Italia Rugby: Il patrimonio federale ricostruito, ma il merito è di altri

Il Consiglio Federale della FIR ha annunciato in pompa magna il risanamento del proprio bilancio. I maggiori introiti derivano da risorse aggiuntive di “Sport e Salute”.

Il Consiglio Federale della FIR ha approvato all’unanimità, nella riunione di ieri a L’Aquila, la prima variazione al bilancio preventivo 2019. La variazione evidenzia un incremento delle entrate per 1.918.837€, determinata dalla differenza tra i maggiori ricavi per 2.068.837 e i minori proventi per 150.000€.

In conseguenza di quanto sopra, il Consiglio ha altresì approvato con voto unanime un aggiornamento del piano di ricostituzione del patrimonio federale, che prevede il recupero di una somma di poco superiore a 1.9 milioni di euro, 1.5 milioni dei quali a carico del corrente esercizio. In virtù del nuovo piano approvato dal Consiglio, la Federazione confida di completare già nel corso del 2019 la ricostituzione del fondo di dotazione, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalle disposizioni CONI.

Il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi, ha dichiarato: “La ricostituzione del patrimonio della FIR, che auspichiamo di finalizzare con un anno di anticipo, è un traguardo importante per questo Consiglio, che ha dovuto sanare alcune situazioni pregresse di non semplice gestione. Abbiamo lavorato con grande impegno per raggiungere questo risultato, tappa fondamentale per proseguire con serenità nei nostri progetti di sviluppo del rugby in Italia”.

Un risanamento che, però, ha un nome e cognome ed è quello di “Sport e Salute”, cioè l’ex Coni Servizi (e non è merito della Fir, dunque). Lo scorso 18 ottobre, infatti, il Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute ha deliberato l’assegnazione dei contributi pubblici previsti dalla legge di assestamento del Bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2019 per l’importo di 60 milioni di €. Si tratta di risorse integralmente aggiuntive a quelle già assegnate per il 2019 e che scaturiscono dal maggior gettito fiscale generato dal sistema sportivo.

E, come anticipato da “Sport e Salute”, per la Fir questa risorsa aggiuntiva è di 1.371.837 che, come si nota, copre gran parte (2/3 per la precisione) dell’incremento delle entrate annunciato dalla Fir. Insomma, come dice Alfredo Gavazzi, la Federazione confida di completare già nel corso del 2019 la ricostituzione del fondo di dotazione, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalle disposizioni CONI. Ma a permetterlo è quella che era un’emanazione del CONI, cioè Sport e Salute.

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2 commenti su “Italia Rugby: Il patrimonio federale ricostruito, ma il merito è di altri

  1. Ecco, quando si dice “campioni di millanterie”.
    Grazie per la notizia Fumero perché, leggendo i comunicati stampa, c’ero cascato.

    PS: la pubblichi anche su OA che così la leggono anche gli appassionati di pallacanestro, pallavolo, calcio … (e magari s’incazzano pure) ?

    1. Ciao @Mamo, La Repubblica riportava la notizia qualche settimana fa, con l’ elenco dei federazioni beneficiate. Segnalando che l’ aumento dei contributi veniva da SPORT E SALUTE SPA.,quindi dal CONI, quindi dai conferimenti a carico del bilancio del MINISTERO DELLO SPORT. Soldi di noi contribuenti tutti. Perciò, per quanto ne so, l’ articolo di Duccio è centratissimo.

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