Rugby femminile: Una brutta Italia pareggia col Giappone

Federico Falcone ha seguito per R1823 la sfida al Fattori de L’Aquila tra le azzurre e le nipponiche.

Nel giorno in cui il grande rugby è tornato allo stadio Fattori dell’Aquila, le azzurre guidate dal coah Di Giandomenico pareggiano con il Giappone, in quello che è stato il primo test match stagionale. Confermata in blocco la rosa delle ultime apparizioni, con sole con tre novità: su tutte, quella di Laura Paganini, talentuosa apertura del Cus Milano su cui sono puntati i fari del rugby tricolore. Oltre a lei, Giulia Cerato, tallonatrice del Valsugana e Beatrice Capomaggi, trequarti dell’Unione Rugby Capitolina che, però, sono partite dalla panchina. Altra novità è stato il primo cap da capitano per Ilaria Arrighetti, attualmente in forza al Rennes.

Fischio d’inizio puntuale alle 14.30. Dopo soli 9 minuti il Giappone passa in vantaggio con la meta di Taniguchi, non trasformata da Hirayama. Un’Italia contratta e senza ritmo prova a prendersi la partita ma sbatte contro un Giappone solido in difesa e presente sui punti d’incontro. Al 19′ l’Italia pareggia con la meta di Stefan per il 5 pari. Sillai non trasforma il calcio del sorpasso. Dopo la meta iniziale, per i successi venticinque minuti il Giappone non mette piede nei ventidue italiani e al 35′ l’Italia schiaccia in meta con Stefan. Questa volta Sillari realizza il calcio e siamo sul 12-5. Quando il primo tempo sembrava scivolare via in tranquillità, con le azzurre in controllo della partita, la formazione nipponica si rifà sotto e al 39esimo accorcia le distanze con la meta del pilone Abe. Il primo tempo si chiude sul 12-10 azzurro.

Il secondo tempo inizia in salita per le azzurre che per i primi 15′ faticano a superare la metà campo, schiacciate da un Giappone più intraprendente e determinato. Ma quando l’Italia entra nei ventidue avversari rischia di far male, come al 18′ quando, a seguito di una serie multifase in attacco, arriva ai cinque metri sotto ai pali. La difesa nipponica è serrata e respinge gli attacchi delle avversarie che provano a costruire dalla touche. Proprio dalla rimessa nasce il carretto che porta in meta Cammarano per il 17-10. Sellai non trasforma e sfuma la possibilità di superare il break. La reazione del Giappone è arrembante e al termine di un attacco serrato, al 32′, Saito schiaccia al centro dei pali. Hirayama trasforma il calcio ed è pareggio. L’inerzia della partita verte tutta verso le giocatrici in maglia biancorossa. L’Italia è stanca e alle corde, e gli ultimi minuti sono di estrema fatica e sofferenza. Gli ultimi tentativi delle ragazze di coach Di Giandomenico si infrangono contro la difesa giapponese per un risultato, il pareggio, che tutto sommato è giusto. 

ITALIA – GIAPPONE 17-17

Sabato 16 novembre ore 14.30 – Stadio Fattori, L’Aquila
Italia: Sarasso; Magatti, Sillari, Rigoni, Stefan; Paganini, Barattin; Giordano, Franco, Arrighetti; Duca, Ruzza; Gai, Cammarano, Turani
In panchina: Cerato, Merlo, Tounesi, Fedrighi, Locatelli, Sgorbini, Cavina, Capomaggi
Giappone: Hirayama; N. Taniguchi, Furuta, Kobayashi, Kasai; Yamamoto, Tsukui; Takano, Hosokawa, Saito; Sato, Sakurai; Minami, Fujimoto, Kato
In panchina: K. Taniguchi, Kokaji, Konishi, Tamai, M. Suzuki, A. Suzuki, Otsuka, Abe
Arbitro Auriele Groizeleau
Marcatori: 9′ m. Taniguchi, 19′ m. Stefan, 35′ m. Stefan tr. Sillari, 40′ m. Minami, 56′ m. Cammarano, 63′ m. Saito tr. Hirayama

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2 commenti su “Rugby femminile: Una brutta Italia pareggia col Giappone

  1. ne aveva appena parlato bene il presidente!!!!!! ma è lui che porta sfiiii…ortuna, o trattasi dei soliti maledetti disfattist*?!?!?!?!
    scherzi a parte, mi è sembrata un’italia nettamente imballata, contro un giappone indomito e con un gioco di intensità notevole

  2. Purtroppo, per una volta le ragazze hanno imitato -nel male- i ragazzi..
    comunque mi piacerebbe conoscere il nome del preparatore fisico dei jap (femminile e maschile), polmoni da 7 litri senza dubbio

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