla società di private equity. Ma l’Italia prenderebbe molto meno di Galles, Scozia e Irlanda.

Il primo accordo sarebbe pronto. Aspettando quello sul Sei Nazioni, CVC, la società di private equity già proprietaria di una fetta della Premiership inglese, sarebbe pronta a prendere il 27% delle azioni del Guinness Pro 14. Sborsando 120 milioni di sterline. Una trattativa in stato avanzato, come confermato da un comunicato del Celtic Rugby DAC. CVC dovrebbe occuparsi della parte commerciale del Pro14, in particolare le sponsorizzazioni e la ricerca di broadcaster per la trasmissione del torneo.

E secondo la BBC le Federazioni di Galles, Scozia e Irlanda otterrebbero circa 35 milioni di sterline a testa, mentre non è ancora chiara la cifra che spetterebbe a Italia e Sudafrica. Ma il calcolo, se i numeri sono questi, è presto fatto. 35 per tre fa 105 e per arrivare a 120 restano solo 15. Da spartirsi tra Italia e Sudafrica.

Ebbene, qui nasce il problema. O, meglio, si pone un quesito. Perché lo scorso settembre, a Milano alla presentazione della nuova stagione celtica, il presidente Gavazzi aveva dichiarato che gli italiani erano, da quest’anno, “soci paritetici nel board”. Ma come soci paritetici, in teoria, dovrebbero dividersi una fetta identica della torta con le tre Home Unions.

O, visto che Galles e Irlanda hanno quattro franchigie, quantomeno una fetta identica a quella della Scozia, che deve sostenere i costi di due squadre, proprio come l’Italia. Invece, almeno secondo quanto riporta la BBC così non sarà. A questo punto, le ipotesi sono due: o BBC ha riportato voci errate e i numeri sono diversi, o la FIR non è socia paritaria del Guinness Pro 14. Quale sarà la verità?

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13 commenti su “Rugby & soldi: Pro 14, Cvc e quella questione dei soci paritari

  1. Che cos’è dunque la verità? Un mobile esercito di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve una somma di relazioni umane che sono state potenziate poeticamente e retoricamente, che sono state trasferite e abbellite e che dopo un lungo uso sembrano ad un popolo solide, canoniche e vincolanti: le verità sono illusioni di cui si è dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile. A.G.

    1. Senza il minimo dubbio è la BBC che non conosce l’ aritmetica. Una cosa del tipo che non si può parlare subito di Petrarca in Pro 14 perché c’ è il contratto con il Lanfranchi a tempistica sfalsata, e chissà che dopo le elezioni con il Consiglio nuovo non gli siano passate le ubbie, a quelli. Tu comunque, @fracassosandonà, sabato, al Monigo e dopo un perifrasi come questa sopra, ti siedi lontano da me.

  2. Di fatto il Pro14 è una creatura nata dalle mani di 3 Federazioni nel 2001 mi sembra chiaro che queste 3 si becchino delle percentuali più consistenti rispetto a noi che siamo arrivati 9 anni più tardi ed i sudafricani che sono appena arrivati.
    Poi boh, vorrei capire anch’io cosa intende il preside per paritari, partitetici..forse intende patetici?

  3. Se poi si fa il conto che le Sudafricane portano dinero contante di diritti tv…meglio non pensarci…
    @fracasso: posso sintetizzare? sparale grosse così ci credono…..

  4. Infatti, per equità, i “guadagni” andrebbero ripartiti in base a quanto un socio conferisce e il SA apporta senz’altro più di noi, in termini di diritti TV, sponsor, ecc.

  5. Credo sia più che giusto. Abbiamo 2 squadre pressochè inutili, che non danno nulla al torneo, che non si portano dietro sponsor importanti e nessun seguito da parte del grande pubblico. Come possiamo pensare di essere paritetici? E’ già molto che ci tengano ancora ad occupare 2 posti nel torneo, e non escluso che un giorno si possano pure stancare di avere 2 inutili squadre materasso, che giocano tranquille e rassegnate a perdere sempre. In non pagarci è forse per farci capire che se dovessimo stancarci, la porta è aperta.

    1. Mmm…peccato che 1 delle 2 squadre che definisci “pressochè inutili” la scorsa stagione è arrivata ai playoff e a momenti andava anche oltre. Peccato che il lavoro fatto a Treviso venga riconosciuto da molti in Europa, peccato che ci siano giovani che stanno crescendo in questa squadra, peccato..

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